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Casseforti digitali non pervenuto, meglio educare

23 Febbraio 2020 Tag:, , , , , , , ,
Prendiamo a prestito un'immagine emblematica recentemente pubblicata da un grande esperto di web e internet, Ennio Martignago, su linkedln per illustrare  il post odierno. L'infografica rappresenta in modo davvero chiaro cosa significhi al momento stare online, o meglio possedere un'identità, o forse meglio, una vita, digitale. Quello che la grafica non racconta e che nemmeno molti esperti, o presunti tali,  ci dicono, è che non è moltiplicando i cosiddetti sistemi di cybersecurity, o crittografando a destra e a manca, o provando a creare muri, barriere, casseforti online, che raggiungeremo l'agognata sicurezza. Mai e poi mai, ci sentiamo di ribadirlo con fermezza e decisione,  la sicurezza digitale dipenderà da quanto alto sarà il muro che riusciremo a costruire. Se ci è permesso dirlo, nemmeno nel mondo analogico, i muri, sebbene alti e inaccessibili, hanno mai fermato per davvero nessuno.  Eppure la sicurezza online è un problema sempre più pressante, e fior fior di esperti studiano e poi realizzano a ritmi vorticosi: software e poi spyware,  e poi aggiornamenti, e poi virus e poi antivirus,  e ancora superstrongbarriers (quest'ultima l'abbiamo inventata adesso adesso,  proprio mo') per tenere fuori i malintenzionati dalle nostre vite. Dalle

Stati e strati dell’informazione (appunti per non dimenticare) pt.2

9 Febbraio 2020 Tag:, , , , , , , ,
Torniamo a Voi con la seconda parte del nostro personalissimo resoconto per estratti degli Stati generali dell'editoria voluti dal Governo leghista e pentastellato (che solo a parlarne pare di evocare il fantasma del pirata formaggino, ma tant'è); una serie di appuntamenti -  scherzi a parte -  davvero utili per configurare il presente e l'immediato futuro del comparto dell'informazione in Italia, ma che le vicissitudini politiche recenti, rischiano o forse, hanno già: vanificato. Per non dimenticare, come recita il nostro titolo, di quello che è emerso in questi incontri, abbiamo provato ad estrarre le dichiarazioni, i passaggi salienti degli interventi, le considerazioni più utili - a nostro avviso -  per mettere al più presto mano, ad una urgente e non rimandabile riforma dell'intero comparto. Partendo dal nostro ordine professionale, o forse meglio, dalla definizione della professione giornalistica; per poi passare alla intera filiera industriale del mondo dell'informazione. Gli spunti importanti emersi da questi incontri arrivano da tutte le parti. Non sono stati solo gli esperti  chiamati, ad aggiungere elementi utili al dibattito, ma come vedrete, tutti o quasi gli intervenuti, hanno inserito  spunti e riflessioni davvero importanti per la discussione. Apriamo dunque la

Diversità aumentata

8 Dicembre 2019 Tag:, , , , , ,
Ebbene si lo ammettiamo, titolo e immagine di apertura possono indurre in errore. Possono far pensare ad un pezzo che racconta l'ennesima novità tecnologica, che esalta le virtù di una nuova applicazione, dell'ulteriore ritrovato per farci immergere ancora, e sempre di più, in un mondo,  reale e virtuale assieme, grazie ai dispositivi più evoluti che la rivoluzione digitale ha messo a nostra disposizione.  Ma non di questo trattasi. La diversità aumentata del titolo racconta differenze e novità che non attengono alle tecnologie bensì alla cultura. Ad una dimensione totalmente umana distante dall'approccio tecnologico e che sta dentro alla nuova complessità in cui la nostra società vive e prospera, anche se per la maggior parte del tempo "a sua e nostra insaputa". Una complessità molto ben espressa e sintetizzata da Piero Dominici, sociologo della complessità e nostro sodale, in un passo dell'introduzione al suo ultimo saggio che si intitola: "Dentro la società interconnessa" edito da Franco Angeli, e che vorremmo proporVi per iniziare la nostra narrazione:  
"...un tipo di società in cui la crescita esponenziale delle opportunità di connessione e di trasmissione delle informazioni, che costituiscono dei fattori fondamentali di sviluppo economico

Nuove categorie professionali nell’editoria: criticità e prospettive (pt2)(sg)

11 Agosto 2019 Tag:, , , , , , ,
La seconda parte della nostra cronaca della giornata degli Stati generali dell'editoria dello scorso 4 giugno dedicata, come dice il titolo, alle nuove professioni dell'editoria, si apre con l'intervento dell'allora Presidente della Federazione Italiana Relazioni Pubbliche - Ferpi - Pier Donato Vercellone. Nei mesi successivi i vertici della Ferpi sono stati rinnovati. L'attuale della Federazione è Rossella Sobrero. La prima parte del post si concludeva con l'intervento del "moderatore" del dibattito, il consigliere del dipartimento dell'editoria Ferruccio Sepe, ribadendo il tema in discussione, ovvero le nuove professioni dell'editoria,  ricordava come i social, in particolare per la pubblica amministrazione, siano uno strumento da maneggiare con estrema cura e soprattutto con cognizione di causa. E segnalava l'esempio, molto recente al tempo del dibattito, della querelle fra il social media manager dell'Inps e alcuni utenti sulla bacheca di facebook dell'ente, sul tema del "reddito di cittadinanza". Continuiamo dunque la nostra analisi dell'incontro proseguendo nell'estrazione dei passaggi salienti degli interventi degli esperti e del pubblico presenti all'evento, buona lettura:     Pier Donato Vercellone: In generale da alcuni studi possiamo dire che i comunicatori in Italia sono circa 100.000.  Credo più o meno come i giornalisti. Da quanto mi

L’asino morto per non aver ragliato

8 Maggio 2018 Tag:, , , , , , , ,
Quando ci siamo accostati ai "testi sacri" di uno dei nostri autori preferiti perchè ci eravamo accorti che parlavano di giornalismo in maniera incredibilmente moderna, non immaginavamo che saremo riusciti a farne un pezzo e forse addirittura una rubrica per il nostro piccolo blog. Sono state la caparbietà e la grande capacità di ricerca e selezione del nostro associato Marco Dal Pozzo che hanno fatto il miracolo. Marco partendo da un libro realizzato dalla casa editrice Orthotes che già di suo forniva un eccellente punto di partenza è andato ulteriormente a scavare nei testi del grande autore individuando i passaggi salienti degli scritti permettendoci di realizzare una vera e propria intervista, tutta dedicata al giornalismo e in particolare alla rivoluzione digitale del giornalismo, al celeberrimo personaggio in questione che purtroppo ci ha lasciato già da tanti anni. Il personaggio intervistato dal nostro Marco Dal Pozzo è Antonio Gramsci e lo spunto per realizzare questa intervista "postuma" ci è venuto leggendo alcuni passaggi dai Quaderni del carcere del grande intellettuale sardo. Passaggi in cui abbiamo trovato  freschezza e sostanza su argomenti e temi del giornalismo di cui quotidianamente ci occupiamo. Il