Cronaca

Allerta arancione in Liguria, temporali fino a mezzanotte: cosa cambia

Banchi di nubi scendono dai monti verso il porto di Genova in una fotografia del 2014
Nubi in arrivo sui monti alle spalle del porto di Genova, fotografia d’archivio del 2014. Foto: José Luiz/Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

La Liguria affronta domenica 18 ottobre una giornata di forte instabilità: ARPAL ha attivato l’allerta arancione per temporali sulle zone B, D ed E dalle 8 fino alla mezzanotte. Il livello arancione arriva dopo una prima fase di allerta gialla e interessa il centro regionale e i versanti padani di Ponente e Levante. Per chi vive o si sposta nella regione, il dato decisivo è la possibile rapidità con cui rovesci intensi possono incidere su torrenti, strade e aree urbane.

La previsione segnala temporali organizzati e persistenti, con il rischio di precipitazioni concentrate in poco tempo su porzioni limitate di territorio. Non significa che ogni comune sarà colpito nello stesso modo: l’allerta descrive uno scenario possibile e la situazione può cambiare da valle a valle. Per questo le indicazioni di Comuni e Protezione civile locale restano essenziali.

Banchi di nubi scendono dai monti verso il porto di Genova in una fotografia del 2014
Nubi in arrivo sui monti alle spalle del porto di Genova, fotografia d’archivio del 2014. Foto: José Luiz/Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

Dove vale l’allerta e quali sono gli orari

Il messaggio di ARPAL, emesso sabato 17 ottobre, scandisce l’attivazione in più passaggi. Dalla mezzanotte è prevista allerta gialla per temporali nelle zone B e C; dalle 6 del mattino la fase gialla si estende alle zone A, D ed E. Dalle 8, invece, il livello sale ad arancione nelle zone B, D ed E e resta in vigore fino alle 24.

In termini geografici, la zona B corrisponde al centro della regione, mentre D ed E riguardano i versanti padani rispettivamente di Ponente e Levante. L’avviso giallo interessa anche il Ponente, il Levante e le aree interne secondo le diverse zone di allertamento. La suddivisione non coincide sempre con i confini comunali: per sapere quale livello riguarda il proprio indirizzo è opportuno consultare la mappa ufficiale e gli aggiornamenti del Comune.

Il Mar Ligure e la costa di Noli sotto la pioggia in una fotografia d’archivio
Il Mar Ligure visto da Noli durante la pioggia, fotografia d’archivio del 2020. Foto: Capricornis crispus/Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

La combinazione attesa rende delicata soprattutto la mattinata e il pomeriggio. ARPAL segnala scirocco nei bassi strati, libeccio più in quota e l’ingresso di venti settentrionali. I fenomeni più forti sono attesi inizialmente sul Levante, con spostamento verso il centro della regione nelle ore successive. Alcuni temporali potrebbero restare stazionari: quando la pioggia insiste sulla stessa area, anche un bacino piccolo può reagire rapidamente.

Perché il rischio riguarda torrenti e viabilità

Il pericolo non dipende soltanto dalla quantità complessiva di pioggia, ma anche da dove e in quanto tempo cade. In Liguria vallate ripide, corsi d’acqua brevi e centri abitati vicini ai torrenti riducono il tempo tra l’inizio del rovescio e l’aumento dei livelli. L’avviso richiama la possibilità di allagamenti stradali e innalzamenti repentini dei torrenti, fino a possibili esondazioni localizzate.

Il codice arancione per temporali è il livello più alto previsto per questo specifico fenomeno: descrive la possibilità di eventi puntuali molto intensi e persistenti, non una certezza di danni diffusi in tutta la regione. È quindi un invito a ridurre l’esposizione e a seguire le comunicazioni ufficiali, soprattutto nelle zone interessate dall’allerta arancione.

Imbarcazioni e detriti sul lungomare di Rapallo dopo la mareggiata del 29 e 30 ottobre 2018
Danni provocati dalla mareggiata del 29 e 30 ottobre 2018 a Rapallo: immagine d’archivio, non riferita all’allerta del 18 ottobre 2026. Foto: Dapa19/Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0.

Cosa cambia per chi deve uscire

Chi deve mettersi in viaggio dovrebbe controllare prima le allerte locali, le condizioni delle strade e gli eventuali avvisi di chiusura. È prudente evitare sottopassi, argini, ponti e tratti che si stanno allagando; non attraversare a piedi o in auto una strada coperta dall’acqua. La Protezione civile ricorda che anche pochi centimetri possono compromettere il controllo del veicolo e che un torrente può crescere rapidamente.

Chi si trova in casa dovrebbe tenersi aggiornato attraverso i canali istituzionali, conoscere le indicazioni del piano comunale e non scendere in cantine o garage allagati per recuperare oggetti. Se il Comune dirama un ordine o una raccomandazione specifica, quella indicazione prevale su qualsiasi previsione generale. ARPAL segnala inoltre che la fase instabile non si esaurisce con l’allerta di domenica: la perturbazione è attesa in prosecuzione fino a metà settimana, perciò i bollettini andranno ricontrollati anche nei giorni successivi.

Conclusioni finali

La giornata richiede attenzione particolare nelle zone B, D ed E, dove l’allerta arancione per temporali è prevista dalle 8 a mezzanotte. Gli effetti possono essere localizzati e rapidi: conoscere l’area in cui ci si trova, rinviare gli spostamenti non necessari nelle ore più esposte e seguire gli aggiornamenti comunali sono le misure più concrete per ridurre i rischi.

Fonti

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