Ripensare il modello mondo

10 dicembre 2018 Tag:, , , , , , , , ,

Ripensare la Smart City  è un manuale che chiunque sia interessato alla reale e necessaria rivoluzione culturale di cui le città, e gli agglomerati di città, hanno bisogno (penso soprattutto ai politici e agli amministratori) dovrebbe avere nel proprio programma elettorale e, se già in carica, sulla propria scrivania. Un manuale che rappresenta per noi di Lsdi un potente "spunto operativo" per l'azione in ambiti (Smart City, per l'appunto, e algoritmi) che ci stanno molto a cuore.

E’ difficile farne una sintesi perché, questo vale in particolar modo per la seconda parte (curata da Francesca Bria, Chief Technology and Digital Innovation Officer a Barcellona), esso fornisce un elenco di casi di studio: storie di Comuni e Amministrazioni che hanno avviato dei programmi sull’innovativo solco tecnologico-culturale tracciato nella prima parte, quella di competenza di  Evgenij Morozov, noto sociologo e giornalista bielorusso.

C’è un punto essenziale nel saggio introduttivo; è quello in cui Morozov va oltre la critica al neoliberismo che lo contraddistingue da sempre (con argomenti a mio avviso convincenti); un punto che conferisce al suo lavoro una marcata nota di pratica politica;  un salto di qualità, quindi,

Un giornalismo per il futuro

3 dicembre 2018 Tag:, , , , , , , , ,
Quale futuro per il giornalismo? Quale strada imboccare? Cosa proporre per salvare una professione indispensabile per il buon funzionamento della democrazia? E’ la domanda che la “Fondazione Murialdi” ha posto ad alcuni esperti e uomini di cultura, con l’intenzione di portare un contributo all’analisi in un momento delicato per la vita del paese e per lo sviluppo dell’informazione.       La Fondazione Murialdi ha avuto una serie di audizioni e confronti sul futuro della professione e in vista di un possibile diverso assetto normativo del giornalismo nel nostro Paese. Il testo che pubblichiamo di seguito  è la trascrizione dell’intervento di Raffaele Fiengo al comitato scientifico della Fondazione Paolo Murialdi presieduta da Nicola Tranfaglia tenutasi il primo ottobre scorso.       "Parto da una idea consolidata: il nuovo assetto della comunicazione non permette al giornalismo o ai giornalismi di posizionarsi in modo significativo rispetto a quello che solitamente è stato nel secolo scorso.     Il giornalismo, nei paesi di democrazia liberale, ha svolto una funzione dialettica rispetto ai poteri. Quindi nei grandi fatti, e anche nei piccoli, nelle vicende nazionali e nei vari paesi, ha avuto un certo ruolo, non irrilevante nella formazione delle opinioni pubbliche.     Oggi la trasformazione avvenuta nella comunicazione non permette

Homo homini deus (ex machina)

25 novembre 2018 Tag:, ,
Perdonate la crasi (meglio definirla insalata?) del titolo, ma come sapete ci piace scherzare. E sul libro di Yuval Noah Harari scherzare è d'obbligo. Non abbiamo avuto modo di conoscere il professore che insegna storia all' Università Hebrew di Gerusalemme ma siamo convinti che l'ironia e il non prendersi troppo sul serio siano suoi tratti distintivi. Harari è uno storico  ma è soprattutto uno scrittore, un saggista a larga diffusione. I suoi libri vendono come best seller ma sono trattati scientifici. In particolare "Homo deus" il suo penultimo lavoro, che qui vorremmo provare a raccontarvi, ha sfondato il limite dei 5 milioni di copie vendute. Per darvi qualche dato in più, dovete pensare che un libro di saggistica nel nostro Paese, per avere un discreto successo basta che arrivi a vendere  1000/1500 copie.  Nei suoi saggi questo storico israeliano davvero sui generis, affronta in modo "creativo" ma nello stesso tempo molto appropriato i temi della rivoluzione digitale. In realtà parla di noi, intesi come genere umano a trecentosessanta gradi, ma proprio grazie all'indubbia ironia che pervade ogni riga del suo saggio, riesce a raccontare temi pesantissimi con una grazia e una leggerezza che

I vizi capitali del giornalismo online

18 novembre 2018 Tag:, , , , , , , ,

Riceviamo e pubblichiamo con piacere uno scritto di un collega  che incarna alcune delle anime del giornalismo praticato oggi nel nostro Paese. Andrea Tortelli, autore della riflessione che vi proponiamo, è un giornalista imprenditore, termine impossibile da scrivere, pronunciare e soprattutto usare in questa nostra Italia del presente per mancanza di relativa qualificazione e soprattutto di certificazione di legittimità. Insomma, come abbiamo avuto modo di appurare noi stessi nel corso di un evento digit di qualche anno fa a Prato, non esistono le condizioni per poter essere sia giornalisti sia imprenditori in Italia. E invece proprio in  questo momento,  più di sempre lo status di giornalista imprenditore,  è diventato  una sorta di "conditio sine qua non" per poter svolgere questa professione, qui ed ora, in Italia ma anche nel resto del mondo. Forse all'estero la questione legale e giuridica non sussiste, oppure è stata in qualche modo risolta,  da noi invece "l'editore di se stesso" non può esistere.  Anche se poi, e le esperienze di decine di editori locali e iper-locali soprattutto nel comparto digitale, ma anche nella radio e televisione e probabilmente anche nella carta stampata, sono lì a dimostrare

Il mondo sta costruendo un suo cervello

11 novembre 2018 Tag:, , , , , , ,
Parafrasando l'ennesimo slogan pubblicitario del passato torniamo a raccontare l'ultima edizione del nostro festival dedicato al giornalismo (digitale) -  sempre più tra parentesi - che si è svolto lo scorso 5 ottobre a Torino. Lo facciamo come già accaduto in un post precedentemente pubblicato qualche settimana fa proprio qui, ancora una volta attraverso i Vostri tweet. Proviamo di nuovo a fare anche un piccolo esperimento di giornalismo fornendo Il racconto dei fatti attraverso quello che i fatti hanno raccontato ai partecipanti all'evento senza mediazione alcuna. Le prime immediate reazioni di  chi ha assistito e partecipato al convegno  subito dopo o mentre ascoltava le relazioni degli esperti che abbiamo avuto il piacere di ospitare a #digitTorino. La seconda parte della "tempesta perfetta" scatenata online dai Vostri tweet nel giorno della nostra manifestazione arriva in concomitanza con l'inizio della pubblicazione online dei video integrali della giornata di lavoro, ovvero gli atti "ufficiali" del convegno torinese. Uno di questi video lo associamo a questo post e lo inseriamo proprio in fondo a questo articolo. Si tratta della relazione del professor Mario Rasetti, grande scienziato ed esperto mondiale di problematiche che hanno a che