La pubblicità condiziona la linea editoriale delle testate, secondo un giornalista su due

Qualinfo1

Metà dei giornalisti italiani ritengono che la pubblicità condizioni la linea editoriale delle testate e il 54% di essi sono convinti che debbano essere riviste le norme deontologiche che regolano il rapporto fra informazione giornalistica e pubblicità.

Sono alcuni dei risultati di ‘’Informazione e pubblicità, relazioni pericolose’’ un’ analisi sull’ evoluzione dei rapporti fra giornalismo e pubblicità compiuta dal Consiglio nazionale dell’ Ordine dei giornalisti e da una équipe del LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione avanzata, dell’ Università di Urbino).

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iPad, molte applicazioni non sono ancora un granché

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Gli editori sono riusciti a convincere molti utenti che il contenuto ha un valore che bisogna pagare, ma devono assicurare che la qualità dei prodotti giustifichi la spesa – Lo segnala su AdAge.com Rebecca McPheters,CEO della McPheters&C (a cui fa capo il servizio iMonitor per analizzare e tracciare app  per tablet) in un articolo in cui fa il punto sul processo di migrazione delle edizioni online delle varie testate sui dispositivi mobili – iMonitor ha analizzato oltre 5.000 app editoriali, ma i risultati non portano buone notizie: il 30% di esse ha qualche difetto

 

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Pubblicità: nel 2012 negli Usa l’ online supererà la carta

eMarketer

Nel 2012, per la prima volta, gli investimenti pubblicitari nell’ online negli Stati Uniti supereranno quelli su carta. La previsione di eMarketer è illustrata da questa tabella. Secondo la società,  il fatturato dell’ advertising digitale è cresciuto nel 2011 del 23% (toccando i 32,03 miliardi di dollari) e dovrebbe crescere allo stesso ritmo (+23,3%) nel corso del 2012 toccando i 39,5 miliardi di dollari.

 

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Pubblicità: ‘’Bill’’, una rivista in nome di uno dei maestri dell’ advertising

Bill

Si chiama Bill, dal nome di William ‘Bill’ Bernbach, pubblicitario di fama mondiale che ha influenzato generazioni di creativi, ed è stata presentata lunedì a Milano .
E’ una rivista trimestrale sulla pubblicità, fatta dai pubblicitari, con una forte attenzione per i temi internazionali, e sarà distribuita all’ interno delle librerie Feltrinelli e in alcune librerie specializzate.

 

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Fotogiornalismo, i fatti visti dall’alto

Concordia

La Costa Concordia vista dal satellite subito dopo il naufragio.

E’ una delle foto pubblicate dal sito spagnolo 233grados.com in un ”intervento” sulla  impressionante resa giornalistica delle immagini scattate in alta quota in determinate circostanze.
Le foto sono diffuse da  Digital Globe, un’ azienda che è diventata famosa per le immagini della Centrale nucleare di Fukushima  dopo lo tsunami dell’ anno scorso.
Il ricorso alle immagini satellitari – racconta 233grados.com – è utile per  visualizzare grandi avvenimenti, come il pellegrinaggio alla Mecca,  l’ impatto di grandi disastri naturali (Tailandia)   o ambientali come quello che si è verificato un anno fa nel Golfo del Messico.

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Pubblicità: Facebook verso il 5% del mercato mondiale

Fb

Facebook guadagna terreno nella gara con altri colossi di internet. Tanto che, oltre a raggiungere il tetto di un miliardo di utenti  , durante il 2012 dovrebbe coprire il 5% degli investimenti in pubblicità online. Lo prevede la società di analisi Efficient Frontier, secondo quanto riporta il Sole24ore.

 

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In una infografica il ”disordine” dei giornalisti

Anche Agcom nel fronte per la liberazione dei Dati

Dati


In una segnalazione al governo l’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, forse la prima struttura di carattere istituzionale, chiede ufficialmente l’ introduzione effettiva del principio dei dati aperti anche in Italia

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Il Guardian, ex sostenitore dei contenuti gratuiti

Guardian

Proseguono in tutto il mondo sperimentazioni e rilanci degli editori per portare i lettori ad una partecipazione economica che cerca di non perdere di vista le entrate pubblicitarie – Alcuni, come il Guardian, differenziano l’ accesso mobile da quello a postazione fissa, con l’ evidente convincimento che i primi abbiano maggiore disponibilità economica dei secondo, mentre altri, come il New York Times, tentano di sedurre i propri lettori offrendo una certa quantità di contenuti gratuitamente

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Il gaming journalism, una nuova piattaforma per l’ informazione online

Farmville

In una intervista a Fast company, Nick Kristof, editorialista del New York Times e primo blogger del quotidiano, parla del futuro del giornalismo nel mondo digitale e del filo sottile che separa le opinioni dall’ attivismo – Secondo Kristof i lettori vorrebbero dai giornalisti, oltre alle interpretazioni, anche delle indicazioni sul da fare per impegnarsi direttamente e racconta come, insieme alla moglie, stia lavorando a un gioco tipo FarmVille per parlare dei problemi di paesi in via di sviluppo e far impegnare col gioco i cittadini in campagne di solidarietà e beneficenza – Da sei anni, conduce i lettori direttamente dentro il suo lavoro, con l’annuale concorso “Vinci un viaggio”. Lo studente vincitore accompagna Kristof  in un viaggio di lavoro per la realizzazione di un reportage in un paese in via di sviluppo e quindi lo descrive nel blog.

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Sessanta secondi sulla Rete

60seconds

168 milioni di email inviate; più di 13.000 ore di musica in streaming su Pandora; 98.000 tweet; 1.500 nuovi post sui blog; 13.000 applicazioni per iPohne scaricate,  e così via.

In questa bella infografica realizzata da Go-globe.com la frenetica attività che avviene in Rete in 60 secondi.

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