Owni, stop brutale a una straordinaria esperienza di giornalismo online

| 13 dicembre 2012 | Tag:, , , , , ,

Da un giorno all’ altro uno dei siti di informazione più interessanti del web, il francese Owni, viene bloccato dalla proprietà, che intende cambiarne radicalmente natura: da laboratorio di linguaggi ed esperienze giornalistiche profondamente innovativo a  centro di distribuzione di applicazioni per media e imprese. Più redditizio forse, ma solo in termini brutalmente quantitativi.

 

 

La Rete insorge dispiegando fantasia e impegno per cercare di impedire questo  ”delitto”. Anche noi di Lsdi, che spesso abbiamo ripreso e tradotto il lavoro dei colleghi francesi, vogliamo testimoniare il nostro disappunto. E dare un contributo all’ apertura di un dibattitto e di un movimento, anche in Italia, a favore di Owni. Ecco un primo intervento,  di Claudia Vago. E (aggiornamento) la fisionomia di Owni in un articoloDal “software libero” alla “stampa libera”?tradotto da  Du “logiciel libre” à la “presse libre” ?

 

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Un Oggetto molto ben identificato

 

di Claudia Vago

 

 

OWNI: Objet Wen Non Identifié, (in italiano Ufo).

 

E invece l’ oggetto è molto ben identificato: un pure player nato nell’ aprile 2009 e specializzato in data journalism, visualizzazioni, indagini e inchieste attraverso i dati, crowdsourcing e creative commons.

 

Un piccolo gioiello nel panorama dell’informazione online, una vera testata digitale, che non si limita a realizzare in bit quello che potrebbe finire su carta, ma realizza un giornalismo autenticamente digitale e ispirato ai principi fondamentali della Rete: la cooperazione, lo scambio, l’ apertura e l’ intramontabile massima “(re)publish the best, cover the rest!”. Una testata più interessata alla circolazione delle idee e delle informazioni che alla preoccupazione di portare visitatori sulle proprie pagine.

 

La notizia di qualche giorno fa esplode su tutti i media francesi: il fondo d’ investimento Avenport, che dalla scorsa primavera controlla Owni, desidera trasformare il sito in un’ agenzia che vende applicazioni ai media e alle imprese, attività ritenuta più redditizia.

 

Il 10 dicembre 2012 Owni chiude i battenti e spiega così sulla sua homepage:

 

«Owni non chiude. Owni è in vendita. Finiti la partnership con Wikileaks, il factchecking, il datajournalism; il parlare di culture e libertà digitali, gli articoli sulla posta in gioco economica, politica e sociale del web, ecc. Ciao, ciao a quello che abbiamo provato a essere per tre anni. Tutto questo suona come una chiusura. #oupas (trad. #ono). Ci mettiamo in pausa. Insieme. Sempre pieni di idee, per continuare meglio e difendere un media che vogliamo innovatore, ambizioso, appassionato. Non chiudiamo il sipario. Al contrario: apriamo. “Open Home”. Una homepage, una mail  un hashtag come accesso verso discussioni, scambi, liberi e accessibili a tutti. Un angolo di invenzione per dopo. “Owni chiude – quindi lo apriamo”. Questo URL, owni.fr, la nostra casa, è aperto, qui, ora. Ci siamo, pensiamo, cerchiamo. Aperto alle vostre idee, al vostro sostegno, ai lolcats… a anche agli investitori. Se questa voglia è anche la vosta, condividetela su Twitter con l’hashtag #OWNIoupas, segnalate questa pagina ai vostri amici, contattateci a demain@owni.fr o partecipate al nostro Wiki http://wiki.owni.fr/index.php/OwniAVendre»

 

Un Wiki che raccoglie informazioni sulle attuali fonti di guadagno di Owni e su quelle potenziali e che si interroga sulla possibilità di cambiare modello economico attraverso un documento che si pone una domanda: il modello economico del “software libero” può essere applicato alla “stampa” (dove, notare, “stampa” è tra virgolette).

 

Spunti per una riflessione e una discussione che Owni propone in Francia e, attraverso questa traduzione, speriamo di suscitare anche in Italia.

 

Per aiutare Owni e per aiutare le nostre testate.

 

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Dal “software libero” alla “stampa libera”?tradotto da Du “logiciel libre” à la “presse libre” ?

 

 

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