Economia

Electrolux, intesa sulle uscite volontarie: Cerreto resta in produzione

Lavatrice bianca in un ambiente domestico, con scaffali e piante
Lavatrice in ambiente domestico a Londra: foto d’archivio pubblicata il 20 luglio 2021. Immagine di contesto sul settore, non identifica un prodotto Electrolux né uno stabilimento italiano. Foto: PlanetCare / Unsplash, originale · Unsplash License. Immagine integrale, ridimensionata.

Electrolux, Governo e sindacati hanno raggiunto nella notte un’intesa sul piano industriale italiano: le uscite saranno volontarie e incentivate, mentre a Cerreto d’Esi proseguirà la produzione in attesa della reindustrializzazione. Lo annuncia il Mimit il 4 novembre 2026, dopo trenta ore di confronto. L’ipotesi dovrà ora passare al voto dei lavoratori, secondo le organizzazioni sindacali.

Lavatrice bianca in un ambiente domestico, con scaffali e piante
Lavatrice in ambiente domestico a Londra: foto d’archivio pubblicata il 20 luglio 2021. Immagine di contesto sul settore, non identifica un prodotto Electrolux né uno stabilimento italiano. Foto: PlanetCare / Unsplash, originale · Unsplash License. Immagine integrale, ridimensionata.

Per capire che cosa cambia occorre distinguere tre piani: il numero delle uscite, gli impegni sulla produzione e le condizioni ancora da attuare. Anche i totali diffusi richiedono attenzione: il ministero indica 902 uscite, mentre il conteggio sindacale arriva a 918 includendo 16 addetti di laboratorio.

902 o 918: quali lavoratori comprendono i due conteggi

Il comunicato del Mimit confronta le 902 uscite massime con i 1.719 esuberi inizialmente annunciati dall’azienda. Precisa che saranno gestite esclusivamente con adesione volontaria e incentivo, con il sostegno degli ammortizzatori sociali. Non si tratta quindi di 902 licenziamenti già eseguiti.

Nel resoconto delle dichiarazioni di Fim e Uilm pubblicato da Insidertrend, il perimetro è più dettagliato: la Fim distingue 390 operai e 512 impiegati o quadri, che sommano a 902, dai 16 operai di ricerca e sviluppo. La Uilm riporta un totale di 918 comprendendo questi ultimi. I 149 dipendenti di Cerreto sono invece oggetto della garanzia specifica sulla continuità produttiva.

La differenza aritmetica di 16 persone corrisponde dunque alla voce di laboratorio indicata dai sindacati. Il confronto va fatto mantenendo esplicito quel perimetro; usare alternativamente 902 e 918 senza spiegazione renderebbe meno leggibile la stessa intesa.

Cerreto continua a produrre, ma resta da trovare la soluzione industriale

Per lo stabilimento marchigiano il ministero prevede volumi coerenti con quelli attuali e con la media degli ultimi anni, fino all’individuazione di una soluzione di reindustrializzazione. Il Ministero del Lavoro sarà coinvolto nella scelta degli ammortizzatori, insieme a formazione e riqualificazione.

È una tutela della continuità durante la transizione. Non è l’annuncio di un compratore già individuato o della conclusione della riconversione. Per chi lavora nel sito, la verifica successiva riguarderà quindi l’attuazione del percorso e i suoi interlocutori, oltre alla permanenza dell’attività.

Cappa in acciaio sopra un piano cottura con pentole verde e bianca
Cappa e piano cottura: fotografia d’archivio pubblicata il 3 maggio 2019, senza località indicata nella pagina originale. Illustra il settore; non mostra la produzione di Cerreto o prodotti identificati come Electrolux. Foto: Le Creuset / Unsplash, originale · Unsplash License. Immagine integrale, ridimensionata.

Produzioni e investimenti negli altri stabilimenti

Il Mimit annuncia oltre 100 milioni di euro di investimenti e circa 3,2 milioni di pezzi annui a fine piano. A Porcia vengono consolidate lavatrici e lavasciuga sulle due piattaforme; sono confermate le prospettive produttive di Susegana, Solaro e Forlì. Sono obiettivi e impegni del piano, da distinguere dai risultati già realizzati.

La Uilm, nel resoconto citato, riferisce inoltre incentivi all’esodo fino a 95.000 euro e rotazione nell’impiego degli ammortizzatori per operai e impiegati. Il massimo indicato non equivale a un importo uguale per ogni dipendente: le condizioni individuali vanno ricondotte all’accordo applicabile.

Il referendum e i controlli che restano aperti

Il Nord Est, riportando la posizione della Fiom, conferma il referendum sull’ipotesi e un monitoraggio degli impegni e degli organici nei singoli siti ogni tre mesi. Nelle pagine consultate non è indicata una data precisa del voto: non va confusa la conclusione della trattativa con l’approvazione dei dipendenti.

Il quadro si inserisce nelle difficoltà della produzione industriale italiana. Gli incentivi all’uscita restano una voce diversa dalle retribuzioni contrattuali misurate dall’Istat: i due importi non descrivono lo stesso fenomeno.

Fonti e crediti verificabili

Mimit, comunicato del 4 novembre 2026; Insidertrend, dichiarazioni Fim e Uilm dello stesso giorno; Il Nord Est, resoconto dell’intesa e posizione Fiom. Pagine esatte collegate nei passaggi pertinenti. Non è stato consultato il testo integrale firmato dell’accordo. Fotografie reali d’archivio e di contesto sul settore: non raffigurano gli stabilimenti, il negoziato o prodotti identificati come Electrolux. Originali, autori e licenza sono nelle didascalie.

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