Il secondo 3-0 dell’Italvolley maschile agli Europei non e’ solo un altro risultato pieno. Il successo sulla Grecia, arrivato al PalaPanini di Modena con parziali di 25-23, 25-23, 25-16, dice che l’Italia sa vincere anche quando i primi due set diventano scomodi e la partita non scorre secondo copione.
Dopo la vittoria inaugurale con la Svezia, la squadra di Ferdinando De Giorgi resta a punteggio pieno nella Pool A, senza set persi e con una classifica che comincia a prendere una forma favorevole. La notizia forte, pero’, sta nel modo: contro una Grecia aggressiva in difesa e presente nei finali di set, gli azzurri hanno evitato la trappola del tie-break e hanno trasformato il terzo parziale in un messaggio al girone.

Cosa cambia dopo il secondo 3-0
La vittoria vale tre punti, ma soprattutto riduce il margine di rischio per le prossime gare con Slovacchia, Repubblica Ceca e Slovenia. In un girone breve, partire con due successi netti significa proteggere classifica, differenza set e gestione fisica. Non chiude il discorso qualificazione, ma consente all’Italia di affrontare il calendario con una pressione diversa rispetto a chi ha gia’ lasciato punti per strada.
Il tabellino racconta una partita meno semplice del punteggio. Daniele Lavia ha chiuso da miglior realizzatore azzurro con 15 punti, seguito da Yuri Romanò a quota 14. Nei momenti in cui la Grecia ha rimesso in discussione primo e secondo set, sono pesati il cambio di ritmo in attacco, il muro e l’ingresso di Luca Porro, particolarmente sentito a Modena.
Il primo set e’ stato il vero campanello. L’Italia e’ partita avanti, poi ha visto la Grecia rientrare fino al sorpasso nel finale. Tenere il 25-23 in una situazione cosi’ sporca vale quasi quanto dominare un parziale: evita di dare fiducia all’avversaria e impedisce al match di diventare una lunga rincorsa. Nel secondo set lo schema si e’ ripetuto, con una chiusura ancora sul 25-23. Solo nel terzo gli azzurri hanno preso distanza netta, fino al 25-16 che ha chiuso la serata.

Questo dettaglio conta perche’ una grande squadra europea non viene misurata soltanto nelle partite vinte facilmente. La Grecia ha costretto l’Italia a lavorare in ricezione, a gestire errori al servizio e a restare lucida nei punti pesanti. Uscirne con un 3-0 mantiene intatto il percorso, ma segnala anche dove De Giorgi dovra’ intervenire: meno pause nei set equilibrati, piu’ continuita’ quando l’avversario alza il livello difensivo.
La prossima tappa, contro la Slovacchia il 13 settembre alle 21.05 ancora al PalaPanini, diventa quindi un bivio operativo. Sulla carta l’Italia parte favorita, anche per i precedenti europei favorevoli, ma il calendario ravvicinato impone scelte su rotazioni, energie e gestione di chi rientra o non e’ ancora al massimo. Avere gia’ due 3-0 in tasca permette di distribuire meglio le responsabilita’, senza trasformare ogni scambio in un test d’emergenza.
C’e’ poi il segnale ambientale. Modena ha risposto con un PalaPanini pieno e rumoroso, dopo l’esordio spettacolare di Napoli. Per una Nazionale che gioca in casa una parte decisiva dell’Europeo, il fattore campo non e’ cornice: e’ pressione positiva, ma anche aspettativa. Vincere senza perdere set aiuta a tenere il pubblico dentro la corsa e a costruire continuita’ verso Torino e Milano, dove arriveranno ottavi, quarti e fase finale.
Per il gruppo azzurro la chiave resta l’equilibrio. Il risultato autorizza fiducia, non leggerezza. La Pool A contiene avversarie capaci di togliere ritmo, e le partite ravvicinate possono cambiare umore in poche ore. Il punto guadagnato sabato sera e’ che l’Italia ha gia’ mostrato due risposte diverse: dominio ordinato con la Svezia, pazienza nei finali stretti con la Grecia.
Conclusioni finali
Il 3-0 alla Grecia pesa perche’ mette l’Italvolley in una posizione forte nel girone e conferma che la squadra puo’ vincere anche quando deve soffrire. I parziali dei primi due set dicono che non e’ stata una passeggiata; il terzo set dice che, quando trova continuita’, l’Italia puo’ ancora allungare in modo netto.
La partita con la Slovacchia dira’ se questo avvio puo’ diventare controllo stabile della Pool A. Per ora il dato concreto e’ semplice: due partite, due 3-0, zero set persi. In un Europeo giocato anche davanti al pubblico italiano, e’ il miglior modo per trasformare il favore del calendario in un vantaggio reale.
Fonti
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