Il tris dell’Italvolley maschile agli Europei vale molto piu’ di una vittoria di routine. Il 3-1 alla Slovacchia, arrivato al PalaPanini di Modena con parziali di 25-17, 25-27, 25-10, 25-19, porta gli azzurri agli ottavi con due turni d’anticipo e cambia il peso delle prossime partite della Pool A.
Dopo i successi contro Svezia e Grecia, la squadra di Ferdinando De Giorgi resta a punteggio pieno: tre vittorie, 9 punti, qualificazione matematica e primato consolidato. La notizia forte, pero’, e’ anche tecnica: l’Italia ha perso il primo set del torneo, ha rischiato di complicarsi la serata, poi ha risposto con un terzo parziale schiacciante.

Cosa cambia per il girone
La qualificazione anticipata alleggerisce la classifica, non il torneo. Gli azzurri hanno ancora davanti Repubblica Ceca e Slovenia, due partite utili per blindare la posizione, gestire energie e arrivare alla fase a eliminazione diretta con una gerarchia piu’ chiara. Avere gli ottavi gia’ in tasca permette di ragionare su rotazioni e minutaggi, ma il primo posto resta una leva concreta per il tabellone.
Il dettaglio piu’ importante e’ il modo in cui e’ maturata la vittoria. Nel primo set l’Italia ha controllato il ritmo, chiudendo 25-17. Nel secondo, invece, la Slovacchia ha sfruttato gli errori azzurri al servizio e ha portato il parziale ai vantaggi, vincendolo 27-25. Per una squadra che arrivava da due 3-0, il rischio era mentale: perdere continuita’, allungare la partita, consegnare fiducia a un’avversaria che fino a quel momento aveva trovato pochi varchi.
La reazione e’ stata il segnale migliore. Il terzo set, vinto 25-10, ha rimesso la partita nella zona dell’Italia: piu’ pressione in battuta, piu’ ordine a muro, piu’ efficienza nella trasformazione delle palle alte. Poi il quarto set ha chiuso il conto, con gli azzurri capaci di staccare la Slovacchia nella fase centrale e arrivare al 25-19 senza riaprire il match.

Il segnale di Mati e la gestione di De Giorgi
Il nome della serata e’ Pardo Mati. Il centrale, davanti al pubblico di Modena, ha chiuso con 22 punti e ha dato all’Italia una soluzione pesante proprio nella partita in cui serviva allargare le responsabilita’. Accanto a lui sono arrivati i 16 punti di Yuri Romanò e i 16 di Mattia Bottolo, mentre Alessandro Michieletto ha ritrovato campo in un Europeo cominciato con attenzione alla sua gestione fisica.
Questo e’ un punto non secondario. In una competizione breve, con partite ravvicinate e una fase finale che si giochera’ tra Torino e Milano, la profondita’ del gruppo pesa quanto il sestetto base. De Giorgi ha bisogno di certezze, ma anche di alternative pronte quando l’avversario spezza il ritmo o quando serve proteggere chi rientra da un periodo complicato. La vittoria sulla Slovacchia offre dati utili proprio su questo piano.
Il tabellino segnala anche un problema da correggere: 19 battute sbagliate. Finche’ l’Italia domina attacco e muro, il costo resta gestibile. Contro avversarie piu’ solide, pero’, regalare tanti punti puo’ cambiare l’equilibrio dei set e trasformare una gara controllata in una rincorsa. Il secondo parziale e’ il promemoria piu’ chiaro: basta un calo prolungato per rimettere dentro chi sembrava gia’ fuori partita.

Per il pubblico italiano il quadro e’ comunque positivo. La Nazionale ha superato tre avversarie diverse per ritmo e caratteristiche, ha gia’ la qualificazione e continua a giocare in un palazzetto che spinge. Il passaggio agli ottavi a Torino non e’ piu’ un obiettivo da inseguire, ma una certezza da preparare bene.
La prossima gara con la Repubblica Ceca, martedi’ 15 settembre alle 21.05, diventa cosi’ una prova di maturita’. Non e’ piu’ una partita da dentro o fuori, ma puo’ orientare il primato, testare la continuita’ dopo il primo set perso e confermare se l’Italia sa restare feroce anche quando la qualificazione e’ gia’ acquisita.
Conclusioni finali
Il 3-1 alla Slovacchia cambia il percorso dell’Italvolley perche’ elimina il primo rischio: gli ottavi sono gia’ certi. Ma la partita dice anche che la squadra non puo’ vivere solo sulle partenze forti. Il secondo set perso ha mostrato dove intervenire; il 25-10 del terzo ha mostrato quanto margine ci sia quando l’Italia rimette ordine.
Ora la priorita’ e’ trasformare il vantaggio in controllo. Con Repubblica Ceca e Slovenia restano in palio posizione, ritmo e fiducia. Per un Europeo giocato in casa, arrivare alla fase a eliminazione diretta da squadra solida conta quasi quanto arrivarci da squadra qualificata.
Fonti
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