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Napoli, 4-3 al Bodø/Glimt: cosa cambia dopo il primo successo

Lo stadio Diego Armando Maradona di Napoli visto dall’esterno

Il Napoli trova la prima vittoria nella fase campionato di Champions League, ma il 4-3 sul Bodø/Glimt lascia insieme sollievo e domande. Al Maradona gli azzurri si sono portati avanti tre volte, sono stati raggiunti due volte e hanno chiuso con un gol subito nel recupero. La doppietta di Scott McTominay, la rete lampo di Matteo Politano e l’autogol di Odin Bjørtuft hanno consegnato alla squadra di Massimiliano Allegri i primi tre punti europei della stagione. Il risultato riaccende il percorso, dopo le sconfitte con Arsenal e Villarreal, ma la sequenza dei pareggi norvegesi mostra quanto il successo sia rimasto in bilico fino alla fine.

Lo stadio Diego Armando Maradona di Napoli visto dall’esterno
Lo stadio Diego Armando Maradona, casa del Napoli: immagine d’archivio, non ritrae la partita con il Bodø/Glimt. Foto: Calciopedia/Wikimedia Commons, CC0.

Una partita in bilico fino al recupero

Il Napoli è passato in vantaggio dopo appena un minuto: Politano ha concluso al volo il cross di Leonardo Spinazzola. Al 27’ il Bodø/Glimt ha pareggiato con Jens Petter Hauge, ma prima dell’intervallo McTominay ha riportato avanti gli azzurri, al 41’. Nella ripresa il copione si è ripetuto: Kasper Høgh Helmersen ha firmato il 2-2 al 63’, poi lo scozzese ha segnato di testa il 3-2 al 75’, ancora su servizio di Politano.

Nel finale il Napoli ha allungato con un’autorete di Odin Bjørtuft all’89’, nata da un’azione di Giovane. Il Bodø/Glimt non ha smesso di attaccare e al 90’+4 Sondre Fet ha fissato il punteggio sul 4-3. La cronaca ufficiale del club registra quindi quattro marcatori azzurri nel tabellino, contando l’autogol, e due reti per McTominay: un dettaglio che restituisce la difficoltà di una gara mai davvero chiusa.

La vittoria vale tre punti e interrompe la partenza senza successi nella competizione: nelle prime due giornate erano arrivati lo 0-1 contro l’Arsenal e il 1-3 sul campo del Villarreal. Non è una qualificazione né una garanzia di passaggio del turno; è un risultato che rimette il Napoli in corsa nella fase a girone unico e riduce il margine d’errore nelle prossime gare. Il calendario europeo prevede ora la trasferta contro il Porto il 4 novembre, un passaggio utile per misurare se la rimonta di martedì possa diventare continuità.

Scott McTominay in azione con la maglia del Napoli durante una partita
Scott McTominay in azione con il Napoli in una partita di campionato: foto d’archivio, non ritrae la sfida con il Bodø/Glimt. Foto: Middu785/Wikimedia Commons, CC BY 4.0.

Il segnale più netto è il contributo di McTominay, decisivo con due gol in una serata in cui il Napoli ha dovuto rimontare le due reti norvegesi. Politano ha inciso in due momenti chiave: ha aperto il punteggio e poi ha servito il cross del 3-2. Sono dati concreti su cui Allegri può costruire, senza trasformare una vittoria sofferta in una diagnosi definitiva sullo stato della squadra.

Restano infatti aspetti da correggere. Il Bodø/Glimt ha trovato il pareggio dopo il primo gol e ha ripetuto la rimonta sul 2-1, mentre il Napoli ha concesso un’ultima rete quando sembrava aver messo al sicuro il risultato. La capacità di produrre occasioni e segnare quattro volte è un elemento positivo; la gestione dei vantaggi e delle fasi finali richiederà verifiche, soprattutto in una competizione che lascia pochi giorni per recuperare prima dei prossimi impegni.

Per i tifosi, la conseguenza immediata è semplice: la classifica europea non è più ferma a zero punti e il prossimo turno assume un peso diverso. Una vittoria in Portogallo darebbe seguito al risultato del Maradona; un’altra battuta d’arresto riporterebbe pressione sulla squadra. Per ora il 4-3 allontana almeno l’urgenza di una serata senza punti, ma il gol subito al 90’+4 ricorda che il margine di sicurezza è ancora ridotto.

Conclusioni finali

Il successo sul Bodø/Glimt rimette il Napoli in movimento in Champions e porta in primo piano la doppietta di McTominay. Il punteggio, però, racconta anche una gara aperta fino all’ultimo: gli azzurri hanno saputo trovare la rete decisiva, ma non hanno neutralizzato del tutto la reazione avversaria. I tre punti contano; la prova di maturità sarà dare continuità al risultato nel prossimo appuntamento europeo.

Fonti

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