Viaggi

Cani e gatti sui mezzi di trasporto: regole pratiche per treno, aereo e traghetto

Treno, aereo e traghetto: per chi viaggia con cani o gatti ogni mezzo di trasporto segue regole che sarà bene conoscere prima della partenza.

Regole per viaggiare in traghetto con il cane
Per viaggiare con il proprio animale occorre conoscere le regole dei mezzi di trasporto (lsdi.it)

Con le partenze estive di luglio e agosto, cresce il numero di italiani che si mette in viaggio con cani e gatti al seguito, in treno, aereo o traghetto. Prima di partire, però, conviene avere ben chiare regole, documenti e limiti previsti dai diversi mezzi: il rischio, altrimenti, è scoprirli al momento dell’imbarco o durante il viaggio.

La base è sempre la stessa: libretto sanitario aggiornato, certificato di iscrizione all’anagrafe degli animali d’affezione quando richiesto, dati del proprietario e dell’animale, vaccinazioni fatte e relative date.

“Prima di partire è opportuno passare dal proprio medico veterinario per un controllo completo”, spiegano gli esperti di MYLAV, ricordando che alcune mete possono richiedere cautele in più. Una visita pochi giorni prima della partenza aiuta anche a capire se l’animale può affrontare ore di viaggio, caldo, code, attese in stazione o in porto. Meglio saperlo prima, non davanti a un tornello o al banco check-in.

Treno: trasportini gratuiti per piccoli animali e biglietti ridotti per taglie grandi

Viaggiare con cani e gatti in treno è ormai piuttosto comune, ma le regole cambiano in base alla compagnia ferroviaria. Trenitalia, per esempio, permette di portare gratis gli animali di piccola taglia, purché siano sistemati negli appositi trasportini, sia in prima sia in seconda classe. Per i cani più grandi, invece, di norma serve un biglietto ridotto, pari al 50% della tariffa ordinaria secondo le condizioni indicate dalla compagnia.

Il proprietario deve tenere l’animale sotto controllo, evitare che occupi i posti dei passeggeri e portare con sé i documenti richiesti. Prima di salire, soprattutto nei giorni di grande esodo, è bene controllare orari, carrozza e regole aggiornate sul sito del vettore. Un dettaglio semplice può aiutare: qualche ora di digiuno prima della partenza riduce il rischio di nausea, vomito o altri fastidi. E una ciotola pieghevole nello zaino, con acqua fresca a portata di mano, può fare la differenza nelle attese più lunghe.

Aereo: cabina o stiva, regole variabili e controlli da fare prima della prenotazione

Chi prende l’aereo con cane o gatto non deve dare nulla per scontato. Non esiste infatti una regola unica valida per tutte le compagnie. Gli animali di piccole dimensioni possono viaggiare in cabina, di solito dentro un trasportino omologato da sistemare sotto il sedile. I cani di media o grossa taglia, invece, viaggiano spesso in stiva, dentro gabbie specifiche. Peso massimo, misure del contenitore, numero di animali ammessi a bordo e costi variano da vettore a vettore. Per questo il controllo va fatto prima della prenotazione, non quando il biglietto è già in mano.

Regole per portare gli animali in treno

Treno, aereo o traghetto: ad ogni mezzo di trasporto la sua regola per i pet (lsdi.it)

Alcune compagnie possono chiedere documenti sanitari aggiuntivi anche sulle tratte nazionali, compresa l’attestazione di vaccinazione antirabbica, in base alla destinazione o alle proprie procedure interne. In Italia il vaccino contro la rabbia non è più obbligatorio in generale, ma per viaggiare può essere richiesto: quando serve, deve essere stato fatto nei tempi previsti, spesso almeno 21 giorni prima.

Per gli spostamenti dentro il Paese, i cuccioli sotto i tre mesi possono viaggiare senza certificare il trattamento antirabbico, salvo condizioni particolari del vettore. “Meglio telefonare e farsi mandare le regole per iscritto”, confidano spesso gli operatori dei call center. Non è burocrazia inutile: è il modo più semplice per non restare a terra.

Traghetto: ponte, guinzaglio, museruola e gabbie obbligatorie quando previste

Nei viaggi in traghetto con animali, cani e gatti sono di solito ammessi a bordo. Anche qui, però, contano compagnia, tratta e tipo di nave. In genere i cani possono restare sul ponte esterno con il proprietario, purché siano tenuti al guinzaglio e, quando richiesto, con la museruola. Per i gatti e per gli animali più piccoli viene spesso chiesto il trasportino, mentre alcune navi hanno aree dedicate o gabbie obbligatorie.

Prima dell’imbarco conviene verificare se ci sono cabine pet-friendly, zone vietate agli animali o limiti per le traversate notturne. Nei porti, tra auto in fila, altoparlanti e caldo sull’asfalto, molti animali si innervosiscono: una sosta all’ombra, acqua e qualche minuto lontano dal traffico possono aiutare molto.

Chi parte verso isole o Paesi esteri deve poi fare attenzione ai documenti. Nei viaggi all’interno dell’Unione europea, cani, gatti e furetti devono avere il passaporto europeo per animali da compagnia, rilasciato dopo identificazione con microchip e, per gli animali con più di tre mesi, vaccinazione antirabbica valida. Per i Paesi extra Ue, invece, bisogna contattare in anticipo la rappresentanza diplomatica del Paese di destinazione.

Cani guida: le eccezioni e le condizioni di viaggio con il proprietario

Per i cani guida valgono regole particolari, perché l’animale svolge una funzione di assistenza essenziale per la persona che accompagna. Come ricordano gli esperti di MYLAV, le limitazioni previste per il normale trasporto di animali non si applicano allo stesso modo ai cani guida, che possono viaggiare insieme al proprietario, nel rispetto delle condizioni di sicurezza fissate dal vettore. Di solito devono essere tenuti al guinzaglio e avere la museruola quando richiesta, ma non sono trattati come comuni animali da compagnia. Resta comunque consigliabile avvisare la compagnia prima della partenza, soprattutto in aereo o sulle tratte marittime più lunghe, così da organizzare posto, accesso e assistenza.

Prima di chiudere la valigia, meglio preparare una piccola lista: documenti, libretto sanitario, eventuale passaporto, acqua, ciotola, sacchetti igienici, farmaci abituali e un contatto veterinario nella località di arrivo. “Cani e gatti sono come bambini, bisogna pensare a tutto l’occorrente”, hanno spiegato da MYLAV. Una frase semplice, ma vera. Viaggiare con un animale può essere sereno, a patto di non ridursi all’ultimo controllo quando ormai si è pronti a partire.

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