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Quale moneta di scambio? (segnalazioni dal mondo)

20 febbraio 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Quale moneta di scambio serve per avere lettori soddisfatti e paganti? La domanda è sempre la stessa anche se declinata in diverse forme. La risposta? Difficile da trovare, noi azzardiamo un "difficile trovare la volontà di cercarla". Ci pare che, salvo pochi casi (che negli anni abbiamo segnalato e che rimangono sempre quelli) né il giornalismo italiano né gli editori italiani abbiano quella volontà di cui sopra. Partendo da una riflessione di Filloux su MondayNote, proviamo a proporvi alcune sperimentazioni che possano farci riflettere su quanto realmente siamo lontani dal coniarla quella "tanto desiderata" moneta.  (altro…)

Sanremo, twitter e l’hashtag a pagamento

12 febbraio 2017 Tag:, , , , , , , , , , ,
Oggi è domenica, i lustrini e le paillettes sanremesi sono già un ricordo, le luci si sono spente sul palco dell'Ariston, i vincitori hanno vinto, i cantanti hanno cantato, gli ospiti si sono esibiti, il pubblico ha votato. Ma quest'anno a Sanremo è successo un fatto nuovo, importante e che cambierà per sempre il modo di fare informazione, ma anche comunicazione e in ultima analisi di investire in pubblicità. L'etichetta con il cancelletto che da alcuni anni contraddistingue la catalogazione, l'evidenziazione, la riconoscibilità, l'archiviazione, ma anche il modo di raccontare i fatti online partendo da dentro i social è cambiata. (altro…)

Manuale di verifica

22 gennaio 2017 Tag:, , , , , , , , ,
Schermata del 2017-01-21 18-23-55   La verifica delle notizie nell'abc del giornalismo viene posta molto in alto, forse alla lettera B, seconda soltanto alla voce "trova le notizie". Nel mondo reale, quello dentro la rivoluzione digitale, da circa trentanni, e dove le notizie corrono, si rincorrono, si alimentano e autoalimentano online, servono competenze altre, non alternative ma complementari a quelle comunque necessarie e che sono saldamente inserite da sempre (forse) nel vademecum di ciascun operatore professionale dell'informazione, comunemente detto giornalista. Queste competenze diverse stanno dentro alla comprensione profonda del cambiamento in atto nella società in seguito alla rivoluzione digitale e sono strettamente legate ad una comprensione profonda e culturalmente adeguata del fenomeno in atto non alla sola evoluzione tecnologica che molti continuano a ritenere sia l'unica manifestazione della rivoluzione digitale. Come faceva notare qualche giorno fa Pierluca Santoro su Datamediahub ci sono segnali molto precisi di questo effetto: (altro…)

Il cuore del potere

21 novembre 2016 Tag:, , , , , , , , , , , , ,

copfiengob9Quale modo migliore di raccontare l'ultima opera editoriale di Raffaele Fiengo, maestro di giornalismo, professore universitario e co-fondatore assieme a Pino Rea  di questo luogo della rete, da alcuni chiamato blog, dove proviamo a studiare il giornalismo e le sue molteplici forme, che affidare a lui stesso l'introduzione alla sua opera. Raffaele, non senza grandi difficoltà, è riuscito in un'impresa davvero preziosa per tutti noi, nessuno escluso, giornalisti e non, persone soprattutto, cittadini di un Paese, l'Italia, in cui la memoria fa difetto alla maggior parte di noi, e invece la generosità e la buona volontà ci contraddistingue. Ecco in questo luogo, in cui senza tema di retorica, viviamo tutti assai bene, in questo posto denso di contraddizioni  e luoghi, troppo spesso, "comuni", sul potere e il controllo del medesimo, le parole di un testimone d'eccezione come Raffaele Fiengo servono a rimettere al centro la barra, riformulare i propri propositi e riprendere in mano le fila di matasse sin troppo complicate e dense di fatti e accadimenti, già dimenticati dai più sebbene ancora insoluti e grondanti sangue. I cosiddetti "misteri italiani" dalla P2,

Giornalismo dalla pratica alla teoria #digit16

14 ottobre 2016 Tag:, , , , , , , , ,
gioI giornalisti oggi subiscono la mutazione del giornalismo e non la guidano. In uno scenario in continua trasformazione pratiche consolidate e assodate diventano obsolete in batter d'occhio, figure professionali fino a poco tempo fa indispensabili sono cancellate. E i giornalisti, nonostante siano ancora ai vertici della filiera editoriale non riescono a guidare questi processi. In primo luogo non c'è l'abitudine, da parte dei giornalisti, di ragionare sul proprio lavoro in termini industriali, cosa che hanno sempre demandato agli editori, ma soprattutto c'è un'arretratezza generale nel capire come le tecnologie stiano cambiando tutto il lavoro giornalistico. C'è necessità, quindi, di partire dalla pratica, obsoleta - ma sempre fondante -  per arrivare a una teoria innovativa, sulla quale costruire la nuova filiera editoriale. Non esiste, a livello mondiale, nessuna ricetta. In ogni paese, regione, comune o quartiere nel quale si voglia aprire un organo d'informazione la questione necessita di studi e metodologie ad hoc. E' necessaria una sartoria editoriale specifica e di dettaglio. (altro…)