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Electra, ricarica a fasce in Italia: tariffe e costi di occupazione

Electra conferma le fasce orarie in Italia: da 0,64 a 0,79 euro/kWh tramite app. Prezzo bloccato e regole diverse per app e carta bancaria.

Cavo collegato alla presa di ricarica di un’auto elettrica, con luci del traffico sullo sfondo
Ricarica di un’auto elettrica, 14 febbraio 2021. Fotografia d’archivio: non mostra una stazione Electra né le tariffe del 2026. Foto: Ivan Radic, originale Flickr, CC BY 2.0. Immagine integrale, ridimensionata.

Electra introduce in Italia prezzi di ricarica che cambiano secondo l’orario. Le schede del centro assistenza dell’operatore, aggiornate e consultate il 26 ottobre, confermano il sistema descritto oggi da Automoto.it: per chi usa l’app, il listino italiano indica un intervallo fra 0,64 e 0,79 euro per kWh, IVA inclusa. Il prezzo mostrato prima di avviare la ricarica resta fermo per tutta la sessione.

Cavo collegato alla presa di ricarica di un’auto elettrica, con luci del traffico sullo sfondo
Ricarica di un’auto elettrica, 14 febbraio 2021. Fotografia d’archivio: non mostra una stazione Electra né le tariffe del 2026. Foto: Ivan Radic, originale Flickr, CC BY 2.0. Immagine integrale, ridimensionata.

Per l’automobilista, le verifiche da fare sono due: quanto costa l’energia in quel momento e quali condizioni si applicano alla permanenza alla colonnina. Il pagamento con carta bancaria al terminale segue regole diverse dall’app, sia per il prezzo dell’energia sia per i costi di occupazione.

Tre livelli di prezzo, con fasce da controllare nella stazione

La scheda ufficiale sui prezzi variabili distingue tre livelli, segnalati in verde, giallo e rosso: prezzo basso, standard e alto. In Italia e in Spagna la variazione dipende dall’orario e le fasce si ripetono ogni giorno. In Francia e Belgio, invece, il meccanismo può considerare anche la stazione e il giorno.

La stessa pagina invita a consultare la scheda della stazione sul sito o nell’app per conoscere le fasce effettive. Non basta quindi ricordare il prezzo pagato durante una sosta precedente. Una volta iniziata la sessione, però, il passaggio a un’altra fascia non cambia il prezzo già indicato: questo permette di conoscere il costo unitario prima di collegarsi.

Il resoconto di Automoto.it del 26 ottobre documenta l’arrivo del sistema in Italia. Gli orari citati per una singola stazione non vanno estesi automaticamente a tutte le altre.

Un esempio: 40 kWh costano da 25,60 a 31,60 euro

Il listino del centro assistenza riporta per l’Italia, tramite app, da 0,64 a 0,79 euro/kWh con IVA al 22% inclusa. Per la carta bancaria al terminale indica 0,79 euro/kWh.

Su una quantità ipotetica di 40 kWh erogati, il calcolo ai due estremi è 40 × 0,64 = 25,60 euro e 40 × 0,79 = 31,60 euro: la differenza è di 6 euro. È un confronto sul solo costo dell’energia, senza abbonamenti, sconti o eventuali costi di occupazione. Non rappresenta l’autonomia ottenibile né garantisce che ogni sosta permetta quel risparmio.

Cavo inserito in una colonnina di ricarica, con un’auto elettrica sullo sfondo
Ricarica di un’auto elettrica, 6 febbraio 2021. Fotografia d’archivio: non mostra una stazione Electra né le tariffe del 2026. Foto: Ivan Radic, originale Flickr, CC BY 2.0. Immagine integrale, ridimensionata.

Occupazione: app e carta bancaria hanno soglie diverse

La pagina ufficiale sui costi di occupazione distingue il metodo usato per avviare la sessione. Con app Electra, Autocharge o carta di ricarica Electra, i 40 centesimi al minuto scattano quando si verificano insieme due condizioni: batteria all’80% e stazione particolarmente affollata. Sono previsti cinque minuti per scollegare il veicolo prima dell’addebito.

Con carta bancaria al terminale, la regola indicata è diversa: 40 centesimi al minuto dopo 60 minuti di ricarica, anche se il veicolo sta ancora caricando. Usando una tessera di un altro operatore, valgono invece le condizioni stabilite da quell’operatore. Dieci minuti effettivamente addebitati alla tariffa di 0,40 euro valgono altri 4 euro: il costo della sosta può quindi incidere sul confronto fra prezzi al kWh.

Le informazioni da verificare prima di partire

Al momento della verifica, la FAQ nella pagina generale delle tariffe riporta ancora che in Italia non esiste tariffazione variabile, un’indicazione diversa dalle schede di assistenza aggiornate oggi. I dati qui riportati provengono da queste ultime; prima di avviare una sessione va controllato il prezzo della stazione scelta.

Per il contesto sulla rete italiana rimandiamo al nostro articolo sulle infrastrutture pubbliche di ricarica. Chi valuta anche una soluzione privata trova il precedente approfondimento sulle colonnine per case e condomini.

Fonti e crediti

Verifica del 26 ottobre 2026: schede Electra su prezzi variabili, listino e occupazione, più il resoconto Automoto.it, collegati nel testo. I calcoli sono della redazione. Le due fotografie di Ivan Radic, visionate sulle pagine originali Flickr, sono d’archivio del febbraio 2021, con licenza CC BY 2.0: illustrano la ricarica elettrica e non mostrano stazioni Electra né documentano le tariffe del 2026. Originali e licenza sono nelle didascalie.

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