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Azzurre ai playoff Mondiali: cosa cambia ora contro la Finlandia

Italia femminile in finale playoff Mondiale dopo l'1-1 con la Bielorussia: doppia sfida con la Finlandia, date e cosa cambia.

Barbara Bonansea in azzurro durante una partita della Nazionale femminile italiana
Barbara Bonansea in maglia azzurra durante Italia-Belgio femminile. Fonte: Threecharlie/Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Italia femminile a un passo dal Mondiale 2027, ma il pass per il Brasile non è ancora in tasca. L’1-1 del Franchi contro la Bielorussia, sommato al 2-0 dell’andata, manda le Azzurre alla finale playoff contro la Finlandia: due partite secche, tra andata e ritorno, che valgono una qualificazione pesantissima.

La notizia conta perché cambia la prospettiva della Nazionale di Andrea Soncin. Non c’è più margine per calcoli lunghi: dopo aver superato il primo ostacolo, l’Italia dovrà confermare crescita, esperienza e tenuta mentale in una doppia sfida che può riportarla per la terza volta consecutiva alla fase finale della Coppa del Mondo femminile.

Barbara Bonansea in azzurro durante una partita della Nazionale femminile italiana
Barbara Bonansea in maglia azzurra durante Italia-Belgio femminile. Fonte: Threecharlie/Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Il pari che pesa e la sfida decisiva

La partita di Firenze si è aperta nel modo più diretto: gol di Barbara Bonansea dopo nove minuti, pressione alta e controllo azzurro. Nel secondo tempo, però, la Bielorussia ha trovato più campo e il pareggio di Alkhovik ha ricordato che il vantaggio dell’andata non bastava per abbassare l’attenzione. Il risultato finale, 1-1, non ha compromesso il passaggio del turno, ma ha lasciato un messaggio chiaro: contro la Finlandia servirà una versione più continua.

Il calendario dà già una forma precisa al prossimo snodo. Secondo la FIGC, la gara d’andata si giocherà martedì 1 dicembre in Finlandia, mentre il ritorno è previsto sabato 5 dicembre in Italia. In palio c’è il posto nella fase finale del Mondiale 2027 in Brasile, torneo in programma dal 24 giugno al 25 luglio.

Il vantaggio per l’Italia è la possibilità di chiudere il confronto davanti al proprio pubblico. Non è un dettaglio secondario: la Nazionale ha appena usato il Franchi come spinta emotiva e, anche se il pari ha mostrato qualche crepa, l’ambiente resta una risorsa. Lo ha sottolineato anche il commissario FIGC Giovanni Malagò, parlando di obiettivo fondamentale e della necessità di far sentire sostegno al gruppo.

Campo e tribune dello stadio Artemio Franchi di Firenze
Lo stadio Artemio Franchi di Firenze, sede del ritorno contro la Bielorussia. Fonte: Sailko/Wikimedia Commons, licenza CC BY 3.0.

Sul piano tecnico, il tema è duplice. Da un lato le Azzurre hanno qualità ed esperienza per creare occasioni, come confermano il gol immediato, il palo di Bonansea e quello di Polli. Dall’altro, la ripresa contro la Bielorussia ha evidenziato una gestione non sempre pulita delle transizioni e qualche disattenzione difensiva. La Finlandia, reduce dal doppio successo sulla Serbia, arriva con una traiettoria opposta: meno riflettori, ma una qualificazione costruita con solidità.

Per il pubblico italiano cambia anche la posta narrativa. Dopo anni in cui il calcio femminile ha faticato a ottenere continuità mediatica, una finale playoff mondiale porta la Nazionale in una finestra riconoscibile: due date, un avversario definito, un obiettivo semplice da raccontare. Soncin ha parlato di sogno Brasile e di un traguardo capace di avvicinare altre bambine a questo sport: non è retorica, perché una qualificazione mondiale pesa su sponsor, audience, settore giovanile e percezione del movimento.

La formula UEFA aggiunge un altro elemento di pressione. I playoff europei assegnano posti diretti e un ulteriore accesso allo spareggio interconfederale: per evitare ambiguità, all’Italia serve vincere il proprio doppio confronto e restare tra le migliori del percorso. Il margine, quindi, non è solo sportivo ma anche di classifica complessiva.

La buona notizia è che l’Italia conosce già il perimetro del problema. Dovrà alzare ritmo, precisione nell’ultimo passaggio e protezione nelle fasi in cui perde palla. La cattiva è che non basterà amministrare: una finale playoff tende a punire proprio chi entra in campo con l’idea di poter controllare l’inerzia senza forzare.

Conclusioni finali

Il pareggio con la Bielorussia vale più del risultato in sé: consegna alle Azzurre una finale vera, breve e senza scorciatoie. Contro la Finlandia l’Italia si gioca il Mondiale, la continuità del proprio percorso internazionale e un segnale forte per tutto il calcio femminile nazionale. La qualificazione resta vicina, ma ora va conquistata con due partite mature.

Fonti

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