Politica

Serbia, Vučić riconosce la sconfitta: i seggi stimati e il prossimo governo

Vučić riconosce la vittoria della Lista studentesca in Serbia. Le stime sui seggi, la soglia di 126 deputati e i passaggi per eleggere il governo.

Facciata e cupole del palazzo dell’Assemblea nazionale serba a Belgrado nel 2021
Il palazzo dell’Assemblea nazionale a Belgrado, fotografato il 22 agosto 2021. Foto d’archivio. Foto: George M. Groutas, Flickr originale, CC BY 2.0. Immagine integrale, ridimensionata.

Aleksandar Vučić ha riconosciuto la sconfitta della propria lista alle elezioni parlamentari anticipate in Serbia del 25 ottobre 2026. Nel resoconto della dichiarazione trasmessa da RTS, l’ex presidente attribuisce alla Lista studentesca una maggioranza di seggi, precisando però che si tratta ancora di una valutazione su un campione. È il fatto politico della notte elettorale; la composizione definitiva del Parlamento e il nuovo governo richiedono passaggi distinti.

Facciata e cupole del palazzo dell’Assemblea nazionale serba a Belgrado nel 2021
Il palazzo dell’Assemblea nazionale a Belgrado, fotografato il 22 agosto 2021. Foto d’archivio. Foto: George M. Groutas, Flickr originale, CC BY 2.0. Immagine integrale, ridimensionata.

Che cosa ha detto Vučić sui seggi

Secondo la pagina RTS del 25 ottobre, aggiornata alle 22:05, Vučić ha stimato fra 135 e 140 mandati alla Lista studentesca e circa 105 alla coalizione che guidava, “Aleksandar Vučić – Ujedinjena Srbija”. Ha anche annunciato che il Partito progressista serbo continuerà la propria attività dall’opposizione.

Questi numeri vanno letti con l’attribuzione al loro autore: sono le stime illustrate da Vučić, non una ripartizione definitiva certificata dalla commissione elettorale. Lo stesso intervento riporta possibili ingressi delle minoranze, con dettagli sui quali l’oratore esprime incertezza. Per questo non è corretto trasformare la sua dichiarazione in un elenco completo e conclusivo degli eletti.

ANSA conferma l’ammissione della sconfitta e descrive le celebrazioni nelle strade. Anche l’agenzia presenta i risultati come provvisori. Nel Parlamento unicamerale serbo ci sono 250 posti: la maggioranza dell’intera assemblea corrisponde dunque a 126 deputati. L’intervallo prospettato da Vučić sarebbe superiore a quella soglia, se confermato dall’assegnazione dei mandati.

Dal voto alla formazione del governo

Le urne del 25 ottobre riguardavano il Parlamento. Il comunicato del governo serbo del 9 settembre documenta lo scioglimento dell’assemblea eletta nel dicembre 2023 e la convocazione delle elezioni anticipate. Quel documento serve a chiarire quale istituzione fosse in gioco, senza confondere questa consultazione con un’elezione diretta del primo ministro.

I passaggi successivi sono descritti dalle fonti istituzionali. La Presidenza della Repubblica indica fra i propri compiti la proposta al Parlamento di un candidato alla guida dell’esecutivo che possa ottenere il sostegno necessario. Il regolamento dell’Assemblea nazionale, articoli 268–271, prevede la presentazione del programma e della squadra, il dibattito e il voto sul governo nel suo insieme.

L’esecutivo è eletto quando ottiene la maggioranza del numero complessivo dei deputati; seguono il giuramento del premier e dei ministri. Una maggioranza parlamentare prevista dalle stime offre quindi una prospettiva politica, ma non identifica da sola il nome del prossimo capo del governo, i ministri o la data del loro insediamento. Le fonti qui consultate non documentano un esecutivo già eletto.

Tre componenti di una delegazione dell’Assemblea parlamentare OSCE davanti al Parlamento serbo nel 2016
Una delegazione dell’Assemblea parlamentare OSCE davanti al Parlamento serbo a Belgrado, il 3 febbraio 2016. Foto d’archivio, non relativa alle elezioni del 2026. Foto: OSCE Parliamentary Assembly, Flickr originale, CC BY-SA 2.0. Immagine integrale, ridimensionata.

Come leggere i prossimi aggiornamenti

Per chi segue la vicenda dall’Italia, conviene tenere separate tre informazioni: la dichiarazione del leader sconfitto, i dati elettorali con il relativo grado di completezza e gli atti di formazione del governo. Percentuali, seggi e nomine rispondono a domande diverse e non possono essere usati come sinonimi.

La distinzione fra forza elettorale e maggioranza parlamentare è anche al centro dell’analisi LSDI sul voto in Sassonia-Anhalt, in un contesto politico diverso. Per valutare nel tempo il rapporto fra istituzioni e media, il nostro approfondimento sulla lettura dell’indice della libertà di stampa spiega inoltre i limiti di un singolo indicatore: l’esito di una notte elettorale non misura da solo la qualità futura delle istituzioni.

Fonti e crediti

Fonti verificate il 26 ottobre 2026, prima della pubblicazione. Le due immagini sono fotografie d’archivio: non ritraggono il voto né le celebrazioni del 25 ottobre. Fonti originali, date, crediti e licenze sono riportati nelle rispettive didascalie.

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