Maltempo al Centro-Sud, allerta gialla: cosa rischia chi viaggia

Fulmini su Matera durante un temporale notturno

Il venerdì nero del meteo non riguarda tutta l’Italia, ma per chi vive o deve spostarsi nel Centro-Sud la finestra da monitorare è concreta: la Protezione civile ha indicato per oggi, 25 settembre 2026, un’allerta gialla su sette regioni. Non è un livello estremo, ma è quello in cui bastano temporali rapidi, strade già fragili o sottopassi pieni d’acqua per trasformare un rovescio in un problema serio.

Fulmini su Matera durante un temporale. Foto: RODRIG75O/Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Le regioni citate nel bollettino nazionale sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia e Sicilia. Il punto non è solo la pioggia: in alcune aree l’avviso riguarda il rischio temporali, in altre anche il rischio idraulico o idrogeologico. Significa possibili allagamenti localizzati, ruscellamenti, caduta massi, innalzamenti rapidi dei corsi d’acqua minori e criticità sulle strade esposte.

Dove scatta l’allerta e perché pesa sugli spostamenti

Il bollettino della Protezione civile, emesso il 24 settembre e riferito alla giornata di venerdì, elenca zone di allerta molto estese: tutta la Calabria per rischio temporali e, in diverse aree, anche per rischio idraulico; settori dell’Abruzzo, del Molise, della Puglia e della Sicilia per rischio idrogeologico; Campania e Basilicata per temporali diffusi su più bacini. In pratica, chi si muove lungo dorsali interne, strade costiere o collegamenti provinciali deve considerare il meteo come una variabile operativa, non come un fastidio di stagione.

La previsione diffusa da Rai News parla di una perturbazione in transito con acquazzoni e temporali al Centro-Sud, accompagnata da un calo termico anche di 3-5 gradi sotto media tra medio Adriatico e Sud. La fase dovrebbe essere breve, con miglioramento già dalla fine della giornata, ma la durata ridotta non elimina il rischio: i temporali di settembre possono scaricare molta acqua in poco tempo e colpire a macchia di leopardo.

Temporale sul mar Tirreno. Foto: Alexey Komarov/Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Campania, Puglia e Sicilia: le aree da guardare con più attenzione

In Campania l’allerta regionale è stata attivata dalle 22 di giovedì fino alle 16 di venerdì, con possibili temporali improvvisi e localmente intensi. Sky TG24, riprendendo la Protezione civile regionale, segnala anche grandine, fulmini e raffiche di vento, oltre a possibili allagamenti, esondazioni e frane. È un quadro particolarmente delicato nelle aree percorse da incendi nei mesi scorsi, dove i versanti possono reagire peggio alla pioggia intensa.

La Puglia compare nel bollettino nazionale con numerose zone di allerta, dal Gargano al Salento, passando per Tavoliere, Basso Ofanto e Puglia centrale. In Sicilia sono citati settori tirrenici, ionici, occidentali e meridionali, comprese isole minori. Non significa che ogni Comune subirà danni, ma che il sistema di protezione civile vede condizioni sufficienti per effetti al suolo localizzati.

Cosa conviene controllare prima di partire

La regola utile, in queste ore, è semplice: evitare di decidere solo guardando il cielo sopra casa. Prima di mettersi in viaggio conviene controllare il bollettino regionale, lo stato delle strade principali, eventuali ordinanze comunali e i canali ufficiali dei gestori del trasporto. L’allerta gialla non impone automaticamente chiusure, ma può accompagnarsi a sottopassi impraticabili, rami caduti, rallentamenti ferroviari locali o deviazioni su tratti provinciali.

Particolare cautela serve nei tratti dove l’acqua può accumularsi velocemente: sottovia, fondovalle, strade vicino a torrenti, rampe, litoranee esposte a mareggiate e zone già interessate da frane. In auto, attraversare acqua in movimento resta una delle scelte più rischiose: pochi centimetri possono nascondere buche, tombini saltati o correnti laterali.

Tempesta a Lama Monachile, Polignano a Mare. Foto: Raffylng/Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Il segnale per il fine settimana

La buona notizia è che la perturbazione appare veloce. Le previsioni Rai indicano per sabato 26 settembre ancora qualche acquazzone residuo su Salento, Calabria e Sicilia, mentre sul resto del Paese dovrebbe prevalere un tempo più stabile. Proprio per questo il rischio maggiore è concentrato nella giornata di oggi: poche ore, ma con fenomeni potenzialmente intensi nelle aree più esposte.

Per famiglie, pendolari e turisti, la scelta più prudente è anticipare o posticipare gli spostamenti non necessari nelle zone più colpite, soprattutto se il percorso attraversa aree interne o costiere vulnerabili. Per chi deve comunque partire, aggiornare il percorso prima e durante il viaggio può fare la differenza tra un ritardo gestibile e una situazione bloccata.

Conclusioni finali

L’allerta gialla del 25 settembre non racconta un’emergenza nazionale, ma un rischio concreto e diffuso su una parte ampia del Paese. La combinazione tra temporali improvvisi, territori fragili e rientri del venerdì rende decisivi i controlli preventivi: bollettini ufficiali, viabilità locale e prudenza nei punti dove l’acqua si concentra. Se la perturbazione correrà via in serata, il margine più delicato resta adesso.

Fonti

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Autore: Redazione

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