Cresce in Usa il giornalismo non profit, ma la ricerca di un modello di sopravvivenza è sempre più dura

| 16 giugno 2013 | Tag:, , , , , , , , ,

PewSecondo un recente studio del Pew Institute – ‘’Nonprofit Journalism. A Growing but Fragile Part of the U.S. News System‘’- continuano ad aumentare negli Stati Uniti i siti giornalistici non commerciali e tutti sono in cerca di un modello di finanziamento efficace invece di affidarsi unicamente alle sovvenzioni per sopravvivere.

 

Lo segnala Ad Week, spiegando che per realizzare la ricerca il Pew ha analizzato 172 siti di Informazione – creati fra il 1987 e il 2012 – specializzati in giornalismo investigativo, politica internazionale, ambiente, ecc.,  rilevando che metà di essi, dal futuro incerto, traggono il 75% dei loro ricavi dalle sovvenzioni.

Un terzo sono finanziariamente indipendenti e si basano prevalentemente su tre fonti di ricavi: sovvenzione da parti di Fondi, contributi dei lettori, accordi con altri media. Sette dei siti analizzati hanno depositato i libri contabili in tribunale o si sono fusi durante i sette mesi della ricerca.

 

Il giornalismo nonprofit mostra qualche segno di salute economica – afferma il Rapporto -, e la maggior parte dei responsabili dei siti esprimono ottimismo per il futuro, ma molte di queste testate  devono affrontare sfide importanti per la loro sopravvivenza finanziaria.

 

Il rapporto rileva che molte di queste strutture non profit riescono a partire e ad andare avanti con dei grossi – e spesso una tantum – sussidi che arrivano dalle Fondazioni ma che, quando quelle sovvenzioni si esaurisconoono, molte testate non hanno le risorse o le competenze necessarie per ampliare le fonti di finanziamento.

 

Più della metà dei siti censiti dal Pew Research Center a fine 2012 (54%) identificano i settori del  marketing e della raccolta di fondi, come l’ area che richiede maggior numero di addetti, rispetto al al 39% secondo cui la principale necessità sarebbe avere più giornalisti. Inoltre, quasi due terzi delle organizzazioni non profit (62%) ritengono che la sfida più ardua sia “trovare il tempo di concentrarsi sul lato business della testata”, mentre il 55% ha citato “la crescita della concorrenza per ottenere contributi”.

 

Il rapporto completo (eng) è qui.

 

I commenti sono chiusi.