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Auto degli agenti, nel Ddl tetto a 35.000 euro per elettriche e ibride

Auto elettrica collegata a una colonnina Tesla Supercharger, fotografia d’archivio
Auto elettrica collegata a un Supercharger: fotografia d’archivio pubblicata il 20 gennaio 2026, non documenta beneficiari della proposta italiana. Foto: Autotrader UK / Unsplash, originale; Unsplash License. Immagine integrale, ridimensionata.

Per le auto elettriche e ibride degli agenti di commercio, il Ddl di Bilancio 2027 propone un costo massimo fiscalmente riconosciuto di 35.000 euro e una deducibilità del 90%. Agenti FNAARC e Fisascat Cisl hanno illustrato la misura nei comunicati del 3 novembre. Entrambe precisano che il percorso parlamentare deve ancora concludersi: i nuovi parametri non sono un beneficio già applicabile.

Auto elettrica collegata a una colonnina Tesla Supercharger, fotografia d’archivio
Auto elettrica collegata a un Supercharger: fotografia d’archivio pubblicata il 20 gennaio 2026, non documenta beneficiari della proposta italiana. Foto: Autotrader UK / Unsplash, originale; Unsplash License. Immagine integrale, ridimensionata.

Il punto utile per chi usa l’auto per lavoro è leggere insieme le due cifre. Il tetto riguarda il costo che il fisco riconoscerebbe; la percentuale indica la parte deducibile. Nessuna delle due rappresenta uno sconto del concessionario o un rimborso sul prezzo pagato.

Che cosa cambierebbe per acquisto e leasing

Nella scheda pubblicata oggi da FNAARC, il confronto parte dagli attuali 25.822,84 euro di costo massimo riconosciuto per acquisto e leasing e dall’80% di deducibilità. Per le vetture elettriche e ibride, la proposta porterebbe quei valori rispettivamente a 35.000 euro e al 90%.

Il testo dell’articolo 22 riprodotto dall’associazione interviene sulla disciplina dei veicoli utilizzati da chi esercita attività di agenzia o rappresentanza di commercio. Per le altre alimentazioni la stessa scheda indica il mantenimento del limite di 25.822,84 euro e dell’80%. Il comunicato non descrive quindi un aumento generalizzato per qualsiasi automobile aziendale o per tutti gli automobilisti.

La nota Fisascat delle 10:43 del 3 novembre conferma gli importi e collega la proposta all’incontro delle associazioni con il viceministro Maurizio Leo del 15 ottobre. Le due comunicazioni provengono dalle organizzazioni coinvolte nella richiesta e condividono la posizione della categoria: non costituiscono un’approvazione normativa.

Un confronto numerico, senza confonderlo con le tasse risparmiate

Per rendere leggibile il cambiamento, si possono confrontare aritmeticamente i massimi: l’80% di 25.822,84 euro equivale a 20.658,27 euro; il 90% di 35.000 euro equivale a 31.500 euro. La differenza è circa 10.841,73 euro di costo potenzialmente deducibile, nell’ipotesi che trovi applicazione il tetto massimo previsto dalla proposta.

Non significa risparmiare 10.841,73 euro di imposte, né poter sottrarre automaticamente tutto quell’importo in un unico anno. Sono prodotti fra soglie e percentuali, utili a confrontare i due assetti; non un calcolo fiscale individuale o un piano di ammortamento.

Mano sul volante di un’automobile, interno ripreso a Roma in una fotografia d’archivio
Interno di un’automobile a Roma: fotografia d’archivio pubblicata il 7 marzo 2021. Non identifica un agente di commercio né un’auto agevolabile. Foto: Manuel Pappacena / Unsplash, originale; Unsplash License. Immagine integrale, ridimensionata.

Come spiega la documentazione della Camera sulle deduzioni e detrazioni, una deduzione riduce la base imponibile sulla quale si calcola l’imposta. L’effetto sulle somme effettivamente dovute richiede quindi altri elementi, che questi due numeri da soli non forniscono.

Che cosa resta da verificare

FNAARC presenta espressamente i parametri come misure soggette all’approvazione definitiva. Per valutare un acquisto concreto occorrerà leggere il testo che uscirà dal Parlamento, con decorrenze, condizioni applicabili e trattamento del singolo contratto. Da questi comunicati non ricaviamo una data per presentare domande o una procedura operativa già disponibile.

La proposta va inoltre distinta dal capitolo della manovra dedicato al bollo auto: deducibilità dei costi professionali e tassa automobilistica sono temi differenti. Anche i dati italiani sulle immatricolazioni di ottobre descrivono il mercato, senza certificare l’accesso a questa misura.

Fonti e crediti verificabili

FNAARC, scheda e proposta di articolo 22 del 3 novembre 2026; Fisascat Cisl, comunicato dello stesso giorno; Camera dei deputati, documentazione sul significato delle deduzioni. Le pagine esatte sono collegate nei passaggi pertinenti. Le fotografie sono d’archivio, illustrative: non identificano beneficiari o veicoli ammessi alla proposta. Originali, autori e licenza sono indicati nelle didascalie.

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