L’Unità vive W L’Unità

Unità

Domani torna in edicola il quotidiano fondato nel 1924 da Antonio Gramsci. Se cercate L’Unità su google  vi uscirà fra le prime voci la definizione di Wikipedia. Alla prima riga si legge, ma probabilmente fra qualche minuto, ora, forse secondo, non si leggerà più (l’online è un universo in divenire) : << L’Unità è stato un quotidiano fondato….>>.  E’ una notizia molto positiva che un giornale, e in particolare una testata storica e importante come questa, abbia ritrovato la via delle edicole. Speriamo che il ritorno alle pubblicazioni corrisponda anche ad un adeguamento delle pratiche editoriali, magari tenendo nel giusto conto la crisi in atto nel mondo dell’informazione e la rivoluzione digitale in corso. Augurando ai giornalisti e alla nuova direzione del quotidiano gramsciano un futuro luminoso e denso di notizie vorremmo proporre una serie di riflessioni, di qualche tempo fa, ma ancora molto attuali, di due storici direttori de L’Unità: Furio Colombo e Antonio Padellaro,  tratte da una tesi di laurea in “Linguaggio giornalistico” discussa nel dicembre dello scorso anno all’Università di Padova. Lo studente che ha realizzato il lavoro che vi proponiamo si chiama Oscar Toson e  il  relatore della tesi è stato il professor Raffaele Fiengo. Il titolo della tesi è : << I novant’anni de “L’Unità” tra un passato definito e

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Dal primo luglio al 20 luglio 2015 proponete le vostre nomination per il premio Zamperini per il giornalismo digitale

Inizia il percorso di avvicinamento alla prima edizione del Premio Marco Zamperini per il giornalismo digitale.

Il premio ha l’obiettivo di premiare il giornalista o l’ organizzazione che si sono distinti per la creatività, l’ innovazione e la pragmaticità nel giornalismo online.

Come avevamo comunicato il premio verrà assegnato attraverso una procedura in tre fasi

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A proposito di Hate Speech

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Cominciamo da oggi la pubblicazione di una serie di materiali che andranno a comporre un dossier sull’ << incitamento all’odio >>, una pratica sempre più diffusa online assieme al trolling.

 

La gestione/moderazione dei commenti, del resto, è una delle componenti più importanti per editori e giornalisti che vogliano realmente comprendere il cambiamento in atto nel comparto dell’informazione con l’avvento del digitale. Si tratta di una parte, importante,  del complesso meccanismo che viene definito “gestione della community” ma che in realtà nel rinnovato sistema editoriale dell’informazione online che non a caso nel frattempo è divenuto un << eco-sistema >>, significa molto di più: collaborazione, cogestione, scrittura collettiva. Il ruolo della comunità nella vita di un organo di informazione è da sempre centrale ed evidente.

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Crolla al 4% il tempo dedicato ai quotidiani in Usa

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Fa sempre più paura l’ andamento dei quotidiani in Usa. L’ ultimo allarme viene dai dati del ‘’2015 Internet Trends Report’’, lo studio annuale presentato il 27maggio da Mary Meeker per la Kleiner Perkins Caufield Byers (KPCB), una grande azienda di venture capital della Silicon Valley.

 

Fra il 2011 e il 2014 il tempo dedicato dagli americani ai giornali quotidiani – osserva Joshua Benton, su Niemanlab – è sceso dal 7% al 4%, mentre la percentuale di investimenti pubblicitari che essi hanno richiamato è calata dal 25% al 18%.

 

Benton commenta riportando pari pari quello che aveva scritto l’ anno scorso:

 

La pubblicità sulla stampa non tornerà. Continuerà a ridursi. Ulteriormente, in maniera sostanziale. Qualsiasi pianificazione dei quotidiani per i prossimi anni dovrà fare i conti con questo dato di base.

 

 

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Forum P.A. un appuntamento per cambiare le cose

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Martedì 26 maggio si apre FORUM PA 2015. La manifestazione dedicata alla rinnovamento della Pubblica Amministrazione giunta quest’anno alla ventiseiesima edizione. Molte le novità e, come al solito ricchissimo il programma della tre giorni romana.  Dal 26 al 28 maggio il Palazzo dei Congressi di Roma Eur sarà infatti il punto di ritrovo della politica nazionale, dei governi regionali e locali, delle imprese tecnologiche, della cittadinanza attiva e, soprattutto, di decine di migliaia di innovatori che quotidianamente lavorano nelle amministrazioni. Alla sessione congressuale parteciperà buona parte del Governo e dei vertici amministrativi per un confronto aperto sulle principali riforme che riguardano la PA: dalla “legge Madia” alla riforma della scuola, dal piano di crescita digitale alla riforma del lavoro, dalla nuova attenzione alla trasparenza e alla partecipazione alla digitalizzazione dei processi e dei servizi. Ai convegni si affiancheranno, come sempre,  centinaia di ore di formazione che fanno di FORUM PA 2015 il più grande evento di formazione gratuito del nostro Paese. Le migliori amministrazioni e le più avanzate aziende di tecnologie – tra cui molte startup – presenteranno centinaia di “buoni esempi” da diffondere e da copiare per migliorare la PA. L’evento inaugurale della mattina del 26 maggio sarà aperto dal focus << scenari di un futuro possibile >> con Riccardo Luna che racconterà sei

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Una crisi profonda e strutturale. Indagine Agcom sul sistema dell’ informazione in Italia

Agcom

Il sistema dei media sta vivendo una fase di forte ‘’discontinuità, dovuta ad un vero e proprio salto tecnologico’’, una discontinuità di ‘’entità tale da necessitare una reazione appropriata di tutte le componenti del sistema dell’ informazione’’, visto che questa trasformazione ha condotto il settore, ‘’sia a livello internazionale sia nazionale (e ancora di più a livello locale), ad una profonda e strutturale crisi’’.

E’ la conclusione che emerge dall’ indagine conoscitiva “Informazione e internet in Italia. Modelli di business, consumi, professioni”, condotta dall’ Agcom (sulla base della delibera n. 146), che ha ha esaminato ogni componente del sistema dell’informazione nazionale, investigando la direzione e la velocità del cambiamento che sta rapidamente coinvolgendo forme di consumo, modelli di business, modalità di generazione, composizione e offerta del prodotto informativo, fino ad arrivare alla natura stessa della professione giornalistica.

 

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150 milioni di euro per il giornalismo digitale

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La notizia è di quelle epocali e ve la riportiamo in doppia versione, originale in inglese e tradotta in italiano così come l’abbiamo letta sul sito di Google :

The Digital News Initiative

The Digital News Initiative (DNI) is a partnership between Google and news publishers in Europe to support high quality journalism through technology and innovation.

The goal is to encourage a more sustainable news ecosystem — and promote innovation in digital journalism — through ongoing collaboration and dialogue between the tech and news sectors.

Anyone involved in Europe’s digital news industry will be able to take part in any or all of the programs of the DNI.

 

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Anteprima #digit15: influencer & giornalismo

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Si é svolto il 27 marzo scorso il primo evento del prossimo #digit15. La manifestazione dedicata al giornalismo digitale si terrà a  settembre 2015 di nuovo a Prato. Al centro del workshop-anteprima di digit15  il tema degli influencer in relazione all’informazione.
Ne abbiamo parlato con Daniele Chieffi, responsabile del mondo digitale di Eni e Piero Tagliapietra, autore di “Leader digitali. Dall’analisi dell’influenza online all’influencer management“ , laureato in semiotica. A moderare l’ incontro Marco Renzi, uno degli organizzatori di Dig.it.

 

 

Attraverso i concetti di influenza, rilevanza, credibilità/reputazione, tempo e attenzione vengono raccontati chi sono e cosa fanno gli influencer.
Il ragionamento parte da un esempio di attualità il disastro Germanwings. Da un punto di vista digitale, è successo qualcosa che ha innescato una certa e forte viralità sul profilo della persona protagonista del fatto. Creando una comunitá di persone, cresciuta enormemente nell’arco di una giornata ( da 1800 follower diventati dopo alcune ore 5000). Perchè è successo questo?

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Al Festival del Giornalismo 2015 a Perugia la libertà d’espressione al centro del dibattito

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Oltre 200 eventi con incontri-dibattito, interviste, presentazioni di libri, workshop e serate teatrali – 600 speaker da 34 paesi diversi, il tutto a ingresso libero. Questi i numeri del Festival Internzionale del giornalismo di Perugia Edizione 2015. I temi su cui si discute sono moltissiim: le difficoltà dell’editoria, le nuove frontiere della comunicazione politica italiana, la situazione dei media in Russia e in Ucraina, la censura in Turchia, la copertura mediatica dell’emergenza Ebola e la libertà di stampa in Messico; il giornalismo investigativo trasnazionale da Luxleaks a Swissleaks, sicurezza e sorveglianza a due anni dal Datagate,

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Contro il colonialismo digitale

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<< Non sono rigidamente conservatore né luddista; sono per un uso negoziato delle tecnologie. Credere senza riserve all’idea che l’educazione passi per un oggetto come l’iPad (o concorrenti) che ha milioni di applicazioni superinteressanti e superdistraenti a tiro di click è come pensare di mettere mia figlia a scuola in una classe in cui è circondata da decine di televisori in stand-by di cui lei sa che stanno trasmettendo video divertentissimi, e che basterebbe un gesto, che dico, un pensiero, per vederseli tutti, magari anche tutti insieme. >>

Questo è Roberto Casati nelle sue “istruzioni per continuare a leggere” sottotitolo di un più minaccioso – ma assolutamente condiviso – “Contro il colonialismo digitale”.

 

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La Tv del dolore, una indagine sulle cattive pratiche televisive

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La raffigurazione strumentale del dolore; lo spettacolo nel dolore; l’ eccesso patemico nel racconto: sono alcune delle sette aree di criticità e di cattive pratiche che l’ Osservatorio di Pavia ha evidenziato con una ricerca su ‘’La televisione del dolore’’, compiuta per conto dell’ Ordine nazionale dei giornalisti e presentata a Roma il 24 marzo in occasione dell’ ultima riunione del Consiglio nazionale.

 

Le altre quattro aree di criticità messe in rilievo dallo studio – dal titolo ‘’La televisione del dolore; un’ indagine sulle ‘cattive pratiche’ televisive’’ –   sono la narrazione empatica, il processo virtuale; l’ accanimento mediatico, la logica assorbente dell’ infotainment.

 

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