informazione

Curatela, superficialità e ignoranza

11 Maggio 2022 Tag:, , , , ,
Essere digitali nel nostro presente non significa certamente essere schiavi o peggio vittime delle continue novità o meglio evoluzioni - o presunte tali -  che la tecnologia snocciola a perdifiato. Lo schema sociale che asseconda attimo dopo attimo gli upgrade progressivi e continui che le fabbriche di "aggeggi tecnologici" sfornano a ciclo continuo non può corrispondere ad un modo corretto di assimilare la cultura digitale che permea da anni le nostre vite. In altri termini e come spesso ci è accaduto di dire: non comprenderemo mai il cambiamento se non ci faremo abbracciare da esso, se non costruiremo una corretta cultura del presente basata sui contenuti, sull'arte, sulla conoscenza e non sui gadget sempre più sofisticati che la tecnologia ci permette di realizzare. L'aspetto su cui vorremmo riflettere oggi va oltre questa premessa e prova ad affrontare un poco più d'appresso il modo in cui la "cultura digitale" -  quella vera, a nostro avviso -  sta cambiando e ha già profondamente cambiato il nostro approccio alle cose della vita. Per aiutarci a capire prendiamo in prestito alcuni passaggi di un testo fondamentale per "afferrare" il cambiamento, il saggio di Ed Finn del 2018

Visti e sentiti nel 2021 (seconda parte)

5 Gennaio 2022 Tag:, , , , , ,
Di nuovo a Voi e con un anno di più per finire di raccontare quanto è accaduto qui, sul questa bacheca, nel 2021. Eravamo rimasti alle belle parole di Nicola Zamperini che ci ricordavano che il web è una grande, meravigliosa opportunità per tutti, non un vicolo cieco di proprietà delle OTT. E anche se pare che in questo 2021 appena andato via di questa cosa si siano finalmente accorti anche altri, persino qualcuno di potente, non molto è cambiato, sotto il sole giaguaro di mezzogiorno e mezzo di fuoco (per dirla con Calvino e Mel Brooks assieme), svicolando a destra e a manca. Da queste parti mentre il tempo passava e l'anno trascorreva,  abbiamo provato ad evocare alcuni uomini illustri del passato  recente. Personaggi  che da soli hanno inventato il mondo in cui oggi viviamo, giorno dopo giorno. Scienziati del calibro di Alan Turing, la sua "macchina di " è ancora e sempre alla base di tutte le tecniche di computazione, e il suo "test" è ancora e sempre l'unico strumento conosciuto per comprendere "l'umanità di una macchina", ammesso che questo significhi qualcosa. Matematici come Claude Shannon che con il

Fase due e giornalismo

3 Maggio 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Cosa c'entra il giornalismo con la discussione principale su ogni bacheca social italica in corso in  questo momento? Sappiamo tutti, o almeno dovremmo, cosa sia la cosiddetta "fase due". Ognuno di noi, più o meno, si è espresso a piacimento sul tema, in attesa che diventi la "nostra" realtà di vita, a partire dal fatidico discorso del premier Conte in diretta televisiva qualche giorno fa. Da allora "fase due" e "giornalismo", a nostro giudizio, sono divenuti letteralmente sinonimi. Ogni particolare,  detto, e ancora da dire,  dell'emergenza "virus",  e della seconda parte della gestione amministrativo/economico/politica della medesima,  da parte del Governo del nostro Paese: starà proprio dentro la narrazione che di esso sarà fatta dagli organi di informazione. O almeno una parte di essa. Mentre l'altra, invece, la troveremo e la troviamo,  nel racconto "disintermediato" "liberamente" redatto e composto da ciascuno di noi, dentro i media sociali, le piattaforme, i siti, i blog - che secondo il disclaimer non sono testate giornalistiche - eccetera, eccetera,  e che si trovano online. Due mondi, e due facce della stessa medaglia? May be, or may be not. La medaglia è unica e la faccia è

Parliamo di noi e di Inpgi e di elezioni

26 Gennaio 2020 Tag:, , , , , , , ,
Perdonate l'ardire ma per fare la cosa giusta ci sembrava corretto ragionare assieme a Voi del primo digitOnTour della nostra storia che si è svolto  nella scorsa settimana. Tre appuntamenti in tre diverse città, uno dopo l'altro in tre giorni 20, 21 e 22 gennaio, in cui  abbiamo provato a spiegare, ai giornalisti, ma non solo, che i dati non sono documenti, che per arrivare al dato serve una serie specifica e precisa di corretti passaggi. Che imparando la corretta gestione della filiera dei dati possiamo comprendere quasi senza sforzo le logiche (tutt'altro che divine per dirla con il sommo Battiato) che regolano il nostro mondo post rivoluzione digitale. E, fatto questo,   possiamo/potremmo, giornalisti e non, trovare molteplici occasioni di lavoro (qualcuno direbbe modelli di business), dentro i dati, con i dati, attraverso l'uso corretto di tali dati, o molto più semplicemente comprendendo che i dati -  quelli veri -  non sono altro che un modo - digitalmente evoluto e corretto - di tornare a fare il nostro mestiere di giornalisti e nello stesso tempo riuscire a farci pagare, spesso anche molto bene, senza bisogno di avere un editore alle

Il passato non è passato

5 Gennaio 2020 Tag:, , , , , , , , ,
Ci sono questioni non rinviabili. La questione giornalistica è certamente una di queste. E non lo diciamo perché proprio qui,  sulle nostre colonne,  si discute per la maggior parte del tempo proprio di giornalisti e giornalismo. Lo diciamo per provare a rifondare del tutto,  il nostro lavoro futuro sul giornalismo,  e speriamo anche il lavoro di molti altri sul tema; in particolare il lavoro   di coloro che si occupano di libertà e diritti, in quest'epoca purtroppo buia, del nostro tempo attuale. Rifondare il lavoro giornalistico, significa molte cose. Nel nostro tempo, molte di più di quelle necessarie in epoche neanche troppo distanti dall'attuale, e che però oggi ci sembrano davvero remote. Molte delle cose necessarie per rifondare il giornalismo le discutiamo con regolarità da queste parti. Molti spunti per cambiare l'orientamento, li proviamo a diffondere da anni, attraverso i contributi qui riportati. Quest'oggi e in questo post che inaugura un nuovo anno di lavoro e di studio, vorremmo aggiungere altra linfa a queste narrazioni,  prendendo a prestito uno scritto di uno dei nostri fondatori e mentori: Raffaele Fiengo. Il grande giornalista e scrittore che ha proposto e ottenuto, assieme a Pino Rea