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Redazione | 5 marzo 2010

Due docenti di economia dell’ Università di Chicago hanno messo a punto un metodo matematico-statistico per definire il taglio politico dei quotidiani individuando al loro interno la frequenza di alcune espressioni chiave utilizzate prevalentemente dai vari partiti nel dibattito pubblico – Scarsa l’ influenza degli editori, mentre sembra pesare molto l’ orientamento prevalente dei cittadini delle zone di diffusione- A una prima approssimazione, secondo i due ricercatori, i giornali Usa danno ai loro lettori quello che i lettori vogliono: perché, alla fine, l’ obbiettivo è massimizzare i profitti
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Due docenti della University of Chicago, i professori Matthew Gentzkow e Jesse Shapiro hanno messo a punto un sistema di misurazione matematica dell’ orientamento politico-ideologico dei quotidiani individuando al loro interno la frequenza di alcune espressioni chiave utilizzate prevalentemente dai vari partiti.
Lo studio – spiega James Hamilton su Econbrowser – risale al novembre scorso ed è circolato su carta fino a pochi giorni fa quando è stato pubblicato sull’ ultimo numero dell’ edizione online di ‘’Econometrica’’, una rivista della Società di Econometria dell’ università di Chicago.
Leggi tutto "Come misurare l’ orientamento politico dei giornali (in Usa)"
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Redazione | 4 marzo 2010
Un manuale elaborato da due giornalisti e docenti Usa cerca di insegnare come applicare concretamente il Freedom of information act (FOIA), contro cui, nonostante la legge, molti cronisti e cittadini americani continuano a sbattore il muso
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Oltre ad avere il FOIA, gli americani hanno ora anche un manuale per imparare l’ arte di usarlo. Perché molto spesso, nonostante la legge, molti cittadini ci sbattono contro.
Due giornalisti e docenti universitari Usa - David Cuillier, della University of Arizona, e Charles Davis, della University of Missouri – hanno appena pubblicato, con CQPress, ‘’The Art of Access: Strategies for Acquiring Public Records’’, una guida in piena regola per imparare l’ Arte dell’ accesso.
‘’Riuscire ad ottenere i dati e gli atti che si cercano è un’ arte – spiega una nota dell’ editore -, una capacità che richiede un approccio organizzato ed una buona conoscenza del comportamento umano’’.
Leggi tutto "L’ arte dell’ accesso agli atti pubblici"
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Redazione | 4 marzo 2010

Alastair Bruce (@ajbruce), responsabile per la sezione contenuti di MSN UK, ha studiato 34 testate e redazioni* per realizzare una analisi dettagliata sui pay wall e i modelli di pagamento dell’ informazione online.
Bruce – segnala blogs.journalism.co.uk – ha esaminato le diverse varianti dei sistemi introdotti finora: dal bundling (prodotti a pacchetto), ai micropagamenti, dal modello a misurazione, a quelli freemium fino ai metodi di abbonamento pieno, analizzando testate specialistiche e di massa e giornali locali e nazionali.
Si tratta di 60 slide che descrivono tutto lo stato dell’ arte in un settore che negli Stati Uniti è ai primissimi posti nell’ elenco dei problemi al centro dell’ agenda.
Ecco chi sta facendo che cosa e quali saranno le novità.
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Redazione | 4 marzo 2010

Su Owni.fr un articolo analizza alcuni siti impegnati nel data-journalism, spiegando che esso non è importante solo per ragioni estetiche o funzionali, ma anche perché investe il problema della trasparenza delle miriadi di banche dati pubbliche esistenti nel mondo
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Veramente asfittiche in Europa le iniziative nel campo del data-journalism rispetto a quello che avviene nel mondo anglosassone, con nytimes.com, washingtonpost.com e guardian.co.uk in prima linea.
Ne parla diffusamente Caroline Goulard su Owni.fr, facendo una comparazione fra le esperienze avanzatissime del NYT e del Guardian e alcuni esempi spagnoli e francesi, e sottolineando come il data journalism non sia interessante solo dal punto di vista ‘’estetico’’ o funzionale (come fare delle infografie sempre più belle e ‘’parlanti’’, non solo questo), ma soprattutto perché coinvolge il problema della trasparenza e dell’ utilizzazione delle miriadi banche dati pubbliche di ogni paese.
Leggi tutto "Esperienze e movimenti di ”liberazione dei dati’’"
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Redazione | 4 marzo 2010
La prima edizione si terrà a Lodi dall’ 11 al 14 marzo – L’ obbiettivo è ‘’avvicinare il pubblico a contenuti di grande rilevanza etica attraverso la fotografia, promuovendola come strumento di conoscenza e di approfondimento’’
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Il Primo Festival della Fotografia Etica si svolgerà a Lodi dall’11 al 14 marzo 2010. Si tratta di un’ iniziativa (nata dal Gruppo Fotografico Progetto Immagine) senza precedenti né in ambito nazionale né internazionale, che si propone di avvicinare il pubblico a contenuti di grande rilevanza etica attraverso la fotografia, promuovendola come strumento di conoscenza e di approfondimento delle tematiche proposte.
Leggi tutto "Un Festival della Fotografia etica"
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Redazione | 4 marzo 2010
Il primo titolo è ‘’Le chemin qui menait vers vous’’, un romanzo diffuso esclusivamente su iPhone, sotto forma di feuilleton, con episodi scaricabili di volta in volta, interattivo (sarà aperto ai commenti dei lettori) ed è scritto a quattro mani – I primi ‘’capitoli’’ si possono scaricare via iTunes
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Anche il feuilleton abbandona definitivamente la carta e diventa digitale. E sceglie l’ iPhone come piattaforma privilegiata.
Il primo titolo è ‘’Le chemin qui menait vers vous’’, un romanzo diffuso esclusivamente su iPhone, sotto forma di feuilleton, con episodi scaricabili di volta in volta, interattivo (sarà aperto ai commenti dei lettori) e per giunta scritto a quattro mani.
Gli autori sono William Rejault e Laurent Lattore*, e i primi ‘’capitoli’’ si possono scaricare via iTunes.
Come spiega Capucine Cousin su Owni.fr non è una novità assoluta: alcune applicazioni iPhone, come Reader o Stanza, permettono già di scaricare e leggere degli eBook. E delle nuove aziende stanno cercando di realizzare delle storie-feuilleton per iPhone, sia a fumetti (vedi qui), che diffondendo su di esso dei romanzi nati inizialmente per la carta (un esempio è SmartNovel, con autori come Marie Darrieusecq).
Leggi tutto "Anche il feuilleton abbandona la carta e sbarca sull’ iPhone"
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Redazione | 3 marzo 2010

Una ricerca sui siti web delle riviste Usa condotta dalla Columbia Journalism Review mostra la presenza di una ampia diversità di standard nel lavoro produttivo nelle edizioni stampate e in quelle online di molte testate.
Lo studio, condotto dall’ ex direttore di Nation, Victor Navasaky, si basa sulle risposte arrivate da 665 magazine (fra cui anche molti giornali ad alta tiratura) e in sintesi – spiega HuffingtonPost – ha mostrato varie criticità.
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Redazione | 3 marzo 2010

Continua a ridimensionarsi in maniera netta il mercato dei quotidiani gratuiti in Europa.
Nel 2009 la diffusione media è calata del 19%, da 26,2 a 21,3 milioni di copie giornaliere e sulla base delle proiezioni per il 2010 la diffusione dovrebbe calare di un altro 9%. Diminuisce anche il numero di paesi in cui vengono prodotti quotidiani gratuiti: dai 33 del 2008 sono scesi a 32 l’ anno scorso e ora sono già calati a 29 (uscite dall’ elenco Turchia, Ukraina e Lituania, che ora sono senza free press quotidiana).
Sono gli ultimi dati diffusi da Piet Bakker nella sua ultima Newsletter (febbraio), che confermano ed estendono le indicazioni fortemente negative già emerse nelle scorse settimane (vedi Lsdi, Free press: nel 2009 un ‘’bagno di sangue’’).
Leggi tutto "Quotidiani gratuiti: continua il crollo in Europa"
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Redazione | 2 marzo 2010

Il Pentagono ha autorizzato l’ uso di Twitter, Facebook e degli altri social network nelle forze armate Usa, ritenendo che i benefici dei social media sarebbero superiori alle preoccupazioni per la sicurezza.
La decisione – spiega Ejc.net – arriva in un periodo di crescente apprensione sulla sicurezza della Rete e potrebbe rappresentare dei forti cambiamenti per un vasto settore delle forze armate, inclusi i Marines, dai cui computer di lavoro sono stati selettivamente eliminati i social media.
Il Dipartimento della difesa aveva bandito dai suoi netowork, sin dal 2007, anche l’ accesso ad alcuni siti come You Tube.
Leggi tutto "I Marines sbarcano su Twitter"
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Redazione | 2 marzo 2010
Una nuova forma di tv interattiva: la sta sperimentando France24 con un lettore ad alta definizione che, oltre a consentire di perlustrare in pochi secondi le ultime 24 ore di trasmissioni puntando il cursore sull’ orario di emissione, trascrive automaticamente sotto forma di testo tutto il parlato. E un domani potrebbe tradurre automaticamente un programma in qualsiasi lingua da qualsiasi lingua.
La sperimentazione su France 24 è in corso da circa sei mesi* ma ora – spiega Mikiane (un giornalista appassionato di tecnologie, co-fondatore del sito di giornalismo partecipativo Rue89, e attualmente direttore dello Studio Multimedia di France 24 & RFI) – grazie ad accordi con Yacast Media, Exalead e Vecsys, il lettore HD di France 24 consente di trascrivere in forma testuale le ultime 24 ore di materiale trasmesso.
Leggi tutto "France24 sperimenta la trascrizione automatica delle trasmissioni"