Quotidiani: resisterà il modello a pagamento per il NYT?

| 23 marzo 2011 |

NYT-tomba

Il New York Times online aveva lanciato già nel 2005 il modello a pagamento, che aveva retto fino al settembre 2007, quando i vertici editoriali decisero di tornare al modello ‘’free’’.

Lo ricorda Tagliablog precisando come il servizio a pagamento – che venne chiamato TimesSelect ($7.95/mese o $49.95/anno) – aveva registrato 227.000 abbonati e circa 10 milioni di dollari di revenue all’ anno, cifre evidentemente non sufficienti a sostenere il progetto.

Motivando la decisione di chiudere con il modello a pagamento, i vertici del giornale avevano affermato (citiamo da Tagliablog):

“Da quando abbiamo lanciato TimesSelect nel 2005, il panorama online è cambiato significativamente. I lettori, sempre più spesso, trovano le notizie attraverso la ricerca, i social network, i blog e altre fonti. Alla luce di questo cambiamento, siamo convinti che offrire un libero accesso al New York Times serve meglio l’interesse dei nostri lettori, del nostro brand e della vitalità, sul lungo termine, del nostro giornalismo. Incoraggiamo tutti a leggere le nostre notizie e opinioni, nonché a condividerle, linkarle e commentarle.”

Nel settembre 2007, che, ricorda il blog, fu l’ anno d’oro dell’advertising online e l’ inizio del boom dei social media, ”sembrava che la strada migliore fosse quella di agevolare la ‘socializzazione’ dei contenuti e da quella cavarci parecchi soldi grazie alla pubblicità. A Marzo 2011, solo 3 anni e mezzo dopo, si ritorna invece al modello paid lanciato nel 2005. Vediamo per quanti anni’’.

Certo, fa notare Tagliablog, il nuovo modello ha delle maglie piuttosto larghe, perché lascia una bella opzione a disposizione dei lettori saltuari. Un tetto di 20 articoli al mese fa ‘’pensare ad un paywall a metà’’, per salvaguardare la grossa mole di traffico che il giornale riceve, inevitabilmente, dai motori di ricerca (e che non riceverebbe più nel caso di un accesso completamente chiuso da una login e una password).

E comunque, per chi ha un po’ la mano col digitale, bastano poche linee di codice per scavalcare il muro e non pagare nulla…

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