Cronaca

Crans-Montana, la Svizzera rinuncia a 1,5 milioni di franchi per le cure

Facciata del Palazzo federale di Berna con cupola verde e piazza bagnata
Palazzo federale a Berna, fotografia d’archivio pubblicata il 12 dicembre 2021. Foto: Marco De Luca / Unsplash, Unsplash License. Non documenta la seduta del 4 novembre 2026.

La Svizzera sosterrà le spese delle cure prestate nei suoi ospedali a dodici vittime del rogo di Crans-Montana assicurate in Italia. Il Consiglio federale ha deciso il 4 novembre di rinunciare, in via eccezionale, a chiedere il rimborso: la somma è di circa 1,5 milioni di franchi svizzeri. La decisione riguarda l’assistenza seguita all’incendio del 1° gennaio 2026, prima del trasferimento dei pazienti negli ospedali italiani.

È un passaggio concreto rispetto alla sospensione temporanea della richiesta. Per capire che cosa cambia occorre distinguere il conto fra sistemi sanitari, la posizione delle famiglie e le regole che continuano a valere per gli altri viaggiatori.

Facciata del Palazzo federale di Berna con cupola verde e piazza bagnata
Palazzo federale a Berna, fotografia d’archivio pubblicata il 12 dicembre 2021. Foto: Marco De Luca / Unsplash, Unsplash License. Non documenta la seduta del 4 novembre 2026.

Dal conto sospeso alla rinuncia al rimborso

Il comunicato svizzero precisa che la richiesta era rivolta al Ministero della Salute italiano. L’Istituzione comune LAMal, che gestisce la copertura delle cure fra la Svizzera e i sistemi europei, l’aveva temporaneamente fermata in attesa di un accordo. Ora il Consiglio federale ha deliberato la rinuncia, dopo i colloqui con Roma.

Il governo italiano aveva proposto una soluzione reciproca: ciascuno dei due Paesi avrebbe sostenuto l’assistenza prestata alle vittime assicurate nell’altro. Il documento distingue dodici persone assicurate in Italia e curate in Svizzera da un ferito assicurato in Svizzera e curato in Italia. Il criterio indicato è dunque quello della copertura assicurativa, che non va confuso automaticamente con la cittadinanza.

Che cosa dice il governo italiano sulle famiglie

Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha informato Giorgia Meloni. Nella nota riportata da Italpress il 4 novembre, la presidente del Consiglio accoglie la soluzione e afferma che nessun onere ricadrà sulle famiglie o sull’Italia. Ringrazia inoltre Parmelin e rinnova la vicinanza del governo ai familiari delle vittime e ai feriti.

La stessa agenzia riferisce il messaggio del ministro degli Esteri Antonio Tajani: il suo omologo Ignazio Cassis gli ha comunicato che la Confederazione si farà carico delle spese sanitarie. Sono conferme politiche della scelta annunciata da Berna; non descrivono una procedura di pagamento da richiedere individualmente.

Lago e paesaggio innevato a Crans-Montana con il nome della località sulla riva
Veduta invernale di Crans-Montana, fotografia d’archivio pubblicata il 28 gennaio 2020. Foto: Artiom Vallat / Unsplash, Unsplash License. Non documenta il rogo o i soccorsi.

Un’eccezione legata alla tragedia e agli aiuti ricevuti

Il Consiglio federale collega la decisione alle conseguenze dell’incendio e alla solidarietà ricevuta dall’Italia e da altri Paesi europei per curare e trasferire i feriti. Richiama il Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea e presenta la rinuncia come un gesto di reciprocità. La nota riguarda queste spese mediche: non contiene un calendario di indennizzi individuali né istruzioni per nuove domande delle famiglie.

Restano distinte le regole ordinarie per le cure all’estero

Questa decisione eccezionale non introduce una gratuità generale delle cure fuori dall’Italia. Il portale istituzionale Your Europe distingue la copertura sanitaria durante i soggiorni temporanei dalle assicurazioni di viaggio: la TEAM non copre l’assistenza privata, le operazioni di salvataggio o il rimpatrio. L’accesso attraverso la tessera riguarda i prestatori del sistema pubblico, secondo le condizioni previste.

Per approfondire queste differenze sono disponibili la nostra checklist su documenti e assicurazioni prima di partire e l’analisi delle coperture e dei limiti delle polizze sanitarie. La notizia di oggi resta circoscritta al rogo di Crans-Montana e al rimborso cui Berna ha scelto di rinunciare.

Fonti e crediti

Fonti consultate il 4 novembre 2026: Consiglio federale svizzero, decisione del 4 novembre; Italpress, dichiarazioni di Meloni e Tajani; Your Europe, copertura sanitaria nei soggiorni temporanei. Fotografie d’archivio di Marco De Luca e Artiom Vallat, con pagine originali, licenza e date nelle didascalie; non documentano l’incendio o le cure.

Piu letti oggi
Piu letti della settimana
Piu letti in questa categoria
Ultimi di questa categoria