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Volkswagen, perdita di 5,82 miliardi nel trimestre: pesano le svalutazioni

Edificio Volkswagen a Wolfsburg con quattro ciminiere visto dal canale
Edificio del complesso Volkswagen a Wolfsburg, visto dal canale: foto d’archivio del 21 giugno 2025, non della presentazione dei risultati. Foto: Jorge Franganillo / Flickr, CC BY 4.0. Ridimensionamento e conversione WebP, senza ritaglio.

Il gruppo Volkswagen ha chiuso il terzo trimestre 2026 con una perdita netta di 5,822 miliardi di euro. Il dato, pubblicato il 29 ottobre nei risultati ufficiali e ripreso da ANSA, riguarda i mesi da luglio a settembre. Le svalutazioni hanno inciso pesantemente sui conti: per capire il risultato occorre separare queste rettifiche dall’andamento commerciale e distinguere il trimestre dai primi nove mesi.

Edificio Volkswagen a Wolfsburg con quattro ciminiere visto dal canale
Edificio del complesso Volkswagen a Wolfsburg, visto dal canale: foto d’archivio del 21 giugno 2025, non della presentazione dei risultati. Foto: Jorge Franganillo / Flickr, CC BY 4.0. Ridimensionamento e conversione WebP, senza ritaglio.

Perdita netta e risultato operativo: i numeri da distinguere

Nel solo terzo trimestre il fatturato del gruppo è stato di 75,277 miliardi di euro, in calo del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato operativo è negativo per 5,860 miliardi; la perdita dopo le imposte è invece di 5,822 miliardi. Sono due voci diverse del bilancio, anche se in questo caso hanno dimensioni simili.

Allargando lo sguardo a gennaio–settembre, i ricavi raggiungono 233,378 miliardi, il 2,2% in meno rispetto a un anno prima. Il risultato operativo dei nove mesi resta positivo per 71 milioni di euro, contro 5,408 miliardi nel 2025. Il risultato netto dello stesso periodo è negativo per 2,720 miliardi. Sarebbe quindi scorretto descrivere i 5,822 miliardi come la perdita dell’intero periodo gennaio–settembre, oppure chiamare utile netto quei 71 milioni operativi.

Quanto pesano Porsche e le rettifiche in Cina

Volkswagen indica oneri straordinari per 8,7 miliardi nei nove mesi, di cui 7,8 miliardi concentrati nel terzo trimestre. Tra le componenti principali figurano 6,4 miliardi di svalutazione dell’avviamento Porsche e circa un miliardo di rettifiche sulle attività di società consolidate in Cina. Il comunicato cita inoltre costi aggiuntivi collegati alla prevista vendita di Volkswagen Osnabrück.

Le prime due rettifiche sono indicate dal gruppo come prive di un’uscita monetaria diretta. Questo chiarisce perché il peggioramento contabile non vada letto automaticamente come un pagamento di pari importo. Le svalutazioni restano comunque parte del risultato pubblicato: il dato corretto per gli oneri straordinari serve a leggere il confronto, senza cancellare la perdita effettiva.

Escludendo gli oneri straordinari, Volkswagen calcola un risultato operativo di 8,8 miliardi nei nove mesi e un margine del 3,8%. Il direttore finanziario e operativo Arno Antlitz attribuisce le difficoltà anche ai dazi statunitensi, alla contrazione del mercato cinese e alla pressione concorrenziale europea.

Frontale di una Volkswagen ID.3 azzurra esposta al pubblico
Volkswagen ID.3 esposta al pubblico: foto d’archivio del 18 gennaio 2020, non un nuovo modello annunciato con i conti. Foto: Ivan Radic / Flickr, CC BY 2.0. Ridimensionamento e conversione WebP, senza ritaglio.

Ordini elettrici in crescita, redditività sotto pressione

Il quadro commerciale contiene segnali differenti. Nei nove mesi gli ordini europei aumentano del 4%, a 3 milioni di veicoli; quelli delle elettriche a batteria crescono del 39%. Le elettriche rappresentano circa il 40% del portafoglio ordini europeo a fine settembre: è una quota degli ordini da evadere, non delle vendite italiane.

Secondo Antlitz, però, il gruppo guadagna attualmente meno dalle elettriche rispetto alle vetture con motore a combustione. L’aumento degli ordini e la pressione sui margini possono dunque coesistere. Come nella lettura dei risultati trimestrali di Stellantis, resta utile distinguere andamento commerciale e risultato economico, confrontando periodi e voci omogenei.

Cosa significa per chi compra un’auto in Italia

Il documento non annuncia nuovi prezzi italiani, sconti, variazioni delle garanzie o interruzioni delle consegne ai clienti in Italia. Dai conti non si può ricavare un cambiamento automatico del listino. Anche l’accordo Volkswagen–NXP sui chip riguarda un programma industriale distinto da questi risultati.

Per il 2026 il gruppo prevede ricavi intorno a 315 miliardi e un margine operativo fino all’1%. Sono previsioni aziendali, subordinate fra l’altro al mantenimento dell’attuale situazione dei dazi; il comunicato non incorpora effetti futuri ancora non valutabili di un’escalation in Medio Oriente. Per gli automobilisti, le condizioni di acquisto e consegna continuano quindi a richiedere verifiche sul modello e sull’offerta specifica.

Fonti e crediti

Volkswagen Group, risultati dei nove mesi e tabella trimestrale, 29 ottobre 2026; ANSA, perdita netta del terzo trimestre, 29 ottobre 2026, ore 08:26. Fotografie d’archivio: autori, originali e licenze nelle didascalie; non documentano la presentazione dei risultati.

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