Integrazione fra ricerche e social network, duro scontro fra i giganti del web

| 14 gennaio 2012 | Tag:, , , , , ,

I giganti della Rete – Google, Facebook e Twitter – stanno giocando una partita decisiva per il mondo digitale, una partita che ruota attorno all’ integrazione fra ricerche e social network e che potrebbe determinare i rapporti di forza nel prossimo futuro.

Lo racconta molto bene Tagliaerbe che sul suo blog segnala le reazioni stizzite che Twitter ha avuto al lancio di  Google Search plus Your World (qui accanto il video con l’ annuncio),  ovvero l’ integrazione fra Google (motore) e Google+ (social).

 

‘’Come abbiamo notato più e più volte – avrebbero commentato i dirigenti della piattaforma di microblogging -, le notizie vengono messe prima su Twitter (rispetto agli altri media), e di conseguenza gli account di Twitter e i tweet sono spesso i risultati più rilevanti.

Siamo preoccupati per questi cambiamenti di Google, perché trovare queste informazioni diverrà più difficile per tutti. Pensiamo sia un male per le persone, gli editori, le agenzie di stampa e gli utenti di Twitter”.

 

Osserva Tagliaerbe:

 

Come ben sappiamo, Twitter ripete da tempo di essere un information network (e non un social), e il fatto di non poter più figurare fra le pagine di Google, per chi fa informazione, non è certo una cosa simpatica. Pensano insomma che le SERP (i risultati delle ricerche, ndr) di Google possano venir monopolizzate da Google+, con la conseguenza che non ci sarà più spazio per altri risultati che invece meriterebbero di essere ben posizionati.

Google, ovviamente tramite Google+, ha provveduto a zittire Twitter con queste 2 righe:

“Siamo un po’ sorpresi dai commenti di Twitter circa Search plus Your World, perché han deciso di non rinnovare il loro accordo con noi la scorsa estate (http://goo.gl/chKwi), e da allora abbiamo osservato le loro istruzioni sul rel=nofollow”.

Che è un po’ come dire: il fidanzamento si è rotto, non abbiamo più alcun legame, e a casa nostra facciamo quello che vogliamo. Se in più siete proprio voi a dirci di non indicizzarvi, che cosa cavolo volete?

Secondo Tagliaerbe comunque ci sarebbero state trattative sull’integrazione all’interno di Google+ dei contenuti di Facebook e Twitter. Anche se non si sa a che punto sono o se addirittura siano già abortite.

 

Un’ ampia analisi sulla situazione è su Niemanlab.org.

 

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