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Bollo e famiglie numerose, ANFN chiede di salvare le esenzioni sulle altre auto

Sedili chiari di un’automobile visti attraverso il finestrino con riflessi
Abitacolo fotografato a Buenos Aires: immagine d’archivio pubblicata il 19 gennaio 2026, non prova dei posti omologati o dei requisiti fiscali. Foto: Ruben Mavarez / Unsplash, Unsplash License.

L’Associazione nazionale famiglie numerose chiede di correggere il contributo per il bollo delle auto capienti previsto dal Ddl di bilancio 2027. In un intervento del 2 novembre, ANFN segnala che il sostegno potrebbe far perdere le esenzioni individuali sugli altri veicoli del nucleo. Il problema sollevato riguarda dunque il risparmio complessivo della famiglia, non soltanto il rimborso sulla vettura usata per trasportare i figli. La misura è ancora una proposta: requisiti e procedure non vanno presentati come un beneficio già richiedibile.

La presa di posizione aggiunge un tema distinto alla stabilizzazione dell’esenzione generale fino a 80 kW. Per ANFN, riconoscere il bisogno di un’auto con più posti è positivo; il punto da cambiare è l’esclusione degli altri mezzi dal beneficio ordinario.

Sedili chiari di un’automobile visti attraverso il finestrino con riflessi
Abitacolo fotografato a Buenos Aires: immagine d’archivio pubblicata il 19 gennaio 2026, non prova dei posti omologati o dei requisiti fiscali. Foto: Ruben Mavarez / Unsplash, Unsplash License.

Il contributo proposto per le auto da sei a nove posti

L’articolo 3, commi 10–13, del testo del Ddl riprodotto dall’associazione prevede dal 2027 un contributo annuale entro 385,71 euro, commisurato alla tassa automobilistica effettivamente pagata. Il nucleo deve avere almeno quattro figli, con almeno uno minorenne al 1° gennaio dell’anno di riferimento. L’auto deve essere omologata per sei–nove posti, avere potenza non superiore a 133 kW ed essere alimentata a benzina o gasolio, anche insieme a un’altra fonte di propulsione.

Il numero dei posti, da solo, non dimostra quindi l’accesso al contributo: serve anche il rispetto delle altre condizioni. L’importo massimo non è un assegno uguale per tutti, perché resta legato alla spesa sostenuta. Il testo assegna l’erogazione all’INPS, esclude il contributo dal computo ISEE e rinvia le modalità operative a un decreto. Anche RaiNews, il 2 novembre, distingue il rimborso familiare dall’esenzione ordinaria.

Perché conta anche il bollo degli altri veicoli

Il comma 11 dispone che, se nel nucleo ci sono più autovetture, il contributo riguardi quella da sei a nove posti meno potente; aggiunge che agli altri veicoli non si applicano le esenzioni dei commi 1–4. È questo il passaggio contestato da ANFN: un aiuto pensato per una necessità familiare potrebbe assorbire vantaggi altrimenti riconosciuti ai singoli intestatari. L’associazione chiede di salvaguardare tali esenzioni e di garantire espressamente la possibilità di scegliere il trattamento più favorevole. È una richiesta di modifica, non una facoltà già accertata nel testo.

Chrysler Pacifica grigia fotografata da dietro in un parcheggio, con targa statunitense
Monovolume con targa statunitense, foto d’archivio pubblicata l’11 giugno 2021: non rappresenta una vettura qualificata per il contributo italiano. Foto: Isaac Martin / Unsplash, Unsplash License.

Un esempio per leggere il costo complessivo

Consideriamo un caso puramente illustrativo: 420 euro di bollo sulla vettura capiente e altri 130 e 150 euro su due veicoli del nucleo, per un totale di 700 euro. Se si applicassero il contributo massimo e l’esclusione delle altre esenzioni, resterebbero 314,29 euro a carico della famiglia: 700 meno 385,71. Il rimborso sulla prima auto non azzererebbe dunque la spesa dell’intero nucleo. Sono importi ipotetici, non tariffe riferite a un modello o una simulazione valida per ogni famiglia.

Il confronto utile richiede di conoscere tutti i veicoli, gli intestatari e le rispettive condizioni. Non basta leggere il massimale per stabilire la convenienza, né si può presumere che rinunciare al contributo conservi automaticamente le altre esenzioni: proprio questa possibilità è fra i chiarimenti chiesti dall’associazione.

Pagamenti attuali e passaggi ancora necessari

Il percorso parlamentare può modificare la proposta. Inoltre, come precisa la guida ACI sul bollo, i pagamenti ordinariamente dovuti entro dicembre 2026 restano da effettuare. Il dibattito sul 2027 non autorizza a sospenderli. Per il quadro precedente resta disponibile il nostro articolo sul primo intervento di settembre; qui lo sviluppo nuovo è la richiesta ANFN di correggere il coordinamento fra i benefici.

Fonti e crediti

Le fotografie sono d’archivio e illustrano abitacoli e trasporto in auto: non attestano omologazione, potenza o diritto alle agevolazioni. Autori, pagine originali e licenza nelle didascalie.

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