Vacanze con cani e gatti: la guida completa per partire preparati

Arriva l’estate e per chi ha un peloso tra i membri della famiglia è ora di capire come coinvolgerlo nella vacanza seguendo le giuste regole.

Guida per portare il cane in vacanza

Con le partenze estive di luglio e agosto, migliaia di famiglie italiane si preparano a mettersi in viaggio con cani e gatti, in Italia o all’estero. C’è chi li porta al mare, chi in montagna, chi deve salire su traghetti, treni o aerei. Ma ogni spostamento ha le sue regole: cambiano in base al mezzo, alla meta e alla compagnia scelta. Controllare tutto prima evita brutte sorprese al check-in, in stazione o alla frontiera. E soprattutto aiuta l’animale ad affrontare la vacanza con meno stress.

Documenti indispensabili: libretto sanitario, anagrafe e dati del proprietario

Prima ancora della valigia, bisogna pensare ai documenti. Chi viaggia con un animale domestico dovrebbe avere sempre con sé il certificato di iscrizione all’anagrafe, il libretto sanitario aggiornato e i dati completi del proprietario. Nel libretto devono essere indicati i dati dell’animale, le vaccinazioni effettuate, le date dei trattamenti e, se previsti, richiami o profilassi consigliate dal veterinario. Non è un documento ufficiale come il passaporto, ma resta un riferimento utile, soprattutto se serve una visita urgente lontano da casa.

Per cani, gatti e furetti diretti in Paesi dell’Unione europea serve invece il passaporto europeo per animali da compagnia, rilasciato dai servizi veterinari competenti dopo l’identificazione con microchip e la regolare iscrizione all’anagrafe.

La vaccinazione antirabbica, per essere valida nei viaggi dentro l’Ue, deve essere successiva all’identificazione dell’animale e rispettare i tempi previsti: di norma almeno 21 giorni dalla prima somministrazione. Fuori dall’Unione europea le regole possono cambiare molto. Per questo è bene contattare per tempo ambasciata o consolato del Paese di destinazione. Meglio settimane prima, non la sera prima di partire.

Check-up veterinario prima della partenza: cosa verificare in base alla destinazione

La visita dal medico veterinario di fiducia prima della partenza è un passaggio che spesso si rimanda, ma può fare la differenza. Vale ancora di più se l’animale è anziano, soffre il caldo o non è abituato a lunghi viaggi. “Prima di partire è opportuno fare un check-up completo, così da evitare inconvenienti durante la vacanza”, spiegano gli esperti di MYLAV. Il veterinario può valutare eventuali rischi legati alla destinazione: in alcune zone possono essere consigliati trattamenti contro parassiti, zanzare o flebotomi; in altre bisogna fare attenzione al caldo, alle escursioni in quota o alle ore più pesanti in spiaggia.

Gatto in vacanza, la guida per averlo sempre con sé (lodi.it)

Il controllo serve anche a verificare che le vaccinazioni siano in regola e che l’animale possa affrontare il viaggio senza problemi particolari. Se si parte in aereo o in traghetto, conviene chiedere anche un parere sulla gestione dell’ansia, senza improvvisare e senza somministrare farmaci di propria iniziativa. Per i viaggi nel Regno Unito, inoltre, è prudente controllare in anticipo eventuali restrizioni sulle razze ammesse. Una telefonata in più può evitare discussioni al porto o in aeroporto.

In viaggio senza stress: digiuno, acqua, soste e gestione del caldo

Durante il viaggio la regola è semplice: ridurre lo stress e prevenire i malesseri più comuni. Prima di mettersi in auto, per cani e gatti può essere utile restare a digiuno per alcune ore, così da limitare nausea, vomito o diarrea, soprattutto se soffrono il mal d’auto. L’acqua, invece, non deve mancare mai. Una bottiglia fresca e una ciotola pieghevole possono sembrare dettagli, ma nelle giornate più calde fanno la differenza, soprattutto se l’abitacolo non è ben raffrescato. In auto servono soste regolari, possibilmente all’ombra, per permettere al cane di camminare, bere e tranquillizzarsi.

Con i gatti, più sensibili agli spostamenti, meglio usare sempre un trasportino sicuro e aprirlo solo in luoghi controllati. In treno, secondo le regole di Trenitalia, gli animali di piccola taglia possono viaggiare gratuitamente negli appositi trasportini, mentre per i cani più grandi è previsto di norma un biglietto ridotto, con guinzaglio e museruola.

In aereo non c’è una regola unica: alcune compagnie accettano animali piccoli in cabina, altre richiedono la stiva per cani di taglia media o grande. Sui traghetti, cani e gatti possono spesso restare sul ponte con il proprietario o in aree dedicate, ma anche qui ogni compagnia ha il proprio regolamento. I cani guida seguono norme specifiche e possono viaggiare con il proprio accompagnatore, nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza.

La checklist finale per non dimenticare farmaci, accessori e certificazioni

La sera prima della partenza meglio preparare una checklist per cani e gatti, senza affidarsi alla memoria mentre si chiudono borse, costumi e documenti di famiglia. Nel bagaglio dell’animale dovrebbero esserci il libretto sanitario, il passaporto se necessario, eventuali certificazioni richieste dalla compagnia di trasporto, una scorta del cibo abituale, ciotole, guinzaglio, museruola quando prevista, sacchetti igienici, tappetini assorbenti, copertina e giochi familiari. Se l’animale segue una terapia, i farmaci vanno portati in quantità sufficiente per tutta la vacanza, con una piccola riserva e le indicazioni del veterinario.

Utile anche segnare l’indirizzo di una clinica veterinaria vicino all’alloggio, soprattutto se si soggiorna in località isolate o in montagna. “Viaggiare con il proprio amico a quattro zampe può essere un’esperienza bellissima, a patto che si parta preparati”, hanno osservato gli esperti di MYLAV, paragonando l’organizzazione a quella necessaria quando si parte con bambini piccoli. Un consiglio semplice, ma concreto. Perché una vacanza con il proprio pet funziona davvero quando documenti, salute, trasporto e bisogni quotidiani sono stati controllati prima di salire in macchina, in treno, su un traghetto o su un aereo.

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Autore: Francesca Testa

Classe 1988, laureata in lettere con specialistica in informazione e sistemi editoriali. Dopo oltre 10 anni di impegno come caporedattrice di CheDonna.it, passa a dirigere ciaostyle (testata dedicata al mondo della moda) e poi diverse testate del gruppo Velvet e, infine, DailyBest.it. Nel mezzo tanto studio, una passione incrollabile per tutto ciò che ruota attorno all’universo femminile e a quello dell’informazione in generale.

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