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Inter, ko al Bernabeu: cosa rischia la Champions adesso

Real Madrid-Inter 2-1 apre male la Champions nerazzurra: errori, Courtois decisivo e prossima gara con il Club Brugge.

Il Santiago Bernabeu durante una serata di Champions League
Il Santiago Bernabeu durante una serata di Champions League: immagine di repertorio. Credito: Zoser/Wikimedia Commons, licenza CC BY 4.0.

La prima notte europea dell’Inter finisce con un segnale doppio: la squadra di Cristian Chivu esce dal Bernabeu con una sconfitta per 2-1, ma anche con la prova di poter stare dentro una partita di livello altissimo. Il problema, per la nuova Champions, e’ che il formato non premia le attenuanti: gli errori pesano subito sulla classifica unica e obbligano i nerazzurri a non sbagliare il prossimo appuntamento.

Secondo il report UEFA, il Real Madrid ha costruito il successo con i gol di Kylian Mbappe al 14′ e Federico Valverde al 23′, poi ha resistito al ritorno interista dopo la rete di Carlos Augusto al 77′. Il dato tecnico piu’ pesante e’ pero’ un altro: l’Inter ha creato molto, ha tenuto palla per lunghi tratti e si e’ fermata contro un Thibaut Courtois decisivo nei momenti chiave.

Il Santiago Bernabeu durante una serata di Champions League

Il Santiago Bernabeu durante una serata di Champions League: immagine di repertorio. Credito: Zoser/Wikimedia Commons, licenza CC BY 4.0.

Perche’ il ko pesa subito

La fase campionato della Champions lascia margine, ma non permette partenze pigre. Una sconfitta esterna contro il Real Madrid non e’ uno scandalo sportivo; lo diventa se i punti persi costringono poi a rincorrere contro avversari che, sulla carta, dovrebbero essere piu’ gestibili. Inter.it indica gia’ la prossima tappa: il 13 ottobre a San Siro contro il Club Brugge. Quella partita diventa il primo vero snodo della stagione europea.

Il rischio principale non riguarda soltanto la graduatoria. Riguarda la gestione mentale di una squadra che ha prodotto occasioni, ma ha pagato due leggerezze nel primo tempo. Nel racconto ufficiale nerazzurro, l’Inter ha iniziato forte, ha costretto Courtois a interventi importanti su Marcus Thuram e Lautaro Martinez, poi ha concesso al Real due recuperi trasformati in gol. E’ la fotografia di una squadra coraggiosa, ma non ancora abbastanza cinica nei dettagli.

Gli errori che cambiano la partita

Il primo gol nasce da una palla persa nella costruzione bassa: Madrid recupera, verticalizza e Mbappe chiude. Il secondo pesa ancora di piu’ perche’ arriva pochi minuti dopo, quando il portiere Josep Martinez prova una giocata nella propria area e Valverde lo punisce. In una partita cosi’, il Real non ha avuto bisogno di dominare per comandare il risultato.

Il paradosso e’ che l’Inter, nella parte offensiva, ha mostrato molte cose buone. Ha attaccato con ampiezza, ha portato uomini dentro l’area, ha riaperto la gara con l’inserimento di Carlos Augusto e ha sfiorato il pari fino all’89’, quando Courtois ha respinto anche il tentativo di Henrikh Mkhitaryan. Eppure la Champions spesso separa una buona prestazione da un buon risultato proprio su queste giocate: uscita palla, pressione avversaria, scelta del portiere, freddezza sotto porta.

Tifo dell'Inter nella curva nerazzurra a San Siro

Tifo dell’Inter nella curva nerazzurra a San Siro: immagine di repertorio. Credito: Vincenzo.togni/Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0.

Cosa deve cambiare per l’Inter

Chivu ha scelto una lettura non catastrofica, parlando di coraggio, personalita’ e reazione agli errori. E’ un punto sensato, ma ora va trasformato in rendimento. L’Inter deve ridurre le palle perse in uscita, proteggere meglio il portiere quando l’avversario alza la pressione e aumentare la percentuale realizzativa quando crea una serie cosi’ lunga di occasioni.

La classifica unica rende ogni gol potenzialmente importante anche piu’ avanti, perche’ posizione finale, differenza reti e sorteggio possono cambiare il percorso. Per questo il ko di Madrid non chiude nulla, ma mette pressione sul calendario: contro il Club Brugge serviranno tre punti, non solo una reazione estetica.

Conclusioni finali

Il 2-1 del Real Madrid dice che l’Inter ha abbastanza qualita’ per competere, ma non abbastanza controllo per permettersi regali. La buona prestazione al Bernabeu puo’ diventare un credito tecnico solo se il prossimo turno porta punti. Altrimenti restera’ il primo indizio di una Champions cominciata con piu’ rimpianti che certezze.

Fonti

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