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Stellantis, ricavi a 37,6 miliardi: perdita trimestrale di 453 milioni

Stellantis pubblica i conti del terzo trimestre 2026: ricavi +1%, perdita ridotta e cassa industriale ancora negativa. Distinti trimestre e nove mesi.

Peugeot 3008 grigia vista di lato davanti a un edificio in legno
Peugeot 3008: foto d’archivio pubblicata il 22 febbraio 2026, non una novità annunciata con i conti. Foto: Sotirios T. Kokkinos / Unsplash, Unsplash License. Ridimensionamento e conversione in WebP, senza ritaglio.

Stellantis ha chiuso il terzo trimestre 2026 con ricavi per 37,6 miliardi di euro e una perdita netta di 453 milioni. I risultati, pubblicati il 28 ottobre, mostrano ricavi in crescita dell’1% rispetto allo stesso periodo del 2025 e una perdita ridotta del 90%. Il gruppo conferma le previsioni annuali, ma il flusso di cassa industriale del trimestre resta negativo per circa 4 miliardi.

Il comunicato con le tabelle ufficiali e il resoconto ANSA delle 08:05 descrivono dunque un miglioramento rispetto a un anno fa, senza un ritorno all’utile nel singolo trimestre. ANSA arrotonda la perdita a 500 milioni; la tabella societaria riporta il valore preciso di 453 milioni. Per chi segue l’industria automobilistica italiana, è questa la distinzione da cui partire.

Peugeot 3008 grigia vista di lato davanti a un edificio in legno
Peugeot 3008: foto d’archivio pubblicata il 22 febbraio 2026, non una novità annunciata con i conti. Foto: Sotirios T. Kokkinos / Unsplash, Unsplash License. Ridimensionamento e conversione in WebP, senza ritaglio.

Perdita nel trimestre, utile nei nove mesi

Il confronto corretto è fra periodi uguali. Nel terzo trimestre 2025 Stellantis aveva registrato una perdita netta di 4,532 miliardi; nel trimestre appena comunicato il saldo è ancora negativo, ma molto meno ampio. La società ricorda che il risultato dell’anno precedente era stato penalizzato da voci significative.

Il totale dei primi nove mesi racconta un’altra parte della situazione: ricavi per 119,225 miliardi, in aumento del 7%, e utile netto di 217 milioni. Quest’ultimo numero riguarda il periodo gennaio-settembre: non va attribuito ai soli mesi estivi né confuso con il risultato dell’intero 2026, che non è ancora terminato.

Il margine operativo non coincide con la cassa

L’utile operativo rettificato del trimestre è di 256 milioni, arrotondato a 300 milioni nella sintesi, con un margine dello 0,7%. È una misura rettificata dell’attività operativa: non coincide con il risultato netto e non dimostra, da sola, che il gruppo abbia generato liquidità.

Il flusso di cassa industriale è infatti negativo per 4,009 miliardi nel trimestre, contro 4,304 miliardi un anno prima. Anche qui c’è un miglioramento, ma il segno resta meno. La liquidità disponibile industriale comunicata è invece di 42,7 miliardi: è una consistenza a una data, diversa dal flusso registrato durante il periodo. Leggere insieme questi indicatori evita di scambiare un recupero dei margini per una situazione finanziaria già risolta.

Parte anteriore di una Fiat 500 bianca parcheggiata a Naarden, nei Paesi Bassi
Fiat 500 a Naarden, Paesi Bassi: foto d’archivio pubblicata il 5 agosto 2025, non un modello presentato oggi. Foto: Haberdoedas / Unsplash, Unsplash License. Ridimensionamento e conversione in WebP, senza ritaglio.

Europa in crescita nei ricavi, redditività ancora debole

I ricavi aumentano del 3% nell’Europa allargata e del 3% in Sud America, mentre diminuiscono del 3% in Nord America. La sintesi societaria segnala margini operativi rettificati positivi nelle regioni, con l’eccezione dell’Europa allargata. Vendere di più e ottenere una redditività positiva sono quindi due risultati distinti.

Questi dati consolidati non misurano direttamente l’attività di ciascuno stabilimento italiano. Anche il quadro delle immatricolazioni italiane risponde a una domanda diversa: quante vetture vengono registrate nel nostro mercato. Non si possono ricavare dai conti del gruppo nuovi turni, assunzioni o assegnazioni produttive per una singola fabbrica.

Le attese confermate e ciò che manca

Stellantis conferma per il 2026 una crescita dei ricavi nella fascia media a una cifra, un margine operativo rettificato nella fascia bassa a una cifra e un miglioramento annuo del flusso di cassa industriale. Il ritorno a un flusso positivo resta un’aspettativa per il 2027, non un risultato già ottenuto.

Fra le pressioni sui costi indicate per il quarto trimestre figurano i chip di memoria e i richiami. Il peso dell’elettronica nella filiera emerge anche dal distinto accordo Volkswagen-NXP sui componenti delle future auto. I conti Stellantis non annunciano però nuovi listini italiani o sconti: per un acquisto restano necessari prezzi e condizioni del modello specifico. I dati pubblicati non sono stati sottoposti a revisione contabile; la presentazione del management è prevista oggi alle 13 CET.

Fonti e crediti

Stellantis, risultati finanziari del terzo trimestre 2026, 28 ottobre: fonte dei valori precisi, delle previsioni e dei limiti contabili. ANSA, risultati Stellantis, 28 ottobre, ore 08:05: riscontro dei dati principali, con arrotondamenti. Fotografie d’archivio di due marchi del gruppo: non documentano i risultati, nuovi modelli o stabilimenti italiani. Crediti e licenza sono indicati nelle didascalie.

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