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Italvolley prima nel girone: cosa cambia verso la Danimarca

Italia batte Slovenia 3-2 a EuroVolley 2026, chiude prima la Pool A e trova la Danimarca agli ottavi: calendario, rischi e segnale tecnico.

Italia e Slovenia schierate al PalaPanini prima della sfida di EuroVolley 2026
Italia e Slovenia schierate al PalaPanini di Modena prima della gara di EuroVolley 2026. Foto: Fipav Creative Hub, uso editoriale.

L’Italvolley chiude la prima fase degli Europei maschili con il pieno di vittorie e con un segnale che pesa sul tabellone: il 3-2 alla Slovenia vale il primo posto nella Pool A, quota 14 punti e l’ottavo di finale contro la Danimarca, in programma sabato 20 settembre alle 21.05 al PalaVela di Torino.

La notizia non e’ soltanto il quinto successo consecutivo. L’Italia aveva bisogno di vincere i primi due set per blindare aritmeticamente la testa del girone, li ha presi 25-19 e 25-22, poi ha ruotato molto, ha subito il rientro sloveno e ha comunque chiuso il tie-break 15-9. Dentro questa partita ci sono due messaggi: il percorso resta pulito, ma da adesso non ci sara’ piu’ spazio per pause lunghe.

Italia e Slovenia schierate al PalaPanini prima della sfida di EuroVolley 2026
Italia e Slovenia schierate al PalaPanini di Modena prima della gara di EuroVolley 2026. Foto: Fipav Creative Hub, uso editoriale.

Il risultato che cambia il tabellone

Il tabellino ufficiale racconta una gara spezzata in due: Italia-Slovenia 3-2, parziali 25-19, 25-22, 27-29, 19-25, 15-9. Nei primi due set la squadra di Ferdinando De Giorgi ha imposto ritmo e pressione al servizio, trovando punti pesanti da Daniele Lavia, Yuri Romano e Pardo Mati. Una volta centrato l’obiettivo minimo per il primo posto, il ct ha dato campo anche a chi aveva giocato meno.

La Slovenia ha avuto il merito di restare nella partita. Ha vinto il terzo ai vantaggi, ha allungato nel quarto e ha portato l’Italia al quinto set. Proprio li’, pero’, gli azzurri hanno rimesso ordine: partenza avanti 5-2, margine gestito, allungo fino al 13-6 e chiusura con Kamil Rychlicki, miglior realizzatore italiano con 13 punti.

Perche’ la Danimarca e’ un incrocio da non sottovalutare

L’abbinamento degli ottavi dice Italia-Danimarca. Sulla carta e’ un incrocio favorevole, perche’ gli azzurri arrivano da primi del girone e la Danimarca ha chiuso quarta nella Pool C di Tampere con 2 vittorie e 7 punti. Ma la fase a eliminazione diretta cambia il peso degli errori: una serata storta, un set regalato o una rotazione poco lucida possono trasformare rapidamente un pronostico in pressione.

Il vantaggio italiano e’ doppio. Da un lato c’e’ la qualita’ tecnica di un gruppo che ha gia’ mostrato profondita’ nella fase a gironi. Dall’altro c’e’ il fattore Torino, con il PalaVela destinato agli ottavi e ai quarti della parte italiana del tabellone. Giocare in casa puo’ spingere, ma puo’ anche alzare l’aspettativa: il punto per De Giorgi sara’ tenere alta l’intensita’ senza farsi trascinare dalla fretta.

PalaPanini pieno durante Italia Slovenia agli Europei di volley 2026
Il PalaPanini di Modena durante Italia-Slovenia agli Europei maschili 2026. Foto: Fipav Creative Hub, uso editoriale.

I segnali tecnici per De Giorgi

La partita lascia indicazioni utili proprio perche’ non e’ stata lineare. Nei primi due set l’Italia ha avuto ordine in cambio palla e buona aggressivita’ nei momenti decisivi. Il doppio ace di Romano nel finale del primo parziale e la spinta di Giannelli al servizio nel secondo hanno fatto vedere una squadra capace di alzare il livello quando il punteggio pesa.

Il terzo e il quarto set, invece, ricordano il rischio principale: quando cala la continuita’, anche una squadra superiore puo’ rimettere in corsa l’avversaria. La Slovenia ha approfittato delle rotazioni e ha trovato fiducia con Nik Mujanovic e Klemen Sen. Per gli azzurri non e’ un allarme rosso, perche’ l’obiettivo del primo posto era gia’ centrato, ma e’ un promemoria utile prima degli ottavi.

La nota positiva piu’ concreta e’ la profondita’. Rychlicki, entrato dal terzo set, ha chiuso da miglior marcatore italiano. Anche Sbertoli, Sani, Porro, Sanguinetti e Laurenzano hanno accumulato minuti in una partita vera, non in un finale simbolico. In un torneo lungo, questa gestione puo’ diventare decisiva se l’Italia dovra’ giocare tre partite ravvicinate tra ottavi, quarti e semifinale.

Cosa rischia ora l’Italia

Il rischio non e’ tecnico in senso stretto: l’Italia resta tra le favorite. Il rischio e’ mentale. Dopo un girone da imbattuta, con pubblico a favore e tabellone apparentemente leggibile, la tentazione puo’ essere guardare gia’ oltre la Danimarca. Sarebbe l’errore piu’ costoso, perche’ l’eliminazione diretta non premia la continuita’ del percorso precedente: premia chi gioca meglio quella sera.

Il calendario dice che la vincente di Italia-Danimarca andra’ poi verso il quarto del 23 settembre contro la vincente di Finlandia-Grecia. La strada verso Milano, sede delle semifinali e della finale del 26 settembre, passa quindi da Torino. Il primo posto nel girone ha dato agli azzurri la posizione migliore possibile, ma ora va trasformato in controllo emotivo e precisione.

Conclusioni finali

Il 3-2 alla Slovenia conferma un’Italia solida, profonda e ancora imbattuta, ma anche abbastanza avvisata da non potersi rilassare. Il primo posto nella Pool A e l’ottavo con la Danimarca sono una svolta favorevole, non una garanzia. Per l’Italvolley la fase europea entra adesso nella parte piu’ fragile e piu’ interessante: ogni set pesa, ogni scelta di rotazione conta, ogni calo puo’ riaprire cio’ che sembrava chiuso. Il vantaggio c’e’, il pubblico pure; da Torino servira’ trasformarli in continuita’.

Fonti

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