Notre Dame brucia e io non ho niente da mettermi

22 Aprile 2019 Tag:, , , , , , , ,
Perdonate il titolo forse un tantino irriverente, ma in realtà è frutto di una serie di citazioni non ultima quella che ci segnala il nostro associato e amico Andrea Fama e che inserisce  fra gli altri anche Woody Allen fra gli ispiratori del nostro titolo :    
"l'eterno nulla va perfettamente bene se sei disponibile ad affrontarlo con l'animo adatto".
   
Quale sia il nulla o meglio l'ovvio che proviamo ad affrontare nel nostro ragionamento ce lo ha suggerito un post su facebook del data scientist Luca Corsato in cui si leggeva fra le altre cose questo specifico passaggio : " c'è sempre e solo la ricerca frenetica dell'emozione e non dell'informazione. Non riesco più a reggere questo, e propendo sempre più per l'isolamento ".
    A parte la chiusa personale, desolata e desolante di Corsato, l'attacco del post ci porta dritti dritti al tema di questa nostra riflessione che ci piacerebbe  essere riusciti a sintetizzare nel fantasioso titolo di cui sopra. Il tema è il giornalismo, tanto per cambiare, e la reazione più o meno scomposta dei media mainstream all'ennesimo grave fatto di cronaca. Nello specifico l'incendio alla cattedrale parigina di Notre Dame. Perchè definiamo "reazione

World Press Freedom Index 2019: una mappa della paura ai tempi del digitale pervasivo

20 Aprile 2019 Tag:

Ventuno lezioni per comprendere il futuro

14 Aprile 2019 Tag:, , , , , , ,
Dopo qualche articolo dedicato all'osservazione della  realtà,  ispirato ad eventi in atto o in corso  di realizzazione,   proviamo oggi  a volare alto, molto in alto. Per farlo ci lasciamo ispirare da uno dei massimi pensatori del nostro tempo: Yuval Noah Harari, professore di storia all'università di Tel Aviv, e autore di una trilogia di saggi che ha davvero cambiato la percezione di molti milioni di persone della realtà quotidiana  post rivoluzione digitale. Il percorso di studio  iniziato dal professore israeliano nel suo primo libro: Da animali a dei, e proseguito con il successivo Homo deus, che abbiamo raccontato anche qui sulle nostre pagine in due diversi articoli, giunge al capolinea con questo ultimo testo che si intitola: 21 lezioni per il XXI esimo secolo. Un libro, a nostro avviso, profondamente diverso dai primi due, un testo ugualmente molto  ricco di spunti e ragionamenti illuminati e illuminanti, ma molto più filosofico, aperto a scenari di ogni tipo, e dove Harari sospende qualunque tipo di giudizio per lasciare a noi lettori la facoltà di tirare le conclusioni accompagnandoci passo passo verso la definizione dei 21 temi presi in considerazione.

Senza contraddittorio sono bravi tutti

7 Aprile 2019 Tag:, , , , ,
E non parliamo di par condicio, soprattutto della par condicio all'italiana che in epoca post rivoluzione digitale non significa praticamente più nulla, ahimè, dentro all'agone mediatico divenuto digitalmente "il mondo intero". Ci riferiamo a chi discute magari in pubblico di cose da se medesimo prodotte o peggio di cose che non produce nemmeno in proprio ma che in proprio vende e sulle quali guadagna. Cominciamo col dire a scanso di equivoci cosa  significa  nella lingua italiana il termine contraddittorio:   secondo Il vocabolario Sabatini Colletti
  • sostantivo.maschile. Confronto tra persone che sostengono opinioni, tesi diverse: dar vita a un animato contraddittorio
    Quindi se manca un contraddittorio quando si argomentano le proprie tesi le possibilità sono due:  o si è universalmente conosciuti come il più bravo o uno dei più valenti esperti  in quello specifico campo dello scibile;  oppure si pontifica magari anche a  "vanvera" senza alcuna possibilità di essere smentiti. E in questo caso forse il servizio offerto da chi pontifica potrebbe anche non essere il migliore. A chi o cosa ci riferiamo nella specifica? Vogliamo fare nomi e cognomi? Ci riferiamo ad una delle o ad uno degli, ancora non si è giunti

Riace Smart City

1 Aprile 2019 Tag:
Un modello di sostenibilità etica per la gestione del territorio è praticabile. Lo affermano in svariati saggi altrettanti pensatori e amministratori, ma soprattutto alcuni di essi lo hanno realizzato questo modello, o meglio lo stanno mettendo in pratica nei posti più diversi del mondo. Esempi diversi e molto concreti arrivano da paesi molto a nord ma anche da realtà del profondo sud del mondo. La varietà, la diversità, la disomogeneità, le pratiche più  disparate, le persone e le loro esperienze, la fusione di conoscenze, il semplice parlarsi in gruppo e perseguire un medesimo obiettivo,  rappresentano un bellissimo modo per essere "società". Il mondo globale è certamente un posto veloce - forse troppo -  dove tutti siamo interconnessi e possiamo condividere la nostra conoscenza, ma è anche un mondo in cui assieme alla conoscenza dovrebbero essere condivisi alcuni valori - quelli che ci rendono animali sociali - e non quelli che ci accomunano alle bestie feroci. In caso contrario  con la stessa velocità e pervasività tipiche del mondo globale ad essere condivisi ben presto saranno  soltanto i sentimenti peggiori che albergano dentro alla specie umana. Il mondo immaginato e poi messo in pratica  a