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Pace

16 Marzo 2022 Tag:, , , , , ,
Lungi da noi provare anche solo appena un pò a mettere le mani nella questione mondiale più intricata del momento. Ci riferiamo alla disgraziata aggressione russa ad un paese indipendente e sovrano quale è l'Ucraina. Trattasi di materia troppo complicata e assolutamente non alla nostra portata. Come la pensiamo è ben esplicitato, almeno lo speriamo, nel titolo e nell'immagine di apertura di questo articolo. Il resto è solo sgomento, dolore e sofferenza. Rimaniamo attoniti al cospetto dell'ennesimo fallimento dell'Uomo. Senza parole. Senza fiato.     Quello che vorremmo provare a indagare quest'oggi sono le tante implicazioni che anche in questa terribile occasione si stanno verificando dentro al nostro mondo. Quello del giornalismo, quello della comunicazione, quello degli studi sulla transizione digitale dentro al giornalismo e alla comunicazione.   Il primo evento degno di nota arriva qualche giorno dopo l'inizio del conflitto - che oramai nel frattempo è giunto quando scriviamo al ventesimo giorno - si tratta del ritiro progressivo delle principali piattaforme digitali dalla Russia, come conseguenza e - forse - anche, in qualche modo,  "sanzione",  - assieme a tutte le altre elaborate dai paesi europei e dalle Nazioni Unite  -  in altre parole i non belligeranti

Generazione tik tok (prima parte)

9 Febbraio 2022 Tag:, , , , , , ,
Partendo dai tik tokers, e andando a ritroso fra instagrammers,  followers, o "semplici", web surfers; potremmo scoprire e scoprirci digitali, molto digitali. Molto più digitali di quanto noi stessi avremmo mai pensato di essere. E non ci riferiamo, solamente,  a chi è nato dentro al digitale, e quindi non conosce altra vita, altro presente, altro scenario, se non quello caratterizzato dal web e dagli strumenti mobili di utilizzo dei panorami intangibili ma aumentabili di internet. Pensiamo a tutti, giovani e vecchi, che utilizzando  strumenti, sistemi e procedure, nate e mutuate dentro a questo mondo che vive dentro e fuori dalla rete  - onlife per dirla col filosofo Luciano Floridi - trascorrono il loro presente in una dimensione a cavallo fra quella tangibile, e in parte limitata, dall'esperienza sul campo,  e quella smaterializzata ma immensamente più vasta, dei molteplici universi raggiungibili navigando online. La nostra esperienza di vita quotidiana insomma. Una vita semplificata, forse,  ma di certo non veramente più semplice. Una vita veloce, inutilmente sempre di corsa, dove stare a galla, forzatamente, è diventata la massima più importante, a scapito di qualsiasi ricerca della profondità, della complessità, di qualsivoglia stratificazione. La nostra  riflessione

Visti e sentiti nel 2021 (prima parte)

30 Dicembre 2021 Tag:, , , , , , , , , , ,
Eccoci arrivati come ogni anno agli articoli di riepilogo di fine stagione. Una summa veloce e senza fronzoli - o forse con ? - del meglio del meglio dell'anno appena trascorso, qui, alle nostre latitudini, nel piccolo blog dedicato alla Libertà di stampa e al diritto all'informazione. Un posto davvero minuscolo dove le notizie non corrono veloci -  per parafrasare il motto di un noto network radiofonico -  e dove i fatti  provano a sovrastare le opinioni. Chiediamo anticipatamente scusa a tutti coloro che non riusciremo a citare in questi due articoli riepilogativi. E chiediamo anche venia per le immagini che utilizzeremo per commentare questi resoconti, immagini estratte a casaccio dal web e che raccontano il nostro "marchio", attraverso i marchi di altri. Uno scherzo insomma, come ci piace fare qui a bottega, ma con un fondo di serietà. Aziende, serie televisive, prodotti o "chissacosaltro", trovati alla rinfusa curiosando sul motore di ricerca supremo e assoluto, di cui non facciamo il nome per sommo pudore. Come l'immagine di apertura di questo post, tratta come si legge nella scritta sotto il marchio,  da una serie di qualche tipo, forse francese, visto che la foto

Metaversi e seconde vite

5 Novembre 2021 Tag:, , , , ,
Ci è venuta voglia, in questa epoca presente in cui le smanie per il metaverso stanno attanagliando un pò tutti - frequentiamo gente davvero poco raccomandabile, ce ne rendiamo conto  -  di provare a vedere nel nostro archivio cosa avremmo trovato digitando la parolina magica del momento: metaverso. Non avevamo dubbi sugli esiti della ricerca, quello che ci ha impressionato è la distanza abissale che abbiamo avvertito fra quelle cronache provenienti dal passato e che raccontavano il "futuro/presente" di allora,  e i resoconti del nostro quotidiano "futuro/prossimo". Il metaverso nostro precedente si chiamava "second life", l'avevano creato i programmatori dei "linden lab" -  se cercate con attenzione scoprirete che esiste anche un disco in vinile firmato linden lab - , ed era un mondo virtuale in cui riprodurre la realtà, analogico-reale, in formato digitale. Per frequentare quel mondo bisognava imparare i rudimenti dei programmi di modellazione 3D -  simil autocad, per capirsi, ma molto più facili - e costruire, letteralmente, o meglio ricostruire in formato digitale:  posti, luoghi, palazzi, città e regioni dentro internet-  Tante isole - questa "l'unità di luogo" in cui si articolava il mondo in 3d dove andava in scena

Pezzi sparsi

7 Luglio 2021 Tag:, , , , , , , ,
Quello che proveremo a fare oggi è mettere assieme alcuni sprazzi, lampi improvvisi che squarciano il buio. Intuizioni geniali. Chiavi di lettura. Segmenti che hanno un senso, almeno per noi, tratti da un romanzo - a dir la verità, il primo - di una attrice, ma anche autrice, e poi regista, e anche scrittrice, e ancora tante altre cose, famosa anzichenò, che risponde al nome di Sabina Guzzanti. Proveremo a farlo senza svelare la trama del romanzo e soprattutto i colpi di scena del medesimo. La prima prova da romanziera dell'attrice romana si intitola - come avrete già avuto modo di vedere dalla foto - "2119 la disfatta dei sapiens". E come il titolo lascia capire si tratta di un romanzo di fantascienza. Un testo ambientato in un futuro prossimo venturo che la nostra immagina da par suo, un futuro immaginato che ci restituisce un'umanità molto simile alla nostra del presente, "as if..." direbbero quelli bravi. Non proprio una distopia, ma quasi. Un futuro in cui le cose si sono evolute "come se fosse successo quello e poi questo, e poi ancora...". Ovvero rispettando e tenendo conto di tutta  una serie di passaggi