televisione

Satelliti e frequenze

15 Giugno 2022 Tag:, , , , , , , ,
Torniamo ad occuparci di televisione dopo quindici giorni dal nostro ultimo intervento che ha avuto numerosi riscontri. Lo facciamo per aggiungere alcuni passaggi alla  riflessione precedente. Passaggi utili e urgenti, a nostro avviso, e anche estremamente "moderni" nonostante l'apparecchio per la visione delle immagini a distanza abbia quasi 150 anni di età,  e le prime trasmissioni tv risalgano alla fine degli anni '30:  1937 per la precisione. Con l'avvento della transizione digitale, tra l'altro, come si legge nella definizione di televisione dell'enciclopedia Treccani, la tv si è parecchio rinnovata e adeguata al senso generale di "grande novità" incombente :        
Nel 2002, a seguito dell’avvento della tecnologia digitale, l’Unione Europea ha adottato un quadro normativo unico per tutte le reti e i servizi di comunicazione elettronica, realizzando la convergenza regolamentare di tutti i mezzi di comunicazione, tra i quali sono compresi le telecomunicazioni e la radiotelevisione.   La legge individua i principi generali del sistema radiotelevisivo nazionale, regionale e locale, tenendo in considerazione l’introduzione della tecnologia digitale e il processo di convergenza tra radiotelevisione e altri settori delle comunicazioni interpersonali e di massa, quali le comunicazioni elettroniche, l’editoria, anche elettronica, e

Profezie spagnole

8 Giugno 2022 Tag:, , , , , , , ,
Prendiamo spunto quest’oggi da un articolo del nostro archivio del 2014. Si tratta di una riflessione, a dir poco, profetica, scritta da un grande giornalista spagnolo,  Miguel Ormaetxea.   L'articolo era stato tradotto e in parte ripreso dalla nostra redazione,   in quell'anno oramai lontano, e prospetta un mondo davvero molto simile al nostro. Ragionando sul ruolo passato e presente del giornalismo, l'esperto e illuminato collega iberico, anticipa "cose" con una precisione davvero impressionante. Andiamo  dunque  a vedere alcune di queste "anticipazioni" estraendole da quell'articolo del nostro archivio, proviamo poi a fare  il punto su quello che è  realmente successo e come sono "andate" quelle profezie,  e poi ridiamo "la linea", metaforicamente - ma anche non -   al celebre giornalista spagnolo, andando ad estrarre un paio di passaggi da altri emblematici articoli, prodotti ancora da Ormaetxea,  nelle ultime settimane, e vediamo l'effetto che fa, per dirla ancora una volta con quel geniaccio di Enzo Jannacci:      
 
 
I  giornali così come concepiti ieri non valgono più nulla: fanno un tipo di giornalismo ‘’da obitorio’’; adesso dobbiamo creare giornalismo “di domani”…la base dei nuovi prodotti è in prospettiva: : nuovi prodotti per

La televisiùn

1 Giugno 2022 Tag:, , , , , , , ,
Enzo Jannacci, poeta, dottore, cantautore, scrittore, autore, comico, e tanto altro, (quanto ci manca), aveva così sintetizzato in una sua canzone la famigerata "scatola dei sogni" che ancora tanto ci attrae e avviluppa, nonostante, o forse meglio, sebbene,  si sia nel bel mezzo della "rivoluzione digitale":        
La televisiun la g'ha na forsa de leun La televisiun la g'ha paura de nisun La televisiun la t'endormenta cume un cuiun
(Enzo Jannacci - Quelli che - 1975)
Cosa è rimasto di quella scatola che ha rappresentato una delle rivoluzioni epocali del nostro tempo, quanto ancora siamo dipendenti dal piccolo schermo, come si è evoluta la televisione e come attraverso la televisione si sono a loro volta modificati i nostri comportamenti, il nostro linguaggio, la moda/le mode? Lungi da noi l'idea di riuscire a rispondere a queste domande, sarebbe presuntuoso e inopportuno. Come spesso accade cerchiamo invece  di porre alcune domande e poi di trovare qualche indicazione per orientare le nostre,  e magari,  anche le Vs ricerche su questi temi. Inutile dire che il mitico Enzo aveva e ha, ancora,  completamente ragione nella sua sintesi poetica, e molti "imprenditori del quartierino, meglio conosciuti come furbetti" hanno provato più e

Come si informano i giornalisti di domani?

15 Dicembre 2015 Tag:, , , , , , , , ,
fiengo2La risposta a questa tutt'altro che scontata domanda  provano a darsela proprio i giornalisti di domani. Gli studenti del corso di Linguaggio Giornalistico del Prof. Raffaele Fiengo, uno dei fondatori e maggiori contributori di Lsdi,  docente nel corso di laurea in Comunicazione dell'Università di Padova, si sono "auto-intervistati" ponendosi la questione dell'informazione e del web.   Partendo da una domanda solo apparentemente banale può iniziare una riflessione sulla cultura digitale dell'informarsi... Proprio perché figli della tecnologia e dell’era digitale, cresciuti con i social network possono essere i migliori testimoni dei cambiamenti che il mondo dell’informazione, e non solo, sta vivendo. Ne emerge un campione che sta comprendendo: twitter come fonte, come informarsi in un mondo nel quale le informazioni sono tante sia non così semplice, studenti che stanno cercando di comprendere (non sempre) che non si tratta di semplice dicotomia fra carta stampata, tv in opposizione a social media e web. (altro…)

La Tv del dolore, una indagine sulle cattive pratiche televisive

30 Marzo 2015 Tag:, , ,
Tv1La raffigurazione strumentale del dolore; lo spettacolo nel dolore; l’ eccesso patemico nel racconto: sono alcune delle sette aree di criticità e di cattive pratiche che l’ Osservatorio di Pavia ha evidenziato con una ricerca su ‘’La televisione del dolore’’, compiuta per conto dell’ Ordine nazionale dei giornalisti e presentata a Roma il 24 marzo in occasione dell’ ultima riunione del Consiglio nazionale.   Le altre quattro aree di criticità messe in rilievo dallo studio – dal titolo ‘’La televisione del dolore; un’ indagine sulle ‘cattive pratiche’ televisive’’ -   sono la narrazione empatica, il processo virtuale; l’ accanimento mediatico, la logica assorbente dell’ infotainment.   (altro…)