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Bollo auto, esenzione stabile nel Ddl: resta la soglia di 80 kW

Fiat Panda 100HP esposta a una manifestazione, fotografia d’archivio del 2024
Fiat Panda 100HP, 23 marzo 2024: fotografia d’archivio, non attestazione dei requisiti per l’esenzione. Foto: Kieran White / Flickr, CC BY 2.0; nessun ritaglio editoriale.

L’esenzione dal bollo per le auto fino a 80 kW e per i motocicli entra nel disegno di legge di bilancio 2027 come misura strutturale. Lo prevede il comunicato del Consiglio dei ministri del 28 ottobre. La novità riguarda la durata del beneficio: il precedente intervento era circoscritto al 2027. Il Governo ha approvato un disegno di legge, che deve ancora completare l’iter parlamentare: l’annuncio non equivale a una legge di bilancio già entrata in vigore.

Per chi possiede un’auto, la distinzione utile è tra rendere permanente un’esenzione e ampliarne i destinatari. Nei documenti ufficiali letti la soglia richiamata rimane 80 kilowatt. Non emerge da quei testi una cancellazione del tributo per tutte le vetture, né un’autorizzazione generale a ignorare i pagamenti in scadenza.

Fiat Panda 100HP esposta a una manifestazione, fotografia d’archivio del 2024
Fiat Panda 100HP, 23 marzo 2024: fotografia d’archivio, non attestazione dei requisiti per l’esenzione. Foto: Kieran White / Flickr, CC BY 2.0; nessun ritaglio editoriale.

Che cosa aggiunge la manovra rispetto a settembre

Il comunicato del 16 settembre presentava l’esenzione per un solo veicolo nell’anno 2027, rinviando alla successiva legge di bilancio l’obiettivo di abolire il tributo a regime. Il passaggio del 28 ottobre porta quella prospettiva nel provvedimento approvato dal Governo. Anche ANSA, nel resoconto della stessa sera, riporta la stabilizzazione del beneficio fra le misure della manovra.

Nel suo intervento introduttivo alla conferenza stampa, Giorgia Meloni richiama espressamente le auto fino a 80 kW e le moto, collegando la scelta all’intervento precedente. La notizia verificata è dunque il nuovo impegno normativo nel Ddl. Per descrivere la disciplina definitiva, comprese eventuali modifiche, occorrerà il testo che uscirà dall’esame parlamentare.

La soglia di potenza e il limite di un veicolo

Nel quadro illustrato a settembre, per le automobili contava la potenza non superiore a 80 kW e l’alimentazione a benzina o gasolio, anche ibrida. Il comunicato includeva persone fisiche proprietarie e soggetti passivi come gli utilizzatori in leasing o a noleggio. Se una persona aveva più auto agevolabili, indicava quella di potenza minore come destinataria dell’esenzione.

Queste precisazioni aiutano a leggere il richiamo della presidente del Consiglio alla misura precedente, ma non sostituiscono la verifica del nuovo articolato. Soprattutto, non va moltiplicato automaticamente il beneficio per tutte le auto possedute. Nel documento di settembre, chi non aveva un’autovettura entro i requisiti poteva usufruirne per un motociclo o un ciclomotore: anche qui, la formulazione era riferita a un veicolo.

Un altro equivoco da evitare riguarda la soglia: “fino a 80 kW” comprende il valore di 80, non soltanto le potenze inferiori. È un criterio espresso in kilowatt; il nome commerciale del modello, la cilindrata o la generica definizione di utilitaria non dimostrano da soli che una specifica versione rientri nell’agevolazione.

Interno dell’aula della Camera dei deputati, fotografia d’archivio del 2008
Aula della Camera dei deputati, 22 maggio 2008: fotografia d’archivio, non dell’esame della manovra 2027. Foto: Maurizio Lupi / Flickr, CC BY 2.0; nessun ritaglio editoriale.

Quali conferme servono prima delle scadenze

Il comunicato del 28 ottobre è una sintesi politica e normativa, non contiene le istruzioni per ogni posizione tributaria. Da quelle righe non si possono ricavare procedure di domanda, rimborsi o un calendario completo per ciascuna Regione. La verifica pratica dovrà riguardare il testo definitivo e le indicazioni degli enti competenti, distinguendo l’annualità del tributo dalla data in cui cade un pagamento.

LSDI aveva raccontato il primo intervento sul bollo di settembre. Il nuovo passaggio riguarda la sua stabilizzazione proposta nella manovra. Resta un percorso distinto dalle targhe personalizzate e dal relativo schema all’esame della Camera: il costo facoltativo di una sigla scelta dall’automobilista e la tassa sul possesso del veicolo sono due questioni separate.

Fonti e crediti

Le due fotografie sono d’archivio e non documentano l’approvazione della manovra o l’idoneità fiscale di un veicolo. Autori, pagine originali e licenze sono indicati nelle didascalie.

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