L’Italia degli sport rotellistici chiude i World Skate Games di Asunción in cima al medagliere. La delegazione azzurra ha raccolto 76 medaglie: 24 ori, 28 argenti e 24 bronzi, superando la Colombia, seconda con 49 podi. La manifestazione si è conclusa domenica 18 ottobre in Paraguay: il risultato consegna all’Italia il secondo successo consecutivo nella rassegna, dopo il primo posto ottenuto nell’edizione ospitata in casa nel 2024.
Il dato racconta un risultato nazionale distribuito su discipline molto diverse, dalle gare di velocità e dal pattinaggio artistico fino all’hockey, allo slalom e alle specialità urbane. Il primato non dipende quindi da un solo campione o da una singola finale. Per il pubblico italiano, la notizia è anche un’occasione per vedere quanto sia ampio il movimento che si raccoglie sotto il nome degli sport su rotelle e quali risultati hanno spinto la squadra azzurra davanti alle rivali.

Il primato è arrivato con un oro di vantaggio
La classifica si decide prima di tutto sul numero di titoli. L’Italia ha chiuso con 24 ori, uno in più della Colombia, che ne ha conquistati 23. Il margine complessivo è più ampio se si contano tutti i gradini del podio: 76 medaglie azzurre contro le 49 colombiane. Dietro alle due squadre, la Spagna ha concluso con 47 medaglie, mentre la Francia ne ha ottenute 41. La lotta al vertice è rimasta aperta fino alla giornata finale, secondo il resoconto pubblicato al termine dei Giochi.
La squadra italiana era composta da 540 atleti, accompagnati da uno staff di circa cento persone. Il dato aiuta a leggere le dimensioni della spedizione, ma non va confuso con un bilancio dei singoli: le medaglie possono arrivare anche da gare a squadre e da specialità con più atleti sul podio. Nel complesso, i Giochi hanno riunito oltre 90 Paesi e più di 10 mila partecipanti, con competizioni in 11 sport e 40 discipline.
Gli ori sono arrivati da più discipline
Nel pattinaggio corsa, Duccio Marsili ha vinto i 1.000 metri senior, mentre Giorgio Ghisio Erba ha centrato una doppietta iridata tra gli junior. Sofia Paola Chiumiento ha aggiunto tre ori e due argenti. Anche il pattinaggio artistico ha contribuito in modo importante: Roberta Sasso ha conquistato il titolo nella solo dance senior e, insieme a Gherardo Altieri Degrassi, quello nelle coppie danza. José Enrico Inglese e Angelica Polli hanno vinto nelle coppie artistico senior; Victoria Baldo si è imposta tra le junior.

Tra gli altri risultati di rilievo c’è il titolo della Nazionale junior maschile di hockey inline, che ha battuto la Francia 7-5 in finale e ha chiuso il torneo senza sconfitte. Nel freestyle, Francesca Brivio e Gianmarco Savi hanno vinto il free jump senior. Lorenza Cesaris ha conquistato due ori nello slalom, mentre Cristian Rondi ha aggiunto un titolo. Lo skate cross ha portato un altro successo di squadra con il trio femminile formato da Matilde Arosio, Alice Delfino e Ludovica Rimondi; quest’ultima ha vinto anche la prova individuale.
Il medagliere registra inoltre podi nell’hockey pista, nell’inline downhill, nello scootering e nel roller freestyle. L’insieme dei risultati fa emergere una squadra competitiva oltre le discipline più conosciute dal grande pubblico. La varietà è un elemento centrale dei World Skate Games: una sola rassegna riunisce attività olimpiche come lo skateboard e specialità con percorsi e pubblici differenti, organizzate sotto la federazione internazionale World Skate.
Che cosa indica la conferma del titolo
Il successo di Asunción conferma il titolo già conquistato dall’Italia nel 2024, quando la rassegna si svolse in casa. Non basta, da solo, a misurare la salute di ogni disciplina o a prevedere risultati futuri: il medagliere somma esiti ottenuti in contesti diversi, con regole, calendari e livelli di partecipazione non identici. È però un segnale concreto della profondità del gruppo azzurro e della capacità di produrre risultati in più aree, non soltanto nelle prove individuali di maggiore visibilità.
Il prossimo passaggio sarà capire come questi successi si tradurranno nel lavoro ordinario delle federazioni e delle società: continuità degli staff, percorsi giovanili, accesso agli impianti e visibilità per le discipline meno seguite. Questi aspetti non cambiano automaticamente con una vittoria internazionale, ma incidono sulla possibilità di trasformare i risultati in una base stabile. Per ora il dato certo è il bis nel medagliere: 24 titoli mondiali e 76 podi complessivi per l’Italia, davanti a una Colombia rimasta vicina nel conteggio degli ori.

Conclusioni finali
I World Skate Games di Asunción si chiudono con un risultato netto nel totale delle medaglie e con un margine minimo nel numero degli ori. L’Italia ha confermato il titolo, ma il valore più leggibile del bilancio è la distribuzione dei successi: corsa, artistico, hockey, freestyle, slalom e skate cross hanno contribuito alla classifica. Il primato offre una fotografia positiva del movimento rotellistico azzurro; la continuità, nei prossimi anni, dipenderà dal lavoro che accompagna gli atleti anche fuori dal podio.
Fonti
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