Genova, novembre 2011 – ottobre 2014. La storia si ripete. Il dossier di Lsdi sull’accesso alle informazioni ambientali

genova

Era il novembre 2011 quando, a seguito della drammatica alluvione che colpì Genova uccidendo 6 persone e provocando ingenti danni al territorio, Lsdi e Fnsi elaborarono un breve dossier e un modello di domanda (per giornalisti e non) da utilizzare per richiedere alle amministrazioni e alle aziende pubbliche copia dei documenti relativi a vicende e problemi di carattere ambientale, che devono essere consegnati per legge, senza alcuna discrezionalità, come previsto dalla Convenzione di Aahrus cui l’ Italia ha aderito – Oggi, a distanza di ben 3 anni, riproponiamo quello stesso dossier sull’accesso alle informazioni ambientali, constatandone con rammarico la drammatica attualità

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Forse forse… non è internet a uccidere i giornali (in USA)

Diminuiscono Lettori Usa

 

A margine del recente meeting annuale della Online News Association, il Chicago Magazine propone un’interessante analisi tesa a sfatare un mito duro a morire, ovvero che la crisi delle testate cartacee Usa, chiusure e licenziamenti inclusi, vada addossata interamente all’avvento di internet e del “tutto gratis” online.
 
In realtà, prove alla mano, la caduta di lettori e abbonamenti a livello nazionale è proseguita costante da almeno un paio di generazioni. E semmai la colpa di internet è solo quella di aver portato via gli inserzionisti più tradizionali.
 

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Foia, guerra e stampa. Nassiriya e My Lay a confronto

Tesi

 
L’importanza di uno strumento legislativo come il Freedom of Information Act (Foia) per assicurare ai cittadini una informazione approfondita e corretta emerge da una interessante comparazione fra il modo con cui le autorità italiane avevano orientato stampa e pubblico sull’esplosione dell’ambulanza a Nassiriya (2004) e l’analogo caso delle autorità Usa sulla strage compiuta a My Lai, in Vietnam (1968). Il confronto è al centro di una tesi (che pubblichiamo integralmente) con cui Eleonora De Franceschi si è appena laureata in Scienze delle Comunicazioni all’Università di Padova (relatore il professor Raffaele Fiengo).

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Giornalismo, pagamenti e Rete: dai bitcoin a un modello sociale per l’editoria online

Digit

Nell’ultima edizione di #digit14 si è parlato in un panel delle valute virtuali, in particolare dei bitcoin e di un particolare modello economico per l’editoria online.

 

In particolare a discutere e approfondire il tema, assieme all’apporto sempre puntuale e caloroso del pubblico presente in sala, sono stati gli autori di due libri sul tema: Marco Dal Pozzo e Gabriele De Palma, rispettivamente autori di “#1news2cents: La qualità costa: un modello sociale per il giornalismo (online)” e “Affare Bitcoin. Pagare col p2p e senza banche centrali“. Assieme a loro sul palco – nel ruolo di moderatori, giornalisti e consumatori – c’erano Vittorio Pasteris e Robin Good.

 

Di seguito tutti i video integrali dell’incontro, sempre preceduti da un estratto dell’intervento principale di uno dei relatori.

 

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Radio: un linguaggio spesso incomprensibile e autoreferenziale

radio

Il linguaggio dell’informazione radiofonica spesso non è comprensibile e la colpa è dei giornalisti che spesso usano parole e modi di dire accessibili a pochi e autoreferenziali. Parola di Sergio Canciani, voce e volto storico del giornalismo radio-televisivo della Rai, per anni corrispondente da Mosca, che ha fornito un lucido e, per certi aspetti, preoccupante ritratto dell’ informazione radiofonica attuale. L’ occasione è stata la conferenza I linguaggi della comunicazione, dalla radio di Marconi al Web, promossa dalla ”Vitale Onlus”, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste in occasione dei 140° anniversario della nascita di Guglielmo Marconi e del 90° della radio.

 

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Knight Foundation finanzia nuovi strumenti per il giornalismo online

Knight

La Knight Foundation ha appena annunciato lo stanziamento, nell’ambito del  Knight Prototype Fund, di 35.000 dollari ciascuno per 18 progetti basati in USA e mirati a migliorare le pratiche del giornalismo online – centrati cioè sul coinvolgimento diretto pubblico, per sollecitare e accettare lo “user-generated content”.

 

Da notare quello della Public Radio International per realizzare un sistema che consente ai lettori di integrare direttamente i propri commenti, differenziandoli, nel corpo dell’articolo e l’impegno di MuckRock per un’applicazione centrata sul crowdsourcing tramite cui gli utenti possano caricare foto, interventi e altri contributi.
 

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Giornalismo online italiano “indagato”: video integrali da #digit14

Digit

Torniamo ad occuparci dell’indagine sul giornalismo digitale in Italia, curata dal gruppo di lavoro “Giornalismi” del Consiglio Nazionale dell’Ordine, dal titolo ”Nelle redazioni domina ancora la carta, ma la talpa del cambiamento sta scavando”.

 

Di seguito pubblichiamo i video integrali della presentazione del Rapporto, avvenuta durante digit14 (#digit14), la manifestazione annuale che Lsdi dedica al giornalismo digitale (l’ultima edizione si è svolta a Prato il 19 e 20 settembre scorsi).

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RIP San Francisco Bay Guardian

RIP San Francisco Bay Guardian

Oggi mercoledì 15 ottobre esce l’ultimo numero dello storico free weekly della Bay Area di San Francisco, fondato nel 1966 da Bruce Brugmann e dalla moglie Jean Dibble.

Una delle prime voci alternative e indipendenti del West americano, in questi 48 anni il San Francisco Bay Guardian ha cambiato in buona parte il volto della città – informando puntualmente su una varietà di questioni bollenti al crocevia tra cultura, società e politica, appoggiando con forza i candidati amministrativi progressisti e avendo effetti di lunga portata anche sullo scenario nazionale.

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Parte il premio Marco Zamperini per l’innovazione nel giornalismo digitale

Digit e LSDI con la partecipazione della famiglia Zamperini, annunciano a un anno della morte di Marco la creazione del Premio Marco Zamperini per il giornalismo digitale.
 
Il premio ha l’obiettivo di premiare un giornalista o un’ organizzazione che si sono distinti per la creatività, l’ innovazione e la pragmaticità nel giornalismo online.
 
Il premio e i suoi partner verranno presentati più compiutamente più avanti nel 2014 e la prima edizione del premiio sarà consegnata durante Dig It 2015.
 
La procedura di attribuzione del premio prevede che vengano raccolte online attraverso senglazioni le candidature dei premiati che saranno poi sottoposte a una votazione attraverso la Rete. Successivamente una giuria sceglierà i premiati fra i primi 5 più votati.
 

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Portare alla conoscenza può dare una scossa ai new media

Filloux-cop

Un modo chiave di  differenziare le notizie a valore aggiunto da quelle di contenuto commerciale è di rimodulare il concetto di link.

Grazie alla semantica e alleAPI (Application Programming Interfaces), potremmo passare da collegamenti per così dire scioccamente improduttivi, a collegamenti che producono sapere.
Questo in sintesi l’ indicazione che Frédéric Filloux illstra in un ampio articolo su  Mondaynote, di cui presentiamo qui la traduzione.

 

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Il Guardian ristruttura le redazioni per migliorare il prodotto digitale

Guardian

Il Guardian sta riorganizzando parti della sua redazione per servire al meglio il suo pubblico digitale. Le strutture addette al giornalismo visivo, al data-journalism e allo sviluppo dell’ audience sono soggette in questi giorni a una profonda riforma messa in atto dal nuovo direttore esecutivo per il digitale, Aron Pilhofer, che per ispirarsi ha trascorso tutta l’ estate visitando varie altre testate.
 

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