Auto

Volkswagen e NXP, accordo sui chip: prima auto prevista nel 2027

Accordo Volkswagen-NXP del 26 ottobre: centraline zonali e prima auto prevista nel 2027. Come funziona il progetto e quali dati per l’Italia restano da conoscere.

Volante a destra e schermi dell’abitacolo di una Volkswagen ID.3 del 2021
Abitacolo di una Volkswagen ID.3 del 2021: foto d’archivio pubblicata il 15 giugno 2022, non della nuova architettura NXP. Foto: David Moffatt / Unsplash, Unsplash License. Immagine non modificata dalla redazione.

Volkswagen e NXP hanno annunciato il 26 ottobre un accordo strategico per l’elettronica delle prossime auto. La famiglia di microcontrollori S32K5 sarà uno degli elementi della nuova architettura sviluppata da RV Tech, la joint venture tra il gruppo tedesco e Rivian. Il primo veicolo con questa architettura è pianificato per il 2027, secondo il comunicato Volkswagen. Il resoconto Dow Jones pubblicato da FinanzNachrichten conferma accordo e orizzonte temporale.

Per chi segue il mercato italiano, la novità riguarda il modo in cui verranno organizzate le funzioni elettroniche a bordo. L’annuncio non presenta un modello da ordinare: non indica prezzi, allestimenti o una data di consegna per l’Italia. Il 2027 è un obiettivo di progetto, da distinguere dalla disponibilità commerciale delle singole vetture.

Volante a destra e schermi dell’abitacolo di una Volkswagen ID.3 del 2021
Abitacolo di una Volkswagen ID.3 del 2021: foto d’archivio pubblicata il 15 giugno 2022, non della nuova architettura NXP. Foto: David Moffatt / Unsplash, Unsplash License. Immagine non modificata dalla redazione.

Che cosa faranno i nuovi chip

Volkswagen descrive un’architettura «zonale»: più funzioni dell’auto vengono riunite in un numero minore di centraline, organizzate per aree del veicolo. I microcontrollori raccolgono ed elaborano i dati dei sensori e gestiscono gli attuatori, cioè i dispositivi che eseguono i comandi. Tra gli ambiti citati dalla casa ci sono luci, carrozzeria, comfort, telaio e sistemi di sicurezza.

Il cambiamento interessa quindi anche funzioni meno visibili dello schermo centrale. L’obiettivo dichiarato è ridurre la complessità dell’hardware e usare una base comune per marchi e segmenti differenti, conservando caratteristiche specifiche per ciascuna vettura. Una piattaforma condivisa non significa che tutte le auto avranno le stesse dotazioni: l’accordo riguarda i componenti e l’organizzazione elettronica su cui costruirle.

Il ruolo di Rivian e degli aggiornamenti

Lo sviluppo dell’architettura resta affidato a Rivian and Volkswagen Group Technologies, RV Tech. NXP fornirà i microcontrollori destinati alle centraline zonali. Nel comunicato, Volkswagen distingue questi dispositivi dai processori centrali ad alte prestazioni impiegati per funzioni complesse come infotainment e guida automatizzata: i diversi elementi hanno compiti complementari.

Lars Reger, responsabile tecnologico di NXP, presenta gli S32K5 come una base per il controllo in tempo reale e gli aggiornamenti software a distanza. Sono capacità dichiarate dal fornitore, non una prova delle prestazioni di un’auto già in vendita. L’accordo, da solo, non certifica nuove funzioni di guida autonoma né stabilisce quali servizi saranno offerti ai clienti italiani.

Oliver Blume, Carsten Helbing, Wassym Bensaid e RJ Scaringe nella foto ufficiale di novembre 2024
Foto ufficiale d’archivio dell’avvio della joint venture, pubblicata il 12 novembre 2024. Da sinistra: Oliver Blume, Carsten Helbing, Wassym Bensaid e RJ Scaringe. © Volkswagen AG, B2024CW00411. Originale e autorizzazione all’uso editoriale gratuito. Nessuna modifica della redazione.

Cosa verificare prima di scegliere un’auto

Per confrontare una futura vettura con quelle oggi disponibili serviranno le schede del modello effettivo: dotazioni incluse, funzioni aggiornabili, condizioni dei servizi digitali e tempi di arrivo. Sono informazioni che questo annuncio industriale non contiene. Anche nel calendario dei nuovi modelli, presentazione, apertura degli ordini e consegne vanno lette come passaggi distinti.

La riduzione delle centraline è un obiettivo progettuale; non consente ancora di calcolare un risparmio sul prezzo d’acquisto o su una riparazione. Il tema dell’elettronica incrocia quello delle competenze nella manutenzione e nell’aftermarket, ma per valutare l’assistenza delle nuove vetture occorreranno indicazioni specifiche del costruttore.

Volkswagen collega inoltre la partnership alla propria strategia per rendere più solide le forniture di semiconduttori, attraverso rapporti diretti e di lungo periodo. È la finalità industriale dichiarata dell’accordo: non una garanzia su consegne più rapide o prezzi inferiori. I prossimi elementi utili per gli automobilisti saranno l’identificazione del primo modello e le sue condizioni di vendita nei diversi mercati.

Fonti e crediti

Le fotografie sono d’archivio: non mostrano i nuovi chip né un veicolo equipaggiato con l’architettura annunciata. Autori, pagine originali e condizioni d’uso sono indicati nelle didascalie.

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