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Italvolley, esordio 3-0: cosa cambia agli Europei

Italia-Svezia 3-0 agli Europei di volley maschile: risultato, pioggia, tre punti nel girone e cosa cambia verso le gare di Modena.

La Nazionale italiana maschile di volley con Sergio Mattarella a Piazza del Plebiscito
La Nazionale maschile italiana dopo l’esordio europeo a Napoli. Foto CEV / Gabriele Sturaro, uso editoriale con credito CEV.

L’Italia parte con il piede giusto negli Europei maschili di volley: 3-0 alla Svezia, tre punti in classifica e un primo messaggio mandato al girone. Il successo di Napoli non vale solo per il risultato, perché è arrivato in una serata anomala, con la pioggia che ha ritardato il via e interrotto il primo set nella cornice all’aperto di Piazza del Plebiscito.

Gli azzurri di Ferdinando De Giorgi hanno chiuso con i parziali di 25-22, 25-21, 25-17. Non è stata una passerella: il contesto, l’umidità, il vento e le soste hanno tolto ritmo a una partita che, a questi livelli, si gioca quasi sempre al coperto. Proprio per questo il 3-0 pesa: evita dispersioni, consegna subito margine nel gruppo e permette all’Italia di spostarsi a Modena senza inseguire.

La Nazionale italiana maschile di volley con Sergio Mattarella a Piazza del Plebiscito
La Nazionale maschile italiana dopo l’esordio europeo a Napoli. Foto CEV / Gabriele Sturaro, uso editoriale con credito CEV.

Perché il 3-0 cambia il girone

La vittoria netta sulla Svezia porta l’Italia a incassare il massimo nella prima gara della Pool A. In una fase a gironi compressa, in cui calendario e differenza set possono diventare decisivi, partire senza lasciare set agli avversari riduce subito il margine di errore. Il dato più utile non è soltanto il successo, ma il modo in cui è maturato: gli azzurri hanno tenuto il controllo nei momenti sporchi, quando la serata poteva trasformarsi in una trappola emotiva.

La Svezia è rimasta agganciata soprattutto nei primi due set, ma l’Italia ha trovato punti pesanti da Yuri Romanò, Daniele Lavia, Mattia Bottolo e Giovanni Sanguinetti. Secondo il tabellino FIPAV, Romanò ha chiuso a quota 13 punti, Sanguinetti a 12 e Lavia a 11. È un segnale importante per De Giorgi: la distribuzione offensiva non è rimasta appesa a un solo terminale e capitan Simone Giannelli ha potuto coinvolgere più linee d’attacco.

Ferdinando De Giorgi in campo durante Italia-Svezia agli Europei di volley 2026
Il ct Ferdinando De Giorgi durante Italia-Svezia agli Europei 2026. Foto CEV / Del Prete, uso editoriale con credito CEV.

Pioggia, ritmo e prossimo esame a Modena

La variabile più delicata è stata la pioggia. Il fischio d’inizio è slittato di circa mezz’ora e il primo set è stato interrotto quando l’Italia era avanti. Per una squadra abituata a misurare tempi, rincorse, salti e ricezioni in condizioni indoor, dover riattivare più volte il corpo e la concentrazione non è un dettaglio. La gestione di quella fase dice qualcosa sulla maturità del gruppo: non una prova scintillante dall’inizio alla fine, ma una partita vinta restando dentro il problema.

Ora il torneo si sposta sul binario più tradizionale. L’Italia va al PalaPanini di Modena, dove affronterà la Grecia sabato 12 settembre alle 21.05, poi Slovacchia, Repubblica Ceca e Slovenia. Il primo obiettivo è blindare una posizione comoda per la fase a eliminazione diretta; il secondo è alzare progressivamente la qualità del gioco, perché le partite che decidono davvero l’Europeo arriveranno più avanti.

C’è anche un effetto pubblico. La presenza del presidente Sergio Mattarella, il sold out da circa 6.000 spettatori e l’esperimento dell’arena temporanea hanno dato alla partita un valore promozionale forte per il volley italiano. Ma da oggi la cornice lascia spazio alla sostanza: continuità in battuta, meno errori gratuiti e gestione dei finali di set saranno le prime voci da monitorare.

Un giocatore della Nazionale italiana di volley prima del match con la Svezia a Napoli
Un azzurro prima del match inaugurale di Napoli contro la Svezia. Foto CEV / Del Prete, uso editoriale con credito CEV.

Conclusioni finali

Il 3-0 alla Svezia non assegna medaglie, ma mette l’Italia nella posizione giusta: testa del girone, nessun set perso e una risposta positiva dopo una serata logisticamente complicata. Il punto vero, adesso, è trasformare l’adattamento di Napoli in crescita tecnica a Modena. Se gli azzurri riusciranno a ridurre le pause e a conservare questa profondità offensiva, l’esordio sotto la pioggia potrà diventare il primo tassello di un Europeo gestito da squadra matura.

Fonti

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