TV: VIETATO REGISTRARE ONLINE?

| 6 ottobre 2007 |


Fa discutere le diffida che Mediaset ha fatto a Faucet, il servizio di video registrazione online – ‘’In gioco il ruolo della rete’’
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E’ lecito offrire un servizio di registrazione televisiva remota? Ovvero posso io avere il mio PVR (o video registratore digitale) in hosting da qualche parte sulla Rete, oppure debbo per forza avere il pezzo di ferro a casa?

La questione, che in Usa è da mesi al centro di un aspro dibattito (il caso Comcast) , è arrivata anche qui da noi in Italia ora che è stata confermata ufficialmente la diffida rivolta da Mediaset a Faucet, il servizio di video registrazione online, a continuare a videoregistrare i suoi programmi

Sul suo omonimo blog, Tommaso Tessarolo – che già ne aveva parlato ampiamente qui – riprende l’ analisi della vicenda, spiegando che ‘’comunque è in gioco il ruolo della rete Internet, che può essere interpretata sia come veicolo per la fornitura di servizi digitali sia come mezzo trasmissivo per contenuti digitali. Sembra una discussione accademica ma in realtà nelle sfumature interpretative e nella loro corretta applicazione risiede la speranza di un futuro dove certi vincoli ed ambiguità siano definitivamente scomparse’’.

Faucet – spiega Tessarolo – equipara la video registrazione online a quella fatta con un video registratore comprato in leasing. In entrambi i casi chi registra non possiede lo strumento, usando quindi solo un servizio. In più, dice Faucet, il progetto non è a fini di lucro.

Mediaset invece contesta la distribuzione sul canale Internet, ripeto considerato canale a tutti gli effetti, senza avere i diritti. Quindi dire che il servizio online è del tutto assimilabile ad un videoregistratore in leasing è probabilmente – aggiunge Tessarolo – una tesi che non risponde al tema della questione posta’’.
In ogni caso, secondo Tessarolo, Faucet sarebbe ‘’nel pieno diritto delle sue azioni, soprattutto se implementerà come dichiarato un sistema di crittaggio che renderà ogni singola registrazione un equivalente digitale di una comunissima e ormai obsoleta videocassetta’’.

Da ribadire, secondo Tessarolo, come ‘’questo provvedimento riconosca in internet un mezzo di diffusione pari alla televisione tradizionale. Un bel passo avanti, non c’è dubbio’’.

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