Economia

Gas di ottobre a +9,1% per i vulnerabili: i prezzi ARERA e il conto in bolletta

Bruciatore di un piano cottura metallico acceso con una corona di fiamma blu
Piano cottura a gas, fotografia d’archivio pubblicata il 15 febbraio 2025; non documenta una fattura o un’utenza italiana. Foto: Mark Owen Wilkinson Hughes / Unsplash, Unsplash License.

Il gas di ottobre rincara del 9,1% rispetto a settembre per l’utente tipo nel Servizio di tutela della vulnerabilità. Lo comunica ARERA il 3 novembre 2026: l’aggiornamento interessa il servizio in cui restano circa 2,3 milioni di clienti. Il prezzo di riferimento complessivo raggiunge 176,80 centesimi al metro cubo, mentre la sola materia prima vale 0,945436 euro per standard metro cubo. Sono grandezze diverse, da tenere separate quando si legge la fattura.

Il comunicato dell’Autorità attribuisce il rialzo alle quotazioni all’ingrosso. Il dato riguarda ottobre, appena concluso: viene pubblicato a novembre perché la componente di approvvigionamento è calcolata sulla media mensile del mercato italiano PSV day ahead. Non è una previsione del prezzo per tutto l’inverno.

Bruciatore di un piano cottura metallico acceso con una corona di fiamma blu
Piano cottura a gas, fotografia d’archivio pubblicata il 15 febbraio 2025; non documenta una fattura o un’utenza italiana. Foto: Mark Owen Wilkinson Hughes / Unsplash, Unsplash License.

Materia prima e prezzo complessivo: i due numeri

La tabella ufficiale della componente CMEM,m riporta per ottobre 88,3585 euro/MWh, arrotondati a 88,36 nel comunicato, equivalenti a 0,945436 euro/Smc alle condizioni calorifiche di riferimento indicate da ARERA. A settembre il valore era 0,843182 euro/Smc.

Il confronto produce una differenza di circa 10,23 centesimi per Smc, pari al 12,1% sulla sola componente. Su un consumo ipotetico uguale di 100 Smc, questa voce passa da 84,32 a 94,54 euro: circa 10,23 euro in più prima delle altre componenti e delle imposte. È un calcolo redazionale sui valori della tabella, non la stima di una fattura reale. Il 12,1% non contraddice il 9,1%: quest’ultimo riguarda la spesa complessiva dell’utente tipo.

Il riferimento di 176,80 centesimi al metro cubo, confermato anche da Italpress, include infatti altre voci. Nell’allegato ARERA, a pagina 2, la famiglia tipo consuma 1.100 metri cubi annui. È un profilo convenzionale: non una tariffa finale identica per ogni utenza.

Come è composto il riferimento ARERA

L’allegato ripartisce i 176,80 centesimi in 97,06 per approvvigionamento e attività connesse, 5,83 per vendita al dettaglio, 27,25 per trasporto e gestione del contatore, 4,98 per oneri di sistema e 41,68 per imposte. La voce approvvigionamento e attività connesse ha dunque un perimetro diverso dalla sola CMEM,m.

Per capire il proprio conto servono anche quantità consumata e periodo fatturato. Il confronto con la bolletta precedente non si esaurisce nella variazione percentuale del prezzo: se cambia il consumo, cambia anche l’importo. Analogamente, il dato nazionale sull’inflazione di ottobre e sul peso dell’energia descrive un altro indicatore e non misura il rincaro del singolo contratto.

Vecchio radiatore bianco ad elementi sotto una finestra con telaio in legno
Radiatore a Bamberg, Germania: foto d’archivio pubblicata il 2 settembre 2020, di contesto per il riscaldamento domestico. Non attesta l’alimentazione a gas dell’impianto. Foto: Julian Hochgesang / Unsplash, Unsplash License.

A chi si applica e cosa verificare sul contratto

La guida ARERA per i consumatori chiarisce che la tutela della vulnerabilità è riservata agli intestatari che rientrano nelle condizioni previste: aver compiuto 75 anni, percepire il bonus sociale gas, avere una disabilità ai sensi dell’articolo 3 della legge 104/92 oppure un’utenza in un’abitazione di emergenza dopo eventi calamitosi.

La stessa guida precisa che un cliente vulnerabile nel mercato libero può chiedere al venditore l’accesso al servizio. Essere vulnerabile non significa quindi trovarsi automaticamente già in tutela: prima di applicare i numeri dell’aggiornamento bisogna verificare quale servizio o offerta compare nella propria documentazione.

Per chi resta nel mercato libero contano le condizioni del contratto. Il comunicato odierno non dispone un rincaro uniforme del 9,1% su tutte le offerte. Per confrontarle, ARERA indica il Portale Offerte e ricorda che in bolletta sono riportati consumo e spesa degli ultimi dodici mesi. Il nuovo valore mensile va inoltre distinto dall’iter delle misure sul decreto bollette: sono dossier con presupposti e passaggi differenti.

Fonti e crediti verificabili

ARERA, comunicato e allegato del 3 novembre 2026; tabella CMEM,m e guida per i consumatori consultate nella stessa data. Italpress, 3 novembre 2026. Calcolo sui 100 Smc a cura della redazione. Fotografie reali d’archivio: autori, pagine originali e licenze nelle didascalie; non documentano utenti o fatture interessati dall’aggiornamento.

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