Viva la stampa morta e viva

29 Giugno 2022 Tag:, , , , ,
Abbiamo questa raccolta di articoli del nostro passato sui cui riflettere e poi ricominciare a pensare e poi dopo riflettere un'altra volta. Scherzi a parte, questa settimana facciamo una capatina nel nostro passato. Apriamo l'archivio di questo blog. Passato perchè risaliamo la china degli articoli fino quasi alla sua origine. Capatina perchè proveremo a prendere di fiore in fiore,  come api per il miele, il meglio di quello che in epoche lontane, addirittura, primordiali, - e grazie al grande acume e giornalismo del nostro fondatore Pino Rea - si trovava già allora sulla stampa mondiale,  di argomenti a noi cari come:  web, trasformazione digitale, nuovi modelli, stampa e giornalismo. Ad esempio a settembre del 2006 dalla Francia arrivava un contributo modernissimo -  ancora oggi - a firma Benoit Raphael  che si confrontava - già allora - con un articolo dell'Economist dove le campane a morte per il futuro "prossimo" della carta stampata rispetto al digitale stavano già suonando a distesa.  A far paura, all'epoca, c'erano soggetti come My Space, - in questo specifico caso ha vinto la carta a quanto pare - ma rimangono profetiche le parole di Raphael quando scriveva ad

Lavori

22 Giugno 2022 Tag:, , , , ,
C'è questo libro davvero bellissimo che Vi consigliamo di leggere, studiare, rileggere e poi divulgare in largo e in lungo, o viceversa. Perdonate l'attacco "deflagrante",  ma la questione del lavoro ci pare davvero centrale in questo nostro mondo, falsamente digitale, decisamente più complesso e purtroppo inutilmente complicato,  e non semplice o semplificato, come invece ci viene raccontato ogni "santo" giorno. Lavoro uguale dignità, questo il tema, a cui aggiungiamo con piacere una delle questioni più discusse delle ultime settimane, anche sui giornali, anche negli agoni della politica: quella del salario minimo. Come sapete qui non ci occupiamo di politica ne di cronaca o altre cose che attanagliano il dibattito corrente e quotidiano. Vorremmo invece,  anche in questo caso,  provare ad approfondire il tema, anzi meglio i temi - e ora proveremo a metterli in fila -  usufruendo di estratti preziosi e molto pertinenti, che andremo a prendere da vocabolari ed enciclopedie, nonchè dal libro di cui sopra, che, per inciso, si intitola: Bullshit Jobs ed è stato scritto da David Graeber.
Dunque ricapitolando i temi principali sono la dignità, il salario minimo, e il lavoro, che,  nel nostro mondo presente, e ancora di più,

Satelliti e frequenze

15 Giugno 2022 Tag:, , , , , , , ,
Torniamo ad occuparci di televisione dopo quindici giorni dal nostro ultimo intervento che ha avuto numerosi riscontri. Lo facciamo per aggiungere alcuni passaggi alla  riflessione precedente. Passaggi utili e urgenti, a nostro avviso, e anche estremamente "moderni" nonostante l'apparecchio per la visione delle immagini a distanza abbia quasi 150 anni di età,  e le prime trasmissioni tv risalgano alla fine degli anni '30:  1937 per la precisione. Con l'avvento della transizione digitale, tra l'altro, come si legge nella definizione di televisione dell'enciclopedia Treccani, la tv si è parecchio rinnovata e adeguata al senso generale di "grande novità" incombente :        
Nel 2002, a seguito dell’avvento della tecnologia digitale, l’Unione Europea ha adottato un quadro normativo unico per tutte le reti e i servizi di comunicazione elettronica, realizzando la convergenza regolamentare di tutti i mezzi di comunicazione, tra i quali sono compresi le telecomunicazioni e la radiotelevisione.   La legge individua i principi generali del sistema radiotelevisivo nazionale, regionale e locale, tenendo in considerazione l’introduzione della tecnologia digitale e il processo di convergenza tra radiotelevisione e altri settori delle comunicazioni interpersonali e di massa, quali le comunicazioni elettroniche, l’editoria, anche elettronica, e

Profezie spagnole

8 Giugno 2022 Tag:, , , , , , , ,
Prendiamo spunto quest’oggi da un articolo del nostro archivio del 2014. Si tratta di una riflessione, a dir poco, profetica, scritta da un grande giornalista spagnolo,  Miguel Ormaetxea.   L'articolo era stato tradotto e in parte ripreso dalla nostra redazione,   in quell'anno oramai lontano, e prospetta un mondo davvero molto simile al nostro. Ragionando sul ruolo passato e presente del giornalismo, l'esperto e illuminato collega iberico, anticipa "cose" con una precisione davvero impressionante. Andiamo  dunque  a vedere alcune di queste "anticipazioni" estraendole da quell'articolo del nostro archivio, proviamo poi a fare  il punto su quello che è  realmente successo e come sono "andate" quelle profezie,  e poi ridiamo "la linea", metaforicamente - ma anche non -   al celebre giornalista spagnolo, andando ad estrarre un paio di passaggi da altri emblematici articoli, prodotti ancora da Ormaetxea,  nelle ultime settimane, e vediamo l'effetto che fa, per dirla ancora una volta con quel geniaccio di Enzo Jannacci:      
 
 
I  giornali così come concepiti ieri non valgono più nulla: fanno un tipo di giornalismo ‘’da obitorio’’; adesso dobbiamo creare giornalismo “di domani”…la base dei nuovi prodotti è in prospettiva: : nuovi prodotti per

La televisiùn

1 Giugno 2022 Tag:, , , , , , , ,
Enzo Jannacci, poeta, dottore, cantautore, scrittore, autore, comico, e tanto altro, (quanto ci manca), aveva così sintetizzato in una sua canzone la famigerata "scatola dei sogni" che ancora tanto ci attrae e avviluppa, nonostante, o forse meglio, sebbene,  si sia nel bel mezzo della "rivoluzione digitale":        
La televisiun la g'ha na forsa de leun La televisiun la g'ha paura de nisun La televisiun la t'endormenta cume un cuiun
(Enzo Jannacci - Quelli che - 1975)
Cosa è rimasto di quella scatola che ha rappresentato una delle rivoluzioni epocali del nostro tempo, quanto ancora siamo dipendenti dal piccolo schermo, come si è evoluta la televisione e come attraverso la televisione si sono a loro volta modificati i nostri comportamenti, il nostro linguaggio, la moda/le mode? Lungi da noi l'idea di riuscire a rispondere a queste domande, sarebbe presuntuoso e inopportuno. Come spesso accade cerchiamo invece  di porre alcune domande e poi di trovare qualche indicazione per orientare le nostre,  e magari,  anche le Vs ricerche su questi temi. Inutile dire che il mitico Enzo aveva e ha, ancora,  completamente ragione nella sua sintesi poetica, e molti "imprenditori del quartierino, meglio conosciuti come furbetti" hanno provato più e