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Sölden, Vinatzer risale al settimo posto: Braathen vince il gigante

Vinatzer recupera sette posizioni nel gigante di Sölden del 25 ottobre: settimo a 1”08 da Braathen. Meillard e Odermatt sul podio, due azzurri fuori.

Un atleta scende tra le porte del gigante a Sölden nel 2013, foto d’archivio.
Un atleta tra le porte del gigante a Sölden il 27 ottobre 2013. Immagine d’archivio: non documenta la gara del 2026 e non identifica Vinatzer o Braathen. Foto: _dChris, Flickr originale, CC BY 2.0. Immagine integrale, ridimensionata.

Alex Vinatzer comincia la Coppa del Mondo di sci alpino 2026/27 con un settimo posto nel gigante di Sölden. Domenica 25 ottobre l’azzurro recupera sette posizioni nella seconda manche e chiude a 1”08 dal brasiliano Lucas Pinheiro Braathen. Sul podio anche gli svizzeri Loïc Meillard e Marco Odermatt, separati da un solo centesimo.

Il risultato è confermato dalla classifica ufficiale FIS e dal resoconto di Italpress. Per l’Italia il bilancio comprende anche due uscite nella seconda prova, quelle di Giovanni Borsotti e Giovanni Franzoni. Vinatzer è l’unico azzurro nella classifica finale.

Un atleta scende tra le porte del gigante a Sölden nel 2013, foto d’archivio.
Un atleta tra le porte del gigante a Sölden il 27 ottobre 2013. Immagine d’archivio: non documenta la gara del 2026 e non identifica Vinatzer o Braathen. Foto: _dChris, Flickr originale, CC BY 2.0. Immagine integrale, ridimensionata.

La rimonta di Vinatzer si legge nei due tempi

Il gardenese passa dal quattordicesimo posto di metà gara al settimo conclusivo. Scende in 53”49 nella prima manche e in 52”31 nella seconda: il totale è 1’45”80, con 36 punti di Coppa del Mondo. È un avvio dentro i primi dieci, costruito soprattutto nella discesa decisiva.

Il confronto con il vincitore aiuta a misurare il risultato. Braathen aveva completato la prima prova in 52”40, lasciando Vinatzer a 1”09. Nella seconda l’italiano impiega un centesimo in meno del brasiliano, che segna 52”32. Il distacco finale scende così a 1”08: l’azzurro recupera posizioni, ma quasi tutto il margine dal primo deriva dalla manche iniziale.

Il podio resta a 59 centesimi, differenza fra il tempo totale di Vinatzer e quello di Odermatt. La rimonta offre quindi un riferimento concreto sulla competitività della seconda discesa; una sola gara, però, non permette di stabilire quale sarà il rendimento dell’intero inverno.

Braathen davanti, un centesimo fra i due svizzeri

Braathen vince in 1’44”72. Meillard è secondo a 48 centesimi e Odermatt terzo a 49: il duello per il secondo gradino si risolve nel margine minimo. Nel racconto della federazione internazionale, il brasiliano conferma la vittoria dopo aver già chiuso davanti a tutti la prima manche.

Ai piedi del podio arrivano lo statunitense River Radamus, quarto a 82 centesimi, e l’austriaco Raphael Haaser, quinto a 86. Fabian Gratz è sesto a 95 centesimi, immediatamente davanti a Vinatzer. Haaser firma il miglior tempo della seconda manche, 51”90: il dato ricorda che il piazzamento finale dipende dalla somma delle due prove e che la singola discesa può cambiare sensibilmente l’ordine.

Vento e percorso accorciato, due azzurri fuori nel finale

La FIS descrive un tracciato mosso e ventoso, con partenza di riserva e manche inferiori al minuto. È il contesto tecnico della gara: tempi e distacchi vanno letti su questo percorso. La fotografia del ghiacciaio riportata qui sotto è d’archivio e non documenta le condizioni del 25 ottobre.

Cabine della funivia sopra il pendio innevato del Rettenbach a Sölden nel 2024.
Impianti e pendio innevato al Rettenbach, Sölden, il 19 settembre 2024. Immagine d’archivio: non mostra le condizioni della gara del 25 ottobre 2026. Foto: Zoltán Vörös, Flickr originale, CC BY 2.0. Immagine integrale, ridimensionata.

Borsotti e Franzoni risultano entrambi fra i ritirati della seconda manche. Il primo aveva chiuso la prova iniziale in 53”19, il secondo in 53”67; non completando la discesa conclusiva, non entrano nell’ordine d’arrivo e non raccolgono punti in questa gara. Per la squadra italiana il settimo posto di Vinatzer resta dunque l’unico risultato finale a Sölden.

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Fonti e crediti

Fotografie d’archivio: _dChris, Sölden 2013; Zoltán Vörös, Rettenbach 2024. Fonti originali e licenze CC BY 2.0 sono indicate nelle rispettive didascalie.

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