Nuove categorie professionali nell’editoria: criticità e prospettive (pt2)

11 Agosto 2019 Tag:, , , , , , ,
La seconda parte della nostra cronaca della giornata degli Stati generali dell'editoria dello scorso 4 giugno dedicata, come dice il titolo, alle nuove professioni dell'editoria, si apre con l'intervento dell'allora Presidente della Federazione Italiana Relazioni Pubbliche - Ferpi - Pier Donato Vercellone. Nei mesi successivi i vertici della Ferpi sono stati rinnovati. L'attuale della Federazione è Rossella Sobrero. La prima parte del post si concludeva con l'intervento del "moderatore" del dibattito, il consigliere del dipartimento dell'editoria Ferruccio Sepe, ribadendo il tema in discussione, ovvero le nuove professioni dell'editoria,  ricordava come i social, in particolare per la pubblica amministrazione, siano uno strumento da maneggiare con estrema cura e soprattutto con cognizione di causa. E segnalava l'esempio, molto recente al tempo del dibattito, della querelle fra il social media manager dell'Inps e alcuni utenti sulla bacheca di facebook dell'ente, sul tema del "reddito di cittadinanza". Continuiamo dunque la nostra analisi dell'incontro proseguendo nell'estrazione dei passaggi salienti degli interventi degli esperti e del pubblico presenti all'evento, buona lettura:     Pier Donato Vercellone: In generale da alcuni studi possiamo dire che i comunicatori in Italia sono circa 100.000.  Credo più o meno come i giornalisti. Da quanto mi

Nuove categorie professionali nell’editoria: criticità e prospettive (pt1)

4 Agosto 2019 Tag:, , , , , ,
L'immagine che accompagna questo pezzo fotografa, a nostro avviso, davvero bene,  alcuni degli elementi centrali del dibattito che abbiamo riassunto e riportato per Voi nelle sue fasi salienti qui sotto. Terzo passaggio pubblico  degli Stati generali dell'editoria, qui analizzato, e che si è svolto presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 4 giugno scorso,  e che riguardava, come dice il titolo, le nuove professioni dell'editoria. In realtà, come scoprirete se avrete la bontà di proseguire nella lettura, il dibattito ha riguardato una molteplicità ben più vasta di argomenti. L'immagine emblematica proviene dal sito di un'azienda estera che si chiama Fat bit technologies che si occupa, evidentemente, fra le altre cose, di User experience design, e ci fornisce un assist davvero memorabile con quelle tre domande scritte a sinistra dell'immagine. Tre W che proiettano -  a nostro avviso - un tema decisamente difficile per il giornalismo italiano come quello della Ux, in modo quasi automatico, dentro l'agone professionale quotidiano, dentro le redazioni, anche quelle ancora più analogiche del BelPaese. Avete presente le cinque W del giornalismo?   L'incontro sulle nuove professioni dell'editoria non è stato introdotto dal senatore Crimi,

Vedere il clima

28 Luglio 2019 Tag:, , , ,
Per la serie giornalismi e giornalisti, riceviamo e pubblichiamo con grande gioia, un contributo del nostro associato Sergio Ferraris su stili, temi, sviluppi professionali, narrazioni, e ricerca. Da scienziato oltreché giornalista scientifico specializzato in temi ambientali, Sergio ci porta a conoscenza di una sperimentazione in corso al New York Times che riguarda informazione e clima. In realtà più che di una sperimentazione, e Ferraris lo dice molto chiaramente, al NYT con questo eccellente modo di fare giornalismo ci fanno e ci faranno anche un sacco di soldi. E provando in tutti i modi a resistere dall'usare per l'ennesima volta una terminologia terribilmente "inutile",  (non ditelo a nessuno ma ci riferiamo a "modelli di business"), vorremmo unirci a Sergio nel sottolineare come essere passati dalle parole ai fatti -  e che fatti, Ponte Morandi compreso, (sigh e strasob, come direbbe Palazzeschi ma anche Topolino) -  abbia in breve portato nelle casse del quotidiano newyorkese:  pecunia, visibilità e premi internazionali come se piovesse. Dunque che fare? Proviamo a studiare e a fare qualcosa anche qui nel Belpaese, o continuiamo a invitare giornalisti, studiosi, ed esperti di marketing da tutto il mondo nei

Il futuro delle edicole, le edicole del futuro

21 Luglio 2019 Tag:, , , , , , ,
Cosa dice la regola? Cambiando l'ordine dei fattori il prodotto non cambia. Già nel lontano, lontanissimo se dovessimo adottare i tempi della rivoluzione digitale, 2010,  Pier Luca Santoro in epoca "molto meno sospetta" di questa - quando ancora potevano esserci larghi margini di miglioramento e forse la crisi, sebbene già presente, poteva non apparire così terribile - scriveva un lungo documento raccontando lo stato dell'arte delle edicole e suggerendo correttivi per il futuro dei giornalai. Da sempre anello debole della filiera dell'industria dell'informazione. Tre anni dopo lo stesso esperto di marketing, all'argomento, dedicava un e-book che si intitolava "L'edicola del futuro, il futuro delle edicole". Un ricco pamphlet in cui veniva approfondito l'argomento, e offerte, ancora una volta, numerose strade alternative per provare a scongiurare la crisi in atto nel settore della produzione editoriale, e la conseguente moria dei punti vendita di giornali sul territorio nazionale. Sono passati nel frattempo altri sei anni. Non molto, purtroppo, è stato fatto, come ben sappiamo,  per le edicole e/o per la crisi industriale del comparto dell'informazione, in Italia,  ma anche nel resto del mondo. Si ritorna a parlare di edicole e di crisi

Quali sfide per le agenzie di informazione

14 Luglio 2019 Tag:, , , , , ,
Come anticipato la scorsa settimana eccoci qui ad esaminare, incontro per incontro, quello che è successo durante gli Stati generali dell'editoria. Iniziamo con ordine dal primo incontro, tenutosi il 28 maggio scorso a Roma presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. In realtà il primo incontro è stato quello inaugurale di marzo, ma vorremmo lasciarlo per ultimo nelle nostre analisi, anche per vedere a posteriori se le indicazioni espresse dal Governo inizialmente, e da tutte le parti in causa, che in quell'unico evento, erano tutte rappresentate, sono poi state rispettate e in che misura. Quindi l'ordine che seguiremo sarà quello contenuto nella pagina del dipartimento dell'editoria dedicata alla seconda fase degli Stati generali, quella degli incontri pubblici. L'incontro che prenderemo oggi in esame era quello dedicato alle agenzie di stampa, e questo era il programma ufficiale della giornata di lavoro:    
Introduzione ai lavori del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega all’informazione e all’editoria, Vito Claudio Crimi Ore 09:30, apertura Ferruccio Sepe, Capo Dipartimento per l’Informazione e l’EditoriaAndrea Morelli, Docente di Giornalismo di Agenzia al Centro Italiano di Studi Superiori per