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Viva la stampa morta e viva

29 Giugno 2022 Tag:, , , , ,
Abbiamo questa raccolta di articoli del nostro passato sui cui riflettere e poi ricominciare a pensare e poi dopo riflettere un'altra volta. Scherzi a parte, questa settimana facciamo una capatina nel nostro passato. Apriamo l'archivio di questo blog. Passato perchè risaliamo la china degli articoli fino quasi alla sua origine. Capatina perchè proveremo a prendere di fiore in fiore,  come api per il miele, il meglio di quello che in epoche lontane, addirittura, primordiali, - e grazie al grande acume e giornalismo del nostro fondatore Pino Rea - si trovava già allora sulla stampa mondiale,  di argomenti a noi cari come:  web, trasformazione digitale, nuovi modelli, stampa e giornalismo. Ad esempio a settembre del 2006 dalla Francia arrivava un contributo modernissimo -  ancora oggi - a firma Benoit Raphael  che si confrontava - già allora - con un articolo dell'Economist dove le campane a morte per il futuro "prossimo" della carta stampata rispetto al digitale stavano già suonando a distesa.  A far paura, all'epoca, c'erano soggetti come My Space, - in questo specifico caso ha vinto la carta a quanto pare - ma rimangono profetiche le parole di Raphael quando scriveva ad

Profezie spagnole

8 Giugno 2022 Tag:, , , , , , , ,
Prendiamo spunto quest’oggi da un articolo del nostro archivio del 2014. Si tratta di una riflessione, a dir poco, profetica, scritta da un grande giornalista spagnolo,  Miguel Ormaetxea.   L'articolo era stato tradotto e in parte ripreso dalla nostra redazione,   in quell'anno oramai lontano, e prospetta un mondo davvero molto simile al nostro. Ragionando sul ruolo passato e presente del giornalismo, l'esperto e illuminato collega iberico, anticipa "cose" con una precisione davvero impressionante. Andiamo  dunque  a vedere alcune di queste "anticipazioni" estraendole da quell'articolo del nostro archivio, proviamo poi a fare  il punto su quello che è  realmente successo e come sono "andate" quelle profezie,  e poi ridiamo "la linea", metaforicamente - ma anche non -   al celebre giornalista spagnolo, andando ad estrarre un paio di passaggi da altri emblematici articoli, prodotti ancora da Ormaetxea,  nelle ultime settimane, e vediamo l'effetto che fa, per dirla ancora una volta con quel geniaccio di Enzo Jannacci:      
 
 
I  giornali così come concepiti ieri non valgono più nulla: fanno un tipo di giornalismo ‘’da obitorio’’; adesso dobbiamo creare giornalismo “di domani”…la base dei nuovi prodotti è in prospettiva: : nuovi prodotti per

Il nostro nuovo lavoro

30 Marzo 2022 Tag:, , , , , ,
Partendo da un post del 2006 - 16 anni fa non zucchine - proviamo a parlare di giornalismo, di quel tipo di giornalismo che ci piacerebbe molto vedere praticato da molti nostri colleghi, per non dire, tutti; e che invece era  e rimane, anche dopo tutti questi anni, una sorta di chimera, lontana, indistinta, fuori fuoco. In quel post del 2006 gli elementi su cui riflettere c'erano già tutti, e la spinta verso nuovi orizzonti professionali era ugualmente molto evidente. Eppure nulla successe. E anche oggi non è che le cose siano poi così diverse. Ma andiamo con ordine e riandiamo con la mente per un attimo a quel lontano 2006: anno in cui in Italia veniva eletto Presidente della Repubblica l'onorevole Giorgio Napolitano. Il primo - ma oramai da quest'anno non più l'unico - Presidente rieletto per un secondo mandato nel nostro Paese. Era anche  l'anno in cui si celebravano i 250 anni della nascita di Mozart e in cui si tenevano in Italia  le Olimpiadi Invernali. A Torino. Evento di cui si ricordano in molti, anche troppi, forse, e non proprio in senso positivo. Nel mondo del giornalismo accadeva, purtroppo,  un

Generazione tik tok (prima parte)

9 Febbraio 2022 Tag:, , , , , , ,
Partendo dai tik tokers, e andando a ritroso fra instagrammers,  followers, o "semplici", web surfers; potremmo scoprire e scoprirci digitali, molto digitali. Molto più digitali di quanto noi stessi avremmo mai pensato di essere. E non ci riferiamo, solamente,  a chi è nato dentro al digitale, e quindi non conosce altra vita, altro presente, altro scenario, se non quello caratterizzato dal web e dagli strumenti mobili di utilizzo dei panorami intangibili ma aumentabili di internet. Pensiamo a tutti, giovani e vecchi, che utilizzando  strumenti, sistemi e procedure, nate e mutuate dentro a questo mondo che vive dentro e fuori dalla rete  - onlife per dirla col filosofo Luciano Floridi - trascorrono il loro presente in una dimensione a cavallo fra quella tangibile, e in parte limitata, dall'esperienza sul campo,  e quella smaterializzata ma immensamente più vasta, dei molteplici universi raggiungibili navigando online. La nostra esperienza di vita quotidiana insomma. Una vita semplificata, forse,  ma di certo non veramente più semplice. Una vita veloce, inutilmente sempre di corsa, dove stare a galla, forzatamente, è diventata la massima più importante, a scapito di qualsiasi ricerca della profondità, della complessità, di qualsivoglia stratificazione. La nostra  riflessione

Il discorso del presidente

19 Gennaio 2022 Tag:, , , , , ,
Per iniziare l'anno nel migliore dei modi servivano certamente dei propositi. Ma certo non potevamo essere noi ad esprimerli. Con quale autorità e a nome di chi l'avremmo fatto? Niente di tutto questo. Ma qualcuno che, a ragione, e con pieno merito, di propositi e di intenzioni aveva il titolo e la  contezza insieme al  ruolo per esprimerle e poi renderle note c'era.   E per questo ci siamo permessi di farle nostre e Ve le proponiamo qui di seguito. Si tratta del neo presidente dei giornalisti italiani, secondo l'attuale ordinamento giuridico del nostro paese: Carlo Bartoli. Alla sua prima uscita pubblica -  e che uscita aggiungiamo noi - Bartoli affiancando il Presidente del Consiglio nel tradizionale appuntamento degli auguri e saluti di fine anno alla stampa ha preso la parola e ha dichiarato quanto segue:
         “Ill.mo Sig. Presidente,      La ringrazio per aver voluto partecipare a questo tradizionale appuntamento organizzato dall’Ordine dei Giornalisti in collaborazione con l’Associazione Stampa Parlamentare e formulo a lei, alle donne e agli uomini del suo staff, alle personalità presenti, ai colleghi e a chi ci sta seguendo da casa i migliori auguri di Buon Natale e per un Felice Anno