Come Facebook registra tutte le nostre mosse

| 22 novembre 2011 |

Fb

Usa Today ha parlato con alcuni tecnici di alto livello del social network e ha ricostruito come FB ha articolato la sua strategia di tracciamento dei comportamenti degli internauti – La società nega di aver intenzione di sfruttare questi materiali a scopi commerciali, ma ha già registrato un brevetto di una tecnologia che mette in relazione gli annunci pubblicitari con i dati raccolti

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UsaToday è riuscito a capire e a descrivere come concretamente Facebook traccia i dati delle centinaia di milioni di persone che frequentano la piattaforma.

Come spiega la ricostruzione del quotidiano americano, tradotta e sintetizzata da Tagliaerbe, questi i meccanismi salienti:

• Facebook non traccia tutti allo stesso modo. Utilizza metodi diversi per gli utenti che si sono iscritti e utilizzano i loro account, per gli utenti che non solo loggati e per coloro che non si sono ancora iscritti al servizio.

La prima volta che arrivi su una qualsiasi delle pagine di Facebook, viene inserito un cookie nel tuo browser. Se ti iscrivi al social network i cookie che ricevi sono due, mentre se non ti iscrivi soltanto uno.

• Questi cookie tracciano tutte le visite sui siti web che utilizzano il bottone Like o altri plugin di Facebook – che inviano informazioni al cookie circa ora, data e sito visitato. Vengono inoltre registrate alcune caratteristiche uniche che identificato il tuo computer.

• Facebook tiene i log degli ultimi tuoi 90 giorni di attività (e cancella quelli più vecchi).

• Se sei loggato in un account di Facebook, il tuo nome, indirizzo email, amici e tutti gli altri dati presenti nel tuo profilo vengono registrati.

Facebook – osserva Tagliaerbe – ha riferito a USA Today che i dati raccolti vengono utilizzati per aiutare a migliorare i suoi plugin, e che non ha intenzione di usare questi dati in altro modo. Eppure il social ha registrato un brevetto di una tecnologia che mette in relazione gli annunci pubblicitari con i dati raccolti.

“Brevettiamo un sacco di cose, ma ciò non implica che possano interferire con prodotti futuri”, ha detto Barry Schnitt, portavoce di Facebook a USA Today.

Indipendentemente da come Facebook gestisce i dati raccolti attraverso i cookie, attorno al tema si agita l’ annoso dibattito sul fatto che i consumatori dovrebbero essere in grado di fare l’opt out da questi metodi di tracciamento; ricordiamo che in tale direzione c’è pure in ballo una proposta di legge introdotta dal Congresso USA a inizio anno.

Se da un lato un recente sondaggio ha rilevato che il 70% degli utenti di Facebook e il 52% di quelli di Google sono “da un po’ a molto preoccupati” su come viene gestita la loro privacy, dall’altro – conclude Tagliaerbe – c’è chi sostiene che l’online commerce non potrebbe esistere senza questo genere di cookie e di tracciamenti.

Quale schieramento vincerà la battaglia?

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