Sette miliardi di euro la “spesa per guardare” in Italia nel 2008

Il logo di e-Media Institute Fra il 2003 e il 2007 una crescita annua del 9% nel settore TV, cinema, Home Video, videogiochi, dovuta soprattutto, secondo e-Media Institute, allo sviluppo impetuoso della pay-tv

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La spesa delle famiglie italiane “per guardare” (TV, cinema, Home Video, videogiochi) potrebbe raggiungere a fine 2008 i 7 miliardi di euro.

E’ uno dei dati elaborati da e-MediaInstitute, secondo cui tra il 2003, quando la spesa, a valori correnti, valeva circa 4,5 miliardi di euro, e il 2007, la crescita media annua sarebbe stata del 9%, soprattutto grazie al forte sviluppo della televisione a pagamento.

Nel corso degli ultimi 10 anni – rileva e-MediaInstitute – la Pay-TV ha dimostrato di non soffrire dei cicli recessivi e dovrebbe dunque continuare a crescere anche nel 2009.

Gli operatori – aggiunge – si preparano intanto alla "sfida di Natale" con sconti e promozioni che dovrebbero permettere di raggiungere i target previsti agli inizi dell’anno. Da gennaio, invece, comincera’ la sfida per il contenimento del ‘churn rate’, il tasso di disdetta degli abbonamenti. In Europa, è Premiere la Pay-TV che ha per ora il primato con un 22% di abbonati che hanno rinunciato all’abbonamento (dato medio ottobre 2007 – settembre 2008).