Economia

BTP, asta il 29 ottobre: prenotazioni entro il 28 e tre scadenze

Il MEF offre tre BTP con scadenze 2031, 2032 e 2036. Prenotazioni entro il 28 ottobre, regolamento il 2 novembre: cedole e prima cedola corta.

Calcolatrice, grafici e banconote euro e lei su un tavolo
Calcolatrice con euro e lei: foto d’archivio pubblicata il 21 ottobre 2024, illustra il confronto fra capitale e incassi; non raffigura documenti dell’asta. Foto: Jakub Żerdzicki / Unsplash, Unsplash License; ridimensionamento.

Per partecipare all’asta dei BTP di giovedì 29 ottobre 2026, il termine di prenotazione per il pubblico è mercoledì 28 ottobre. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha pubblicato il 26 ottobre il calendario e le caratteristiche di tre titoli, con scadenze nel 2031, 2032 e 2036. Il regolamento delle sottoscrizioni è fissato al 2 novembre: è la data del versamento per i titoli assegnati.

Il punto da chiarire subito è che le percentuali annunciate sono le cedole annue lorde. Non sono il rendimento che sarà ottenuto da chi compra in questa asta: per conoscerlo occorrerà il prezzo di aggiudicazione. La scheda ufficiale permette però di confrontare già adesso scadenze, prossimi pagamenti e importi offerti.

Calcolatrice, grafici e banconote euro e lei su un tavolo
Calcolatrice con euro e lei: foto d’archivio pubblicata il 21 ottobre 2024, illustra il confronto fra capitale e incassi; non raffigura documenti dell’asta. Foto: Jakub Żerdzicki / Unsplash, Unsplash License; ridimensionamento.

Quali BTP sono in offerta

Questi sono i dati del documento allegato al comunicato MEF n. 116. Gli importi riguardano l’asta ordinaria; le cedole sono lorde, prima delle imposte e degli eventuali costi pertinenti al rapporto con l’intermediario.

Scadenza e ISIN Cedola annua Importo offerto Prossimo pagamento
1° febbraio 2032 — IT0005733636 3,95% 1,25–1,75 miliardi di euro 1° febbraio 2027, prima cedola corta
15 febbraio 2031 — IT0005580094 3,50% 0,75–1,25 miliardi di euro 15 febbraio 2027
1° ottobre 2036 — IT0005729931 4,00% 3–3,5 miliardi di euro 1° aprile 2027

Sommando le tre forchette, l’offerta di BTP va da 5 a 6,5 miliardi di euro. Non è un importo già collocato: il Tesoro determinerà la quantità assegnata entro gli intervalli indicati. Nello stesso documento è annunciato anche un CCTeu, ISIN IT0005707689, con scadenza 15 aprile 2036 e offerta da 1 a 1,25 miliardi. Quest’ultimo è separato dal totale dei tre BTP.

La prima cedola del titolo 2032 è più corta

Per il BTP con scadenza febbraio 2032 il primo pagamento non corrisponde a un semestre intero. Il MEF indica un tasso lordo dell’1,320245%, relativo a 123 giorni su un semestre di 184. Su 1.000 euro nominali significa circa 13,20 euro lordi, calcolo redazionale ottenuto applicando quel tasso al capitale nominale.

Questo importo non rappresenta il guadagno dell’acquisto effettuato ora. Al regolamento si corrispondono anche gli interessi già maturati, i cosiddetti dietimi: per questo titolo il documento ne indica 32 giorni. Le cedole successive scadono il 1° agosto e il 1° febbraio di ogni anno. Confondere la prima cedola corta con una normale semestrale porterebbe quindi a stimare male sia l’incasso sia la spesa iniziale.

Banconote euro da 50 e 100 su un piano di legno
Banconote euro: foto d’archivio pubblicata il 4 dicembre 2025, illustra la liquidità da versare; non raffigura titoli di Stato. Foto: Eric Prouzet / Unsplash, Unsplash License; ridimensionamento.

Prenotazione, asta e pagamento sono tre momenti diversi

Il pubblico prenota tramite gli intermediari ammessi, entro il 28 ottobre. All’asta partecipano direttamente gli Specialisti in titoli di Stato e gli Aspiranti Specialisti, in proprio e per conto della clientela: le loro domande devono arrivare entro le 11 del 29 ottobre. L’importo minimo sottoscrivibile per il pubblico è di 1.000 euro nominali.

Il collocamento usa l’asta marginale, con determinazione del prezzo e della quantità emessa. Il prezzo sarà comunicato dopo l’aggiudicazione. Il 2 novembre il sottoscrittore verserà il controvalore dei titoli assegnati a quel prezzo, più i dietimi dovuti; l’intermediario può chiedere prima un acconto a garanzia della prenotazione.

Il MEF riconosce agli operatori una provvigione per raccogliere e gestire le prenotazioni e precisa che non possono applicare oneri di intermediazione sulle sottoscrizioni della clientela. Questa disposizione riguarda la sottoscrizione in asta: non equivale ad affermare che ogni servizio del conto titoli sia gratuito.

Che cosa resta da conoscere

Il 4% del BTP ottobre 2036 è una cedola sul nominale, non una promessa sul rendimento dell’asta del 29. Prezzo effettivo e interessi maturati completano il quadro dell’esborso. È inoltre un’operazione distinta dagli scambi sul mercato secondario del BTP Valore, per cui abbiamo ricostruito il calendario delle cedole.

Per il contesto dell’emittente resta utile la nostra lettura dei dati Eurostat su deficit e debito italiani. Il prossimo dato specifico di questa emissione sarà invece l’esito dell’asta: prima di allora non sono disponibili un prezzo di aggiudicazione o un rendimento definitivo da attribuirle.

Fonti e crediti

MEF, comunicato n. 116 del 26 ottobre 2026 e allegato integrale, pagine 1–2; SoldiOnline, riepilogo dei tre BTP del 26 ottobre. Verifica: 27 ottobre 2026. Somme degli importi e calcolo della prima cedola a cura della redazione. Foto reali d’archivio di Jakub Żerdzicki ed Eric Prouzet, da Unsplash, con licenza Unsplash; ridimensionate, usate a scopo illustrativo, non raffigurano certificati BTP o l’asta.

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