BOT or not? Sperimentazioni giornalistiche

18 luglio 2016 Tag:, , ,
[caption id="attachment_29193" align="alignleft" width="300"]source.opennews.org source.opennews.org[/caption]Introduciamo un nuovo tassello nella, ormai perenne, caccia al modello di business per l'editoria e ancora una volta incontriamo le sperimentazioni di Besoz. Il Washington Post ha, di recente, lanciato un bot che diffonde notizie, anche locali, e che si occuperà della copertura delle Olimpiadi quando i giochi inizieranno. Il Washington Post vuole "essere presente su tutte le piattaforme possibili" e ha deciso di sviluppare il proprio bot internamente. La sperimentazione di Besoz prevede un lungo ciclo di miglioramento in itinere mentre il bot apprende dalle sue interazioni con gli utenti. E secondo noi sta qui la chiave di volta del processo. (altro…)

Giornalismi (seconda parte)

11 luglio 2016 Tag:, , , , , , , , , , , , , ,
cover-mezza-tit-633x340Approfittando della ricerca realizzata dal gruppo "giornalismi" dell'Ordine dei giornalisti guidato da Pino Rea, sul giornalismo iperlocale, che vi abbiamo provato a raccontare già la scorsa settimana, torniamo a rilanciare usando le parole estratte dalle interviste rilasciate ai redattori della ricerca dai giornalisti/imprenditori intervistati, alcuni dei concetti chiave, a nostro avviso, per provare a comprendere il cambiamento in atto nel mondo del giornalismo.La rivoluzione digitale, come abbiamo avuto modo di sostenere più volte anche da queste pagine, è soprattutto un profondo passaggio culturale. Una way of life intrapresa e oramai battuta e praticata da tutti da più di vent'anni e dalla quale non si torna indietro.Poche cose si sono fatte nel comparto giornalistico editoriale in Italia per adeguarsi concretamente al cambiamento, molte parole sono state spese, ma pochi atti concreti di studio e sperimentazione sono in corso. Molti degli spunti più interessanti per riallineare giornalismo e sua funzione sociale nel bel mezzo di questa rivoluzione in corso, arrivano - vivaddio - dal comparto iperlocale, da una nutrita compagine di giornalisti senza più lavoro che hanno dovuto far buon viso a cattivo gioco e si sono inventati o

Rapporto sul Giornalismo Digitale Locale & Iperlocale

4 luglio 2016 Tag:, , , , , , , , , , , ,
ricercaIncertezza, poche risorse e scarsa attenzione da parte delle istituzioni. E’ questo, in estrema sintesi, l’orizzonte in cui si muove il giornalismo digitale in Italia e che renderebbe quindi l’informazione on line sostanzialmente ‘’non libera’’. E’ pieno di ombre e criticità il quadro che emerge dalle considerazioni espresse dalle testate che hanno partecipato al sondaggio realizzato da ‘’Giornalismi’’ (gruppo di lavoro del Consiglio nazionale dell’ Ordine dei giornalisti) in collaborazione con Anso (l’ Associazione degli editori online) per la seconda fase della Ricerca sul giornalismo e l’ editoria digitale in Italia (il primo Rapporto è qui), dedicata soprattutto al giornalismo digitale ‘’nativo’’ non collegato a testate cartacee o emittenti radiotelevisive. La conferma viene anche da una serie di interviste specifiche, condotte da ‘’Giornalismi’’, che testimoniano come chi fa seriamente informazione sul web, ha per compagna l’incertezza. Se è imprenditore combatte con i conti che non tornano per la pubblicità insufficiente e con la paura delle cause che possono arrivare dai dipendenti se i contratti non sono sufficientemente “blindati”. (altro…)

La prima volta del giornalismo digitale

27 giugno 2016 Tag:, , , , , , , , , , , ,
7500056852_4f345963de_oIl tempo è un concetto relativo, grazie al grande Albert Einstein l'abbiamo capito in tanti. Ebbene nel mondo in rapida rivoluzione grazie all'avvento della cultura digitale il concetto di tempo assume ancora di pù un diverso significato. La vita dentro la rivoluzione digitale scorre in modo fortemente accelerato. Quattro anni, quasi cinque, visti attraverso questa lente possono diventare un'epoca intera. Una fase conclusa e già trascorsa. Un mondo superato in cui le cose sono già mutate completamente e di cui però, almeno a nostro avviso, non vorremmo fossero perdute le tracce. E allora via all'operazione "digit/nostalgia" esattamente 4 anni dopo proviamo a ragionare su cosa è successo in quei primi due giorni di digit, 4-5 luglio 2012, a Firenze, e vi riproponiamo in forma integrale - scritta e in video - il primo panel della prima edizione della nostra manifestazione, giunta quest'anno al quinto anno. Digit16 si svolgerà a Prato presso la Camera di Commercio il 21 e 22 ottobre. Cediamo la parola brevemente a Paolo Ciampi, all'epoca presidente dell'Associazione Stampa Toscana, co-ideatore e sponsor unico attraverso il sindacato toscano di quel primo appuntamento, così vicino

data journalism (segnalazioni dal mondo)

20 giugno 2016 Tag:, , ,
data-viz-journalismPrendiamo spunto da una segnalazione dal mondo web, per parlare di data journalism. Ci pare che dopo il "lancio" iniziale, enfatizzato come salvifico per il giornalismo digitale, non sia cambiato granché, o meglio le premesse siano disattese. Dati aperti, condivisione di dati e strumenti, collaborazione dove sono finiti? NiemanLab riportando la notizia di una collaborazione fra GlobalVoices e MediaCloud (  piattaforma open source che fornisce data set fonti di notizie e strumenti destinati all'analisi del come si realizza la copertura di una notizia) e grazie, soprattutto, alla grande operazione che Google sta facendo con il progetto DNI, apre una riflessione  su dati, giornalisti, tecniche e tecnici....Dalla riflessione di NiemanLab alcuni stralci: 
"Da tempo, tento di analizzare più a fondo (tramite la disponibilità di dati e analisi quantitativa) le notizie sotto-rappresentate o mal raccontate online," afferma Ivan Sigal, direttore esecutivo di Global Voices,  "Abbiamo la possibilità di indagare in questo senso quando possiamo collaborare con esperti di dati della nostra comunità ma non siamo in grado di farlo su base regolare."
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