Video: dai broadcaster sempre più attenzione a internet

| 5 marzo 2011 |

Google

In una intervista, Simona Panseri, responsabile dei rapporti con l’ esterno per Google Italia, parla dei video come importante strumento di dinamicità dei siti internet e del ruolo che essi potrebbero avere anche sul piano del rapporto fra Pubblica amministrazione e cittadini

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Negli ultimi 10 anni il mondo di internet si è evoluto da una prevalenza di testo e una situazione di siti statici  a una maggiore dinamicità, a un’interazione, a una presenza di video e di contenuti multimediali. Credo che si possa senz’altro dire che questa è una linea di evoluzione che continuerà a svilupparsi in questa direzione. Lo afferma, in una video-intervista ripresa da YouTube, Simona Panseri,

Corporate Communications and Public Affairs Manager in Italia, sottolineando fra l’ altro come anche da parte dei braodcaster ci sia un’ attenzione sempre più marcata nei confronti di internet.

Nell’ intervista – oltre al video ne pubblichiamo anche il testo – si fa riferimento anche al contributo che i video potrebbero fornire per migliorare i rapporti fra cittadini e Pubblica amministrazione, soprattutto nel caso di quei  cittadini ‘’che difficilmente si sentirebbero a proprio agio nel fruire di informazioni in una forma diversa e forse più complessa. E con questo – precisa Simona Panseri – penso agli anziani, ad alcune categorie di cittadini con disabilità per cui la lettura potrebbe essere più complessa, penso ai bambini o ai giovani che per esempio nei confronti dello strumento audiovisivo hanno una maggiore affinità’’.

Domanda: Internet si sta evolvendo sempre di più verso la multimedialità. Quali scenari per il futuro?

Risposta: Negli ultimi 10 anni senz’altro il mondo di internet si è evoluto da una prevalenza di testo e una situazione di siti statici  a una maggiore dinamicità, a un’interazione, a una presenza di video e di contenuti multimediali. Credo che si possa senz’altro dire che questa è una linea di evoluzione che continuerà a svilupparsi in questa direzione e la possibilità di avere degli strumenti che consentono ad un qualsiasi gestore di sito di incorporare contenuti, o realizzati dal sito stesso, o realizzati dagli utenti, anche, attraverso piattaforme come potrebbe essere You Tube, danno un ventaglio di opportunità di arricchire il contenuto di un sito di informazione piuttosto che di servizio nei confronti del cittadino che prima erano non accessibili ai più.

D: In che modo Google -You Tube affronta i temi della privacy, del copyright, e i possibili abusi?

R: Senza il controllo di un direttore editoriale, e quindi di qualcuno che possa decidere se un contenuto abbia, o meno, l’onore di essere presentato sulla piattaforma, ciascuno di noi può esprimere le proprie opinioni. Ci sono esempi molto interessanti che sono successi anche in giro per il mondo di contenuti che non sarebbero stati accessibili al pubblico se non fossero stati ripresi da singoli utenti. Penso all’ esempio più famoso di tutti di quello che stava succedendo a seguito delle elezioni in Iran:  manifestazioni e rivolte che non era consentito riprendere alla stampa internazionale. Google e You Tube dispongono di una policy molto precisa nel momento in cui un utente apre un account per caricare dei contenuti accetta le condizioni di questa policy che prevede  che una serie di contenuti non siano caricabili sulla piattaforma. Nel momento in cui dovesse esserci un abuso nei confronti delle policy e il video viene segnalato, You Tube lo rimuove e in tempi estremamente brevi.

D: Internet e Tv tradizionale, quali interazioni?

R: C’è una sempre maggiore interazione tra le piattafome, una sempre maggiore capacità di utilizzare contenuti generati dagli utenti stessi. Tipicamente sono quelli i contenuti di internet che vengono poi ripresi dai broadcaster tradizionali. Ma allo stesso tempo questa contaminazione avviene anche sotto forma di diverse modalità di fruizione del contenuto televisivo e quindi i broadcaster stanno sempre di più valorizzando lo strumento internet, la piattaforma internet, con piattaforme proprie, canali dedicati sul web. Oppure utilizzando piattaforme di terzi come può essere You Tube,  per mettere a disposizione il proprio contenuto professionale di un pubblico che non necessariamente è più disposto a restare davanti alla televisione nel momento in cui il programma televisivo viene trasmesso, ma ha comunque grande interesse a fruire di questo contenuto.

D: Video e Pubblica Amministrazione. I benefici per il cittadino?

R: L’utilizzo del video nella comunicazione da parte della PA verso il cittadino, penso sia uno dei fattori più significativi nell’innovazione che si è vista negli ultimi anni. E senz’altro si accompagna ad un utilizzo in generale di strumenti innovativi. Da cittadino, da utente, posso dire che l’esigenza è quella di avere sempre maggiore vicinanza con la PA, ma soprattutto la possibilità di trovare le informazioni  che si stanno cercando. Il video può rappresentare uno strumento di accesso per tutta una serie di cittadini che difficilmente si sentirebbero a proprio agio nel fruire di informazioni in una forma diversa e forse più complessa. E con questo penso agli anziani, ad alcune categorie di cittadini con disabilità per cui la lettura potrebbe essere più complessa, penso ai bambini o ai giovani che per esempio nei confronti dello strumento audiovisivo hanno una maggiore affinità.

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Liberamente adattato e trascritto dalla video-intervista realizzata da  Alessandra Flora e Ubaldo Proto

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