Mondofollie

27 Luglio 2022 Tag:, , , , , ,
Le pazzie di cui è, purtroppo,  ricco il mondo le conosciamo. La mattana più grande, la guerra, la viviamo quotidianamente, e non solo nelle cronache  dall'Ucraina. Le persone si ammazzano. Quale assurdità maggiore può esserci? Nel pezzo della scorsa settimana, ragionando di Google e altre amenità, abbiamo evidenziato alcune  "sciocchezzuole",  tipiche della nostra epoca; come definirle: pazzie digitali? Oppure mondofollie, riecheggiando il titolo che abbiamo scelto per l'articolo odierno. Staremo  a vedere, in fondo, il pezzo è solo all'inizio. Di sicuro titoli come il nostro andavano molto di moda qualche decina di anni fa. Il cinema di un certo tipo li usava in  grande quantità. Vengono in mente capolavori trash di vario tipo. Non faremo citazioni, in fondo siamo un blog morigerato, e Russ Meyer non ne sarebbe affatto contento. Scherzi a parte:  "le tribolazioni di un cinese in Cina" - e chi ha letto il libretto di Jules Verne ne converrà -  non sarebbero neanche lontanamente assimilabili al percorso complicatissimo, sovente impossibile, cui la "digitalizzazione del mondo" ci sta obbligando, ogni giorno di più. Ritorniamo a capo e citiamo per la seconda volta in due settimane un passaggio contenuto nell'articolo di

Google o della senescenza digitale

20 Luglio 2022 Tag:, , , , , , ,
Era il 1998 quando io, Sergej e Larry nascevamo. O meglio io nascevo il 4 settembre di qualche anno prima, mentre Larry e Sergej mettevano al mondo Google. Tecnicamente sempre di nascita si tratta. Una nascita decisamente importante  e molto più problematica di quella dello scrivente. Da quel giorno in poi il mondo è cambiato, per sempre: e forse è il caso di parlarne. Scherzi a parte, lo spunto per la nostra riflessione odierna ci arriva da un articolo di qualche settimana fa del collega e amico Francesco Marino, in cui il giornalista romano faceva il punto su alcuni dei profondi cambiamenti occorsi al potente motore di ricerca di Mountain View. In particolare Marino si sofferma sulla - apparente - sempre minore efficacia del servizio e dei risultati ottenuti, vera pietra miliare dell'attività del motore di ricerca. Una - apparente - inefficacia crescente, segnalata in molteplici articoli e rapporti da fior di studiosi ed esperti del settore. Il pezzo di Marino lo trovate al link precedente e come sempre Vi consigliamo di leggerlo per intero. Però una cosetta del ragionamento  del nostro collega bisogna estrarla e riportarla qui di seguito perchè

Profondità e superficie

13 Luglio 2022 Tag:, , , , , ,
Ogni tanto accade che da queste parti si vada a scavare dentro agli archivi e si propongano contenuti di qualche anno addietro, talvolta anche molti anni, per riprendere segnalazioni, constatazioni, racconti, esperienze e spunti dal passato che ci permettono di "fare il punto" sul presente e magari anticipare - ancora - tendenze future. Proprio così, ancora adesso, alcuni dei contenuti che rispolveriamo dalle nostre o da altrui "teche", a distanza di anni, talvolta molti, sono ancora all'avanguardia o peggio irraggiungibili, anche adesso. Oggi non saranno i "nostri" archivi ad essere setacciati, ma quelli del blog di un collega con il quale abbiamo condiviso molta strada sul fronte del giornalismo e più in generale della cultura digitale. Il blog si chiama "giornalismo d'altri" e il suo autore è Mario Tedeschini Lalli. Forse sarebbe meglio usare verbi al passato nel descrivere il blog e la sua attività, poichè come potrete constatare Voi stessi, il diario online  del nostro stimato collega non viene più aggiornato da alcuni anni, presumibilmente da quando, Tedeschini Lalli è andato in pensione. L'ultimo post è del 2018. Nel frattempo Mario ha scritto un libro, prezioso, del quale ci occuperemo

You reporter non abita più qui

6 Luglio 2022 Tag:, , , , , ,
Qualche settimana fa al termine di un articolo dedicato alla televisione dentro l'era digitale,  ci domandavamo alcune cose. Ve le riepiloghiamo in sintesi per completezza dell'informazione e anche perchè oggi, assieme ad un esperto, proveremo a fornire qualche idea per orientare noi e Voi in questo mare magnum in cui "cose di prima" stanno assieme a "cose di dopo",  e l'oggi appare piuttosto nebuloso per non dire fosco. Scherzi a parte,  partendo dal concetto di  “rete orizzontale”  - che doveva rendere  tutto democratico e accessibile -  con l'arrivo del digitale e del web; andiamo a cercare produzioni a basso costo e corporative per non dire partecipative,  e lo facciamo assieme   ad Angelo Cimarosti, co-fondatore e co-gestore del “fenomeno You Reporter”,  il quale,  nel corso degli anni,   ha scritto anche un libro sul tema, - di cui potete vedere la copertina qui accanto -  e  poi ha continuato a lungo a fare Tv, molto bene e con profitto, anche se parecchio osteggiato, soprattutto nell'ultimo periodo.  Angelo ha anche diretto per anni un tg nazionale con relativa redazione etc.etc. Chiuso grazie, o forse è meglio dire,  anche grazie,  al digitale terrestre e/o l'acquiescenza, 

Viva la stampa morta e viva

29 Giugno 2022 Tag:, , , , ,
Abbiamo questa raccolta di articoli del nostro passato sui cui riflettere e poi ricominciare a pensare e poi dopo riflettere un'altra volta. Scherzi a parte, questa settimana facciamo una capatina nel nostro passato. Apriamo l'archivio di questo blog. Passato perchè risaliamo la china degli articoli fino quasi alla sua origine. Capatina perchè proveremo a prendere di fiore in fiore,  come api per il miele, il meglio di quello che in epoche lontane, addirittura, primordiali, - e grazie al grande acume e giornalismo del nostro fondatore Pino Rea - si trovava già allora sulla stampa mondiale,  di argomenti a noi cari come:  web, trasformazione digitale, nuovi modelli, stampa e giornalismo. Ad esempio a settembre del 2006 dalla Francia arrivava un contributo modernissimo -  ancora oggi - a firma Benoit Raphael  che si confrontava - già allora - con un articolo dell'Economist dove le campane a morte per il futuro "prossimo" della carta stampata rispetto al digitale stavano già suonando a distesa.  A far paura, all'epoca, c'erano soggetti come My Space, - in questo specifico caso ha vinto la carta a quanto pare - ma rimangono profetiche le parole di Raphael quando scriveva ad