Economia

TIM, Del Fante punta al delisting prima di aprile 2029

Al Forum Moneta Del Fante indica l’obiettivo per TIM. L’87% risale già al 2 ottobre: mancano calendario operativo e condizioni per i soci rimasti.

Torri metalliche per telecomunicazioni nella nebbia a Winter Hill
Torri per telecomunicazioni a Winter Hill, Bolton, Regno Unito. Fotografia d’archivio pubblicata il 26 gennaio 2022, di contesto: non è un impianto identificato come TIM o Poste. Foto: David Arrowsmith / Unsplash, Unsplash License. Immagine integrale, ridimensionata.

Matteo Del Fante punta a completare l’uscita di TIM dalla Borsa prima di aprile 2029, entro la fine del proprio mandato. L’amministratore delegato di Poste Italiane ha indicato questo orizzonte il 27 ottobre al Forum economico Moneta, a Roma. È un obiettivo del manager: nelle dichiarazioni consultate non compare un calendario operativo per gli azionisti rimasti in TIM.

Torri metalliche per telecomunicazioni nella nebbia a Winter Hill
Torri per telecomunicazioni a Winter Hill, Bolton, Regno Unito. Fotografia d’archivio pubblicata il 26 gennaio 2022, di contesto: non è un impianto identificato come TIM o Poste. Foto: David Arrowsmith / Unsplash, Unsplash License. Immagine integrale, ridimensionata.

Il 2029 è un obiettivo, non una data di revoca

Nell’intervista pubblicata da Moneta, organizzatore dell’incontro, Del Fante collega il delisting all’intenzione di arrivare al controllo del 100% di TIM. Il resoconto Teleborsa delle 17:27 riporta la stessa prospettiva, espressa dal dirigente come auspicio di completare l’operazione entro il mandato.

La distinzione conta: indicare un traguardo temporale non equivale ad annunciare il giorno in cui le azioni smetteranno di essere scambiate. Il glossario di Borsa Italiana definisce il delisting come la revoca dalle negoziazioni di Borsa. La dichiarazione di oggi descrive la direzione perseguita da Poste; non contiene le condizioni di una nuova offerta.

La partecipazione intorno all’87% risale già a ottobre

Del Fante ha richiamato la quota dell’87%. Quel livello non va però presentato come un acquisto annunciato oggi: il TG Poste del 2 ottobre riferiva già acquisti in Borsa per poco più dell’1% e una partecipazione salita all’87% della società telefonica.

È un passaggio successivo alle vicende raccontate da LSDI nel servizio sul rilancio dell’OPAS di settembre e nell’articolo sulla riapertura dei termini dopo il primo periodo di adesione. Quelle finestre appartengono al calendario passato: non sono termini ancora utilizzabili per aderire.

Autonomia gestionale e strategia digitale

Nel resoconto Teleborsa, il manager conferma di voler mantenere in TIM una responsabilità gestionale autonoma sotto il controllo di Poste. Autonomia operativa e permanenza in Borsa sono piani differenti: la prima riguarda la gestione dell’azienda, la seconda la negoziazione delle sue azioni.

Del Fante attribuisce alla società telefonica un ruolo nella trasformazione digitale delle imprese. Il progetto illustrato riguarda anche i rapporti commerciali già costruiti con le aziende e servizi quali cloud e sicurezza informatica. È la motivazione industriale esposta dal dirigente, non la dimostrazione di benefici già ottenuti da clienti o imprese.

Armadi server con marchio imgix in una sala dati
Armadi server imgix: fotografia d’archivio pubblicata il 26 settembre 2017, di contesto sui servizi digitali. Non è un centro dati identificato come TIM o Poste. Foto: imgix / Unsplash, Unsplash License. Immagine integrale, ridimensionata.

TIM Brasil: nessuna cessione annunciata nell’intervento

Moneta riporta inoltre la valutazione di Del Fante sulla controllata brasiliana: non la considera strategica rispetto al disegno descritto e prospetta un impiego tattico nei prossimi mesi. Teleborsa riferisce anche che non è in vendita. Queste formulazioni lasciano aperte scelte future, ma non identificano un acquirente, un prezzo o un accordo di cessione.

Per chi segue TIM dall’Italia, i punti ancora da conoscere sono quindi concreti: come verrà perseguito il controllo integrale, con quali condizioni e attraverso quali passaggi. L’intervento non fornisce agli azionisti una nuova scadenza per consegnare titoli né un corrispettivo. Trasformare l’orizzonte indicato dal manager in una procedura già definita anticiperebbe informazioni che le pagine consultate non contengono.

Fonti e crediti

Intervento del 27 ottobre 2026 verificato sul resoconto diretto di Moneta e su Teleborsa; per il contesto, TG Poste del 2 ottobre e glossario Borsa Italiana, collegati nel testo. Le due fotografie sono d’archivio e illustrano le telecomunicazioni e l’infrastruttura digitale: non ritraggono il Forum né impianti identificati come TIM o Poste. Autori, pagine originali e licenza nelle didascalie.

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