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Piaggio, due ruote vendute +4% ma ricavi a −0,9% nei primi nove mesi

Due scooter Vespa bianchi parcheggiati accanto a un marciapiede
Due Vespa bianche, «Austria in Spring»: foto d’archivio del 26 marzo 2012, non dei modelli annunciati nel 2026. Foto: HeatherLWilliams / Flickr, CC BY-SA 2.0. Immagine integrale, ridimensionata e convertita in WebP; stessa licenza.

Piaggio vende più moto e scooter, ma incassa leggermente meno nel comparto delle due ruote. È la differenza che emerge dai risultati dei primi nove mesi del 2026, approvati dal consiglio di amministrazione il 6 novembre: 273.600 veicoli venduti nel mondo, il 4% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, e ricavi del settore a 943,5 milioni di euro, in calo dello 0,9%. Il fatturato comprende anche ricambi e accessori.

Due scooter Vespa bianchi parcheggiati accanto a un marciapiede
Due Vespa bianche, «Austria in Spring»: foto d’archivio del 26 marzo 2012, non dei modelli annunciati nel 2026. Foto: HeatherLWilliams / Flickr, CC BY-SA 2.0. Immagine integrale, ridimensionata e convertita in WebP; stessa licenza.

Il resoconto ufficiale del Gruppo Piaggio, ripreso oggi da Italpress, permette di distinguere il risultato di moto e scooter da quello dell’intero gruppo. È una distinzione utile anche per il lettore italiano: le vendite mondiali di un costruttore non misurano le immatricolazioni nazionali e non dicono, da sole, quanto costerà un nuovo modello in concessionaria.

Il +12,2% del gruppo comprende i commerciali

Complessivamente Piaggio ha venduto 388.800 veicoli fra gennaio e settembre, contro 346.500 un anno prima: l’aumento è del 12,2%. A contribuire sono soprattutto i veicoli commerciali, arrivati a 115.200 unità con una crescita del 38,2%. Il loro fatturato sale del 16%, a 292,9 milioni di euro.

Leggere quel +12,2% come incremento delle sole due ruote cambierebbe quindi il significato del dato. Nel confronto fra le due attività, i commerciali avanzano sia per quantità sia per ricavi; moto e scooter aumentano nelle quantità, mentre il fatturato del comparto arretra lievemente. Anche ricambi e accessori delle due ruote scendono, da 116,9 a 114 milioni di euro.

Ricavi, cambi e utile: tre misure diverse

I ricavi consolidati dell’intero gruppo raggiungono 1.236,4 milioni di euro, il 2,7% in più rispetto ai primi nove mesi del 2025. A cambi costanti, cioè nel confronto che neutralizza le variazioni valutarie, l’azienda indica invece 1.281,3 milioni e una crescita del 6,4%. I due valori descrivono lo stesso periodo con criteri diversi e vanno tenuti distinti.

L’utile netto sale a 37,3 milioni di euro, contro 31,7 milioni: +17,7%. Il margine EBITDA passa dal 16,7% al 16,9%. Il miglioramento dell’utile può dunque convivere con la lieve flessione dei ricavi delle due ruote: sono indicatori che riguardano grandezze e perimetri differenti.

Non sarebbe corretto ricavare da queste cifre uno sconto medio sulle moto. Per farlo servirebbero dettagli ulteriori sulla composizione delle vendite, sui mercati e sui singoli prodotti; inoltre il fatturato del settore include attività diverse dalla vendita del veicolo completo.

Piaggio Ape D600 Cargo bianca e verde con vano merci chiuso
«Piaggio Ape D600 Cargo»: foto d’archivio del 24 febbraio 2017, a corredo del settore commerciali; non documenta vendite o produzione del 2026. Foto: RL GNZLZ / Flickr, CC BY-SA 2.0. Immagine integrale, ridimensionata e convertita in WebP; stessa licenza.

Debito in calo, investimenti sotto il 2025

Al 30 settembre l’indebitamento finanziario netto è di 469,7 milioni di euro. Il miglioramento è di 107,9 milioni rispetto a fine dicembre 2025 e di 58,4 milioni rispetto al settembre precedente: due confronti temporali diversi, entrambi riportati nel comunicato.

Gli investimenti del periodo ammontano a 76,8 milioni di euro, in calo del 25%. Piaggio ricorda che nel 2025 erano stati completati gli interventi per il Porter elettrico e per la sicurezza informatica. La riduzione della spesa complessiva non fornisce un elenco di progetti cancellati o rinviati.

Come leggere i dati dall’Italia

Per il mercato nazionale il riferimento resta il distinto consuntivo ANCMA delle immatricolazioni di ottobre: riguarda un altro periodo, un altro territorio e tutti i costruttori. Le novità di prodotto, come la gamma Vespa elettrica presentata a EICMA, richiedono invece verifiche specifiche su versioni e caratteristiche.

Questi conti fotografano l’attività fino a settembre, non le vendite dei modelli annunciati al Salone di novembre. Non stabiliscono nuovi listini italiani né tempi di consegna: per chi sta valutando un acquisto restano da consultare le condizioni del modello e dell’offerta concreta.

Fonti e crediti

Documenti consultati il 6 novembre 2026: Piaggio Group, risultati al 30 settembre, pubblicati il 6 novembre; Italpress, resoconto del 6 novembre. L’agenzia riprende i dati societari; non è un audit indipendente. Fotografie d’archivio: HeatherLWilliams e RL GNZLZ, Flickr, CC BY-SA 2.0; originali e licenza nelle didascalie.

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