Bankitalia segnala un miglioramento sul fronte dei pagamenti digitali: le frodi sui bonifici istantanei scendono, anche se restano piu frequenti rispetto ai bonifici ordinari. Il dato non cancella il rischio, ma indica che i controlli introdotti negli ultimi mesi, a partire dalla verifica tra nome del beneficiario e IBAN, stanno iniziando a incidere sul comportamento di banche e clienti.
La notizia, rilanciata oggi da ANSA, arriva dal nuovo rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia. Il punto centrale e semplice: il bonifico istantaneo resta uno strumento comodissimo perche trasferisce denaro in pochi secondi, ma proprio la sua rapidita riduce i margini per fermare un pagamento sbagliato o ottenuto con l’inganno.
Il segnale di Bankitalia sui bonifici istantanei
Nel secondo semestre 2025, secondo il rapporto di Banca d’Italia, il tasso di frode sui bonifici istantanei e rimasto piu alto di quello dei bonifici ordinari: 0,028% contro 0,002% in valore. La novita positiva e pero la direzione: il tasso risulta in calo del 38% rispetto al semestre precedente e del 53% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Tradotto per chi usa home banking e app: il rischio non e scomparso, ma gli strumenti di prevenzione sembrano funzionare meglio. I bonifici istantanei vengono usati sempre piu spesso per acquisti, rimborsi, anticipi, pagamenti tra privati e operazioni urgenti. Sono proprio questi contesti, quando si agisce in fretta o sotto pressione, a rendere piu facile l’errore.
La riduzione indicata da Bankitalia viene collegata al rafforzamento dei presidi antifrode, alla maggiore attenzione dei clienti e all’entrata a regime della Verification of Payee, il controllo che confronta il nome del beneficiario con l’IBAN inserito prima di autorizzare il pagamento.
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Perche la verifica IBAN-nome cambia le abitudini
Dal 9 ottobre 2025, come ricorda la stessa Banca d’Italia, la verifica del beneficiario e obbligatoria per i bonifici ordinari e istantanei. Il sistema restituisce un esito in tempo reale: corrispondenza, mancata corrispondenza, corrispondenza parziale oppure impossibilita di verifica. A quel punto l’utente puo decidere se andare avanti o fermarsi.
Il controllo non deve essere letto come una garanzia assoluta. Se il pagatore conferma comunque un bonifico verso un nominativo che non coincide, o se viene convinto da un truffatore a ignorare l’avviso, il denaro puo partire lo stesso. Ma l’avviso introduce un passaggio in piu proprio nel momento decisivo, quando un IBAN falso, copiato male o sostituito in una comunicazione fraudolenta puo trasformarsi in una perdita concreta.
Il tema riguarda anche le truffe piu comuni: finti venditori online, falsi avvisi della banca, messaggi che simulano un familiare in difficolta, richieste urgenti via email aziendale o marketplace. In tutti questi casi la tecnologia aiuta, ma non sostituisce una regola pratica: prima di inviare soldi, bisogna verificare il destinatario con un canale indipendente.
Cosa controllare prima di autorizzare il pagamento
La prima attenzione va all’esito della verifica. Una corrispondenza parziale non va liquidata come dettaglio tecnico: puo dipendere da una ragione banale, come una denominazione societaria diversa, ma puo anche indicare un beneficiario non coerente. Se compare una mancata corrispondenza, e prudente fermarsi e chiedere conferma direttamente alla controparte.
Il secondo controllo riguarda l’urgenza. Molte frodi puntano a far pagare subito, prima che la vittima possa ragionare. Un bonifico istantaneo non e lo strumento migliore quando mancano documenti, identita certa del venditore o prova indipendente dell’operazione. Meglio perdere qualche minuto che rendere molto piu difficile il recupero delle somme.
Infine, attenzione agli IBAN ricevuti via email o chat dopo una trattativa gia avviata. Se le coordinate cambiano all’ultimo momento, serve una verifica telefonica con un numero gia noto, non quello indicato nel messaggio sospetto. La discesa delle frodi segnalata da Bankitalia e un segnale incoraggiante, ma il fattore umano resta il punto piu esposto.
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Conclusioni finali
Il nuovo dato sui bonifici istantanei dice che il sistema sta diventando piu robusto: controlli preventivi, verifica del beneficiario e maggiore consapevolezza stanno riducendo l’incidenza delle frodi. Ma il rischio resta piu alto rispetto ai bonifici ordinari, proprio per la velocita dell’operazione.
Per chi paga online, la regola non cambia: controllare nome, IBAN, causale e identita del destinatario prima di confermare. Se l’app segnala un’anomalia, non e un fastidio da superare in fretta, ma un avviso da prendere sul serio.
Fonti: ANSA, Ultima ora, 20 luglio 2026; Banca d’Italia, Rapporto sulle operazioni di pagamento fraudolente in Italia, secondo semestre 2025; Banca d’Italia, informazioni sulla Verification of Payee per bonifici ordinari e istantanei; L’Economia per tutti – Banca d’Italia, sicurezza dei pagamenti elettronici in Italia.
