società

La rana che bolle

2 Marzo 2022 Tag:, , , , , , ,
C'è un delizioso saggio uscito nel bel mezzo della pandemia - 2020 - scritto a quattro mani da Maria Pia Rossignaud e Derrick de Kerckhove che si intitola "Oltre Orwell il gemello digitale" di cui oggi vorremmo parlarVi.  Nel breve pamphlet la giornalista scientifica e il sociologo e accademico dell'Università di Toronto, si occupano di una delle questioni centrali della cultura digitale: come si sta trasformando la nostra società dopo la transizione digitale. In particolare proprio prendendo spunto dalla metafora che abbiamo usato per il titolo di questo articolo,  i due studiosi ci portano a riflettere sulla questione della corretta percezione che ognuno di noi ha delle trasformazioni in corso. "Nessuno vorrebbe svegliarsi in un mondo cambiato completamente senza averne avuto la percezione" - dicono fra le altre cose gli autori eppure a noi sembra che  l'atteggiamento più diffuso fra le persone sia di accettare passivamente un modello sociale totalmente dipendente dai "cosiddetti" progressi tecnologici. Fino ad arrivare ad esempi davvero "impressionanti"  di controllo sociale, realizzato attraverso  l'uso di apparati tecnologici. Come già accade in Cina,  dove i cittadini vengono monitorati e gestiti da appositi algoritmi,  che li premiano o penalizzano stilando

Per Mimmo (Lucano)

1 Dicembre 2021 Tag:, , , , , , , , ,
Partiamo dalla fine: il sindaco di Riace  Domenico Lucano detto "Mimmo" è stato condannato dal tribunale di Locri a 13 anni e due mesi di carcere e a pagare un'ammenda di ca. 750 mila euro.  La sentenza integrale  la trovate a questo link dove trovate anche  un secondo collegamento che Vi permetterà di leggere integralmente anche la requisitoria dei pubblici ministeri al processo.  Lungi da noi entrare nel merito delle carte e delle indagini che hanno portato all'incriminazione e poi alla condanna dell'ex primo cittadino di Riace. Saranno i giudici nei vari gradi di giudizio  a pronunciarsi nel merito, come è giusto che sia.  Noi stiamo e staremo sempre con Mimmo, come abbiamo avuto già modo di testimoniare, per quello che ha fatto realizzando il cosiddetto "modello Riace". La varietà, la diversità, la disomogeneità, le pratiche più  disparate, le persone e le loro esperienze, la fusione di conoscenze, il semplice parlarsi in gruppo e perseguire un medesimo obiettivo,  rappresentano un bellissimo modo per essere “società”. Il mondo globale è certamente un posto veloce – forse troppo –  dove tutti siamo interconnessi e possiamo condividere la nostra conoscenza, ma è anche un

I media vouchers e la democrazia dell’informazione

1 Luglio 2021 Tag:, , , , , , , ,
Julia Cagé è una grande sostenitrice dell’intervento pubblico a sostegno dei media. E’ stata ospite del Festival dell’Economia di Trento, dove ha tenuto un seminario dal titolo “I media vouchers e la democrazia dell’informazione”. Il tema come forse alcuni di Voi sanno ci sta particolarmente a cuore (anche con la Q).   Il nostro Marco Dal Pozzo ci studia e ci ha studiato da epoca non sospetta. Nel 2013, al termine di un primo lungo ciclo di ricerche ha pubblicato un e-book sul tema intolato: "1 news, 2 cents la qualità costa. Un modello sociale per l'editoria".  C'è vita sul Marte, persino per il giornalismo. Si potrebbe dire. E dopo che le tesi enunciate dal nostro ricercatore, amico e sodale; sono state ampiamente respinte dal consesso ufficiale e ufficioso dei dotti medici e sapienti della categoria. Finalmente arrivano altre tesi: simili, molto vicine, per non dire uguali e in fotocopia; a quelle del nostro associato. Contenti e per nulla turbati dall'evento, vorremmo ribadire il concetto e per questo Vi proponiamo l’intero resoconto dell’incontro, con Julia Cagè al Festival dell'economia di Trento;  guidato da Alessia Rastelli, giornalista del Corriere della Sera. Per documentare meglio,

Soppiantare il giornalismo professionale sul web

25 Ottobre 2020 Tag:, , , , ,
Parliamo di giornalismo e in particolare di una delle piaghe del giornalismo moderno, quelle notizie false, o meglio bufale, o meglio post verità, che da alcuni anni, sembrano aver catalizzato integralmente il dibattito dentro alla  nostra professione. Sviando ahinoi, da temi ben più importanti, quando si parla di giornalismo, l'attenzione delle persone,  e molto spesso, anche dei cosiddetti esperti. Soppiantare il giornalismo o anche "dell'indifferenza radicale".  Una sorta di locuzione, davvero bellissima, dal significato evidente -  o meglio -  speriamo che lo sia, o più probabilmente lo diventi, quando e se,  arriverete in fondo  alla lettura di questo nostro resoconto!  La geniale definizione è stata coniata da Shoshana Zuboff, nel suo ultimo libro che si intitola "il capitalismo della sorveglianza".  Un testo davvero importante, a nostro avviso, e sul quale stiamo lavorando da alcune settimane. Significativa e acuta, questa definizione, perché evoca in modo chiaro l'atteggiamento dei cosiddetti "capitalisti della sorveglianza", che per Zuboff sono in buona sostanza, le techno-corporation, o meglio: tutte le aziende che attraverso l'uso dei "nostri" dati, attinti in modo più o meno lecito, dal web e dai nostri comportamenti digitali;  non solo provano a venderci cose, beni e

Accumulando dati senza spiegazioni

11 Ottobre 2020 Tag:, , , , , , , ,
Come dice il Poeta: "Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura che la diritta via era smarrita. Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura! Tant' è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch'i' vi trovai, dirò de l'altre cose ch'i' v'ho scorte". Ed è  proprio "di quelle cose e dell'altre" che lui-noi abbiamo "scorto", in questo presente complesso e post rivoluzione digitale, solcato da macchine intelligenti che ci rendono sempre più "smart" -  forse -  ma anche, purtroppo, sempre più dipendenti da esse;  che oggi  proveremo qui a narrare. Lo faremo,  prendendo a prestito - come sovente accade da queste parti  -  alcuni estratti da testi di persone "davvero sveglie" che, di questi tempi, provano a tracciare resoconti utili,  e, nello stesso tempo,  a fornire indicazioni non banali per orientarsi in un'epoca tumultuosa e incerta come la nostra. Un periodo in cui la società - noi tutti -  ha finalmente