Salute

Eclissi del 12 agosto: cosa rischia chi la guarda male

Il 12 agosto 2026 l’eclissi sarà parziale in Italia e al tramonto: dove vederla, perché servono filtri certificati e cosa evitare.

Disco solare quasi coperto dalla Luna durante un’eclissi con bagliore sul bordo
Sole quasi oscurato durante un’eclissi: foto Brad Caldwell, CC0, via Wikimedia Commons.

Il 12 agosto 2026 l’eclissi totale di Sole attraverserà una fascia stretta tra Groenlandia, Islanda, Spagna e un lembo del Portogallo. In Italia lo spettacolo sarà diverso: non arriverà la totalità, ma una eclissi parziale al tramonto, molto profonda al Nord-Ovest e più debole scendendo verso Sud.

Il punto decisivo è che sarà un’eclissi suggestiva ma scomoda: il Sole sarà basso sull’orizzonte occidentale, quindi basteranno colline, palazzi, montagne o una costa orientata male per perdere la fase migliore. E c’è un rischio più serio: guardare il Sole senza protezione adeguata può danneggiare la retina anche se la luce sembra attenuata.

Disco solare quasi coperto dalla Luna durante un’eclissi con bagliore sul bordo
Sole quasi oscurato durante un’eclissi: foto Brad Caldwell, CC0, via Wikimedia Commons.

Dove l’eclissi sarà più visibile in Italia

Secondo le mappe diffuse da INAF, la copertura del disco solare crescerà da sud-est verso nord-ovest: dalle percentuali più basse in Calabria fino a valori superiori al 93% tra Piemonte e Liguria, con punte attorno al 95% nel Ponente ligure e nella Sardegna nord-occidentale.

Questo non significa che ogni punto del Nord-Ovest vedrà bene il massimo. Proprio dove la copertura sarà maggiore, il Sole sarà anche più vicino all’orizzonte. Le aree migliori saranno quelle con vista libera verso ovest-nord-ovest: coste aperte, pianure, terrazze senza ostacoli e crinali esposti. Le valli chiuse e i versanti con rilievi davanti potrebbero perdere il picco.

Gli orari da segnare e il problema del tramonto

Per l’Italia il fenomeno inizierà in serata, intorno alle 19:24 CEST secondo Timeanddate, con fine parziale indicata intorno alle 20:46 CEST. INAF segnala mappe nazionali calcolate per le 19:30, 19:50 e 20:20, proprio perché la posizione del Sole cambierà rapidamente e gli ostacoli locali diventeranno sempre più importanti.

La prova pratica da fare prima del 12 agosto è semplice: andare nel punto scelto alla stessa ora, guardare dove tramonta il Sole e verificare se l’orizzonte è davvero libero. Non serve cercare il punto più alto in assoluto; serve un punto con visuale pulita nella direzione corretta.

Persona che osserva il cielo con occhiali filtranti per eclissi solare
Osservazione con occhiali filtranti per eclissi: foto Mtj141, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Il rischio per gli occhi: cosa non fare

La parte più importante riguarda la sicurezza. In Italia l’eclissi sarà sempre parziale: non ci sarà alcun momento in cui togliere i filtri sia sicuro. Anche se il Sole appare come una falce e la luminosità cala, le radiazioni possono comunque colpire la retina.

Gli occhiali da sole normali non bastano. Per l’osservazione diretta servono occhiali per eclissi o visori solari conformi alla norma ISO 12312-2, integri e non graffiati. Vanno evitati vetri affumicati, pellicole fotografiche, filtri improvvisati, vecchi supporti danneggiati e osservazioni “per pochi secondi”. Il danno agli occhi può non dare dolore immediato, ma comparire dopo.

Fotografie, bambini e strumenti ottici

La cautela vale anche per smartphone, fotocamere, binocoli e telescopi. Guardare il Sole attraverso una lente senza un filtro solare specifico montato davanti allo strumento può concentrare la luce e aumentare il pericolo. Gli occhiali per eclissi proteggono gli occhi, ma non rendono sicuro guardare dentro un binocolo o un teleobiettivo non filtrato.

Eclissi solare parziale con la Luna che copre una porzione del Sole
Eclissi solare parziale osservata da Novate Milanese: foto Well203, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

Con bambini e ragazzi serve un controllo diretto: la curiosità può spingere a togliere gli occhiali proprio nel momento più spettacolare. Meglio organizzare l’osservazione prima, spiegare le regole e usare anche metodi indiretti, come la proiezione dell’immagine del Sole su una superficie, se non si hanno filtri certificati.

Conclusioni finali

L’eclissi del 12 agosto 2026 sarà un’occasione rara anche dall’Italia, ma non va trattata come un normale tramonto. La scelta del punto di osservazione farà la differenza quasi quanto la città in cui ci si trova, perché il Sole sarà basso e gli ostacoli locali peseranno molto. La regola di sicurezza, invece, non cambia: in Italia sarà un’eclissi parziale, quindi i filtri certificati vanno tenuti sempre. Chi si prepara per tempo potrà vedere un fenomeno notevole senza correre rischi inutili.

Fonti

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