L’unico mercato in città

29 Novembre 2019 Tag:, , , , , , , , ,
La Cina lavora per arrivare ad essere l'unico punto di riferimento di qualunque mercato del mondo, e lo fa partendo da un mercato interno che già garantisce al Paese orientale di sopravvivere a qualunque crisi. I numeri di Tik Tok, ultimo arrivato nel mondo dei social network, parlano chiaro: 1 miliardo e 450 milioni di utenti; e ancora non lo conosce nessuno, o quasi, fuori dalla Cina. Torniamo ad occuparci di OTT e di scontro fra titani Usa-China, grazie all'eccellente dossier realizzato per China Files dal nostro collega e amico Nicola Zamperini. Abbiamo ragionato assieme a lui,  e grazie ai suoi contributi, qualche settimana fa di indagini,  concentrazioni e antitrust a carico delle maggiori OTT statunitensi da parte del Governo americano e di molteplici organi giudiziari. Oggi concludiamo l'analisi del dossier del giornalista romano,  grande esperto di mondi digitali, osservando  il tutto da Oriente,  per capire quanto "conti", negli assetti del mondo moderno, la "guerra" economico politica, più o meno manifesta, che l'amministrazione Trump ha scatenato contro la Cina. In termini di concorrenza alle OTT,  la Cina indubbiamente,  è l'unico Paese al mondo in grado di competere con le techno-corporation.

Ripensare le news: le comunità e l’educazione ai media

24 Novembre 2019 Tag:, , , , , , , , , , ,
    Oggi parliamo un pochino anche di noi, cercheremo di farlo stando attenti a non parlarci addosso, cosa sempre davvero poco elegante. Il pretesto arriva dalla partecipazione di due di noi  - Dominici e Renzi - ad un panel nell'ultima edizione di Festival Glocal, la manifestazione dedicata al giornalismo iperlocale di Varese News, gemellata con il nostro digit dalla sua nascita, e creata da Marco Giovannelli otto anni fa, qualche mese dopo la prima edizione di digit, il nostro piccolo festival sul giornalismo e la comunicazione digitale. Il tema trattato nel panel che si è svolto lo scorso 7 novembre presso la sala Campiotti della Camera di Commercio di Varese, è ben raccontato dal titolo di questo pezzo. Sul palco accanto ai nostri associati c'era Alberto Puliafito, giornalista e sperimentatore giornalistico, nonchè,  relatore ricorrente a digit,   come a Glocal. L'incontro si apre con una citazione dal lavoro,  e dalle predizioni,  di un grande giornalista americano molto attivo sul fronte dello studio e della ricerca in ambito giornalistico/digitale: Clay Shirky,  che nel 2009, dieci anni fa, diceva, fra le altre cose,  in un suo articolo:      
Journalism has always been subsidized La

Processo alle OTT

17 Novembre 2019 Tag:, , , , , , , ,
Come sapete molto bene,  visto che siete qui, la nostra posizione sui cosiddetti "Over The Top" è molto critica, non negativa a priori,  ma attenta e non subalterna. Negare l'esistenza del presente e delle tecnologie che lo sostengono sarebbe inutile e forse anche dannoso, ma - a nostro avviso - serve un approccio informato e di approfondimento poiché qui a bottega non siamo affatto convinti che il modello sociale che le techno-corporation hanno diffuso e continuano a perpetrare allegramente sia l'unico possibile e/o addirittura il migliore, come loro medesimi sostengono ad ogni piè sospinto. Difficile essere d'accordo con questa posizione, visto che,  da questa medesima prospettiva,  gli unici a guadagnarci sono gli stessi che la sostengono, e che vorrebbero invece farci credere che il loro modo di vedere la questione è teso a realizzare, come ripetono sempre come un mantra: "del mondo un posto migliore". I miliardi di dollari di sanzioni pecuniarie che il Governo del loro stesso Paese d'origine, gli Stati Uniti, ha comminato alla maggior parte di queste stesse aziende,  per punire comportamenti non propriamente specchiati, stanno lì a dimostrare che persino, negli USA, qualcuno che non si

Oltre la crisi: le proposte dei giornalisti (sg)

10 Novembre 2019 Tag:, , , , , ,
La chiusura, purtroppo per certi versi, definitiva, degli Stati generali dell'editoria voluti dal Governo giallo-verde, si è consumata il 4 luglio scorso, a partire dalle ore 10, presso la nuova aula dei Gruppi parlamentari della Camera dei Deputati. Era un giovedì e c'era parecchio caldo. Perdonate l'ironia. Ma sembrano davvero passati eoni, non mesi, da quel giorno. Nel frattempo un Governo è caduto, ne è subentrato un altro con una diversa maggioranza (che di già vacilla e barcolla parecchio assai, se ci è permessa una notina polemica), ma soprattutto il mondo del giornalismo e dell'editoria italiana, è ritornato nel marasma più totale, senza che l'apertura decisa,  voluta dal Governo precedente, e i conseguenti incontri degli Stati generali, abbiano lasciato una traccia, anche minima, sul comparto. Magari sbagliamo, ma questa è la percezione dal nostro osservatorio. Vedremo. I segnali per il momento non sono buoni,  purtroppo. Gli intrecci tra i vari mondi che compongono il settore, appena appena accennati, durante le consultazioni degli Stati generali, stanno già scemando. La fase finale del percorso di conoscenza e confronto è venuta meno prima ancora  di cominciare con la crisi di Governo. Del convegno di ottobre a

New York Times: In Trump’s Twitter Feed: Conspiracy-Mongers, Racists and Spies

5 Novembre 2019
Segnaliamo questo interessante articolo pubblicato il 2 novembre sul New York Times, dal titolo "In Trump’s Twitter Feed: Conspiracy-Mongers, Racists and Spies"." "Il New York Times ha esaminato le interazioni di Trump su Twitter da quando è  in carica, rivedendo ciascuno dei suoi oltre 11.000 tweet e le centinaia di account che ha ritwittato, monitorando il modo in cui è esposto alle informazioni e replicando ciò che è probabile che veda sulla piattaforma. Il risultato, inclusa la nuova analisi dei dati e dettagli precedentemente non segnalati, offre la visione più completa di un mondo virtuale in cui il presidente trascorre molto tempo mescolandosi con estremisti, impostori e spie".   Ecco il link all'articolo completo