Un principio d’incendio su un aereo easyJet in partenza da Milano Malpensa ha trasformato una normale procedura di rullaggio in un’emergenza aeroportuale con evacuazione dagli scivoli, due contusi lievi e stop temporaneo dello scalo. Il volo EC03905, diretto a Praga, aveva 146 passeggeri a bordo: secondo le prime ricostruzioni riportate da ANSA e Sky TG24, il fumo sarebbe partito da un power bank contenuto nel bagaglio a mano di un passeggero.
La notizia pesa per due motivi. Il primo riguarda la sicurezza: le batterie al litio sono oggetti comuni, ma in cabina richiedono attenzione perche’ possono surriscaldarsi. Il secondo riguarda i viaggiatori: quando uno scalo come Malpensa sospende arrivi e partenze anche solo per un’ora, l’effetto puo’ allungarsi su coincidenze, riprotezioni e ritardi a catena.

Cosa e’ successo a Malpensa
L’allarme e’ scattato nel tardo pomeriggio del 10 settembre 2026, mentre l’aereo easyJet era ancora a terra. I piloti hanno dichiarato l’emergenza e attivato le procedure previste. I passeggeri sono stati fatti scendere con gli scivoli di emergenza; due persone hanno riportato lievi contusioni, mentre gli altri passeggeri risultano illesi.
Per consentire le operazioni di soccorso e messa in sicurezza, l’aeroporto e’ stato chiuso in via precauzionale. Secondo le ricostruzioni disponibili, una pista e’ tornata operativa intorno alle 18.30, mentre la piena operativita’ dello scalo e’ stata raggiunta attorno alle 19.30. Eurocontrol ha invitato i vettori a modificare la destinazione degli aeromobili diretti a Malpensa durante la fase piu’ critica.
Il dettaglio decisivo, se confermato dagli accertamenti tecnici, e’ l’origine dell’innesco: un power bank dentro un trolley riposto nella cappelliera. Non si tratta di un oggetto raro o specialistico, ma di un accessorio che molti passeggeri portano per ricaricare telefono, cuffie o tablet. Proprio per questo il caso diventa un promemoria concreto, non un episodio isolato da archiviare come semplice paura di bordo.
Le regole ENAC sulle batterie al litio richiamano la campagna informativa EASA e indicano una distinzione importante: le batterie esterne e di ricambio devono essere gestite come merce potenzialmente pericolosa, con limiti e cautele specifiche. Il punto pratico e’ che la batteria deve restare controllabile e protetta da urti, cortocircuiti e attivazioni accidentali.

Cosa cambia per chi parte
Per chi vola oggi o nei prossimi giorni da Malpensa, il primo controllo e’ operativo: stato del volo sul sito della compagnia, eventuali comunicazioni via app e tempi reali dello scalo. Anche dopo la riapertura, alcune rotazioni possono risentire del fermo precedente, soprattutto quando l’aereo assegnato deve completare ispezioni, pulizia dell’area o riposizionamento dell’equipaggio.
Il secondo controllo riguarda il bagaglio a mano. Un power bank non va trattato come un caricatore qualsiasi: deve essere integro, leggibile nella capacita’, protetto da contatti metallici e facilmente raggiungibile. Se e’ gonfio, danneggiato, surriscaldato o privo di indicazioni tecniche, la scelta piu’ prudente e’ non portarlo in viaggio. Le compagnie possono applicare regole piu’ restrittive rispetto alla cornice generale, quindi conviene verificare anche le condizioni del vettore prima del check-in.
Il terzo aspetto e’ il diritto del passeggero. In caso di ritardo o cancellazione derivante dall’emergenza, il viaggiatore deve conservare carta d’imbarco, notifiche ricevute, ricevute di eventuali spese necessarie e ogni aggiornamento della compagnia. La compensazione economica dipende dalle cause e dalla durata del disservizio, ma assistenza, informazione e riprotezione restano passaggi da pretendere in modo documentato.
Per Malpensa il segnale e’ piu’ ampio: le emergenze da batterie al litio sono rare, ma quando avvengono dentro un aeromobile fermano persone, piste e programmazione. Il caso easyJet mostra perche’ le procedure di evacuazione vengano attivate anche quando l’incendio sembra circoscritto. In aviazione il margine non si misura solo dal danno gia’ visibile, ma dal rischio che una situazione evolva in pochi minuti.
Conclusioni finali
Il principio d’incendio sul volo easyJet da Malpensa a Praga non ha provocato feriti gravi, ma ha avuto un impatto immediato su 146 passeggeri e sull’operativita’ dello scalo. Il dato da ricordare e’ semplice: un power bank puo’ essere utile, ma in aereo va portato e gestito con attenzione, rispettando limiti, condizioni della batteria e indicazioni della compagnia.
Per chi deve volare, la conseguenza concreta e’ doppia: monitorare il proprio volo prima di muoversi verso l’aeroporto e controllare cosa c’e’ nel bagaglio a mano. L’emergenza di Malpensa si e’ chiusa con il ritorno alla piena operativita’, ma lascia un avviso chiaro su un rischio quotidiano che spesso finisce in fondo allo zaino.
Fonti
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