complessità

Mondofollie

27 Luglio 2022 Tag:, , , , , ,
Le pazzie di cui è, purtroppo,  ricco il mondo le conosciamo. La mattana più grande, la guerra, la viviamo quotidianamente, e non solo nelle cronache  dall'Ucraina. Le persone si ammazzano. Quale assurdità maggiore può esserci? Nel pezzo della scorsa settimana, ragionando di Google e altre amenità, abbiamo evidenziato alcune  "sciocchezzuole",  tipiche della nostra epoca; come definirle: pazzie digitali? Oppure mondofollie, riecheggiando il titolo che abbiamo scelto per l'articolo odierno. Staremo  a vedere, in fondo, il pezzo è solo all'inizio. Di sicuro titoli come il nostro andavano molto di moda qualche decina di anni fa. Il cinema di un certo tipo li usava in  grande quantità. Vengono in mente capolavori trash di vario tipo. Non faremo citazioni, in fondo siamo un blog morigerato, e Russ Meyer non ne sarebbe affatto contento. Scherzi a parte:  "le tribolazioni di un cinese in Cina" - e chi ha letto il libretto di Jules Verne ne converrà -  non sarebbero neanche lontanamente assimilabili al percorso complicatissimo, sovente impossibile, cui la "digitalizzazione del mondo" ci sta obbligando, ogni giorno di più. Ritorniamo a capo e citiamo per la seconda volta in due settimane un passaggio contenuto nell'articolo di

Matematici non informatici

23 Marzo 2022 Tag:, , , , , ,
Da quando abbiamo reso il mondo un posto calcolabile alcuni - diremmo i più - si sono convinti che il genere umano per progredire abbia bisogno di informatici, meglio di programmatori. I “developers” -  gli sviluppatori - merce preziosa e richiestissima dalle OTT. Persone che scrivono e testano i codici. Qualcuno direbbe gli algoritmi. Persone in grado di ampliare e rendere sempre più sofisticata la nostra “percezione digitale” del mondo. Qui a bottega non siamo  convinti che la strada da percorrere debba essere per forza questa.  Motivo che ci spinge, facendoci - come sempre -  “aiutare” dai contributi di scrittori, pensatori, giornalisti e scienziati, "illustri",  a provare ad abbozzare un ragionamento diverso. Una riflessione che parte dal concetto di errore. Treccani docet:         
1. Si chiama ERRORE il fatto di allontanarsi, col pensiero o con l’azione, dal bene, dal vero o da ciò che conviene; viene detto errore un peccato, una colpa (scontare i propri errori; un e. di gioventù), 2. oppure un’opinione o un’affermazione contrarie al vero (sei in e. se la pensi così; e. di ragionamento; sono errori di concetto, non di forma), 3. oppure tutto ciò che contrasta con le regole

Utopia oppure la strada per

10 Settembre 2021 Tag:, , , , , , , ,
Parafrasando un capolavoro del rock degli anni '70 che si chiamava proprio "Road to utopia" di Todd Rundgren, proviamo a proseguire nella nostra ricerca sulle parole più o meno usate nei "discorsi" dei contemporanei, e sul loro senso odierno e moderno, iniziata la scorsa settimana. Certamente utopia e' oggi un termine piuttosto raro, desueto, quasi del tutto scomparso dai nostri scritti e dal nostro eloquio. Un tema ricorrente anni fa, e molto presente in documenti, articoli e libri, sin dall'antichità. La ricerca dell'Arcadia, luogo utopico e perfetto, ha riempito tomi su tomi e  rappresenta molto bene il concetto da cui traiamo ispirazione oggi. Fra le numerosissime opere letterarie che la raccontano al meglio, citiamo, una su tutte, il capolavoro di Marquez: "Cent'anni di solitudine", dove il luogo utopico si chiama Macondo e dove a chiamarsi Arcadia - Arcady -  è il protagonista  del romanzo,  che di cognome fa Buendia. Di racconto in racconto, di rappresentazione in rappresentazione, negli ultimi decenni, il termine,  e soprattutto la tensione sociale che ci spingeva - da sempre -   a metterci alla ricerca delle "nostre utopie", sono sparite dalle nostre priorità, risucchiate da tecnicismi e neologismi

I media vouchers e la democrazia dell’informazione

1 Luglio 2021 Tag:, , , , , , , ,
Julia Cagé è una grande sostenitrice dell’intervento pubblico a sostegno dei media. E’ stata ospite del Festival dell’Economia di Trento, dove ha tenuto un seminario dal titolo “I media vouchers e la democrazia dell’informazione”. Il tema come forse alcuni di Voi sanno ci sta particolarmente a cuore (anche con la Q).   Il nostro Marco Dal Pozzo ci studia e ci ha studiato da epoca non sospetta. Nel 2013, al termine di un primo lungo ciclo di ricerche ha pubblicato un e-book sul tema intolato: "1 news, 2 cents la qualità costa. Un modello sociale per l'editoria".  C'è vita sul Marte, persino per il giornalismo. Si potrebbe dire. E dopo che le tesi enunciate dal nostro ricercatore, amico e sodale; sono state ampiamente respinte dal consesso ufficiale e ufficioso dei dotti medici e sapienti della categoria. Finalmente arrivano altre tesi: simili, molto vicine, per non dire uguali e in fotocopia; a quelle del nostro associato. Contenti e per nulla turbati dall'evento, vorremmo ribadire il concetto e per questo Vi proponiamo l’intero resoconto dell’incontro, con Julia Cagè al Festival dell'economia di Trento;  guidato da Alessia Rastelli, giornalista del Corriere della Sera. Per documentare meglio,

Prepararsi all’imprevidibilità (seconda parte)

12 Maggio 2021 Tag:, , , ,
Seconda parte e passaggio conclusivo del nostro lavoro per estratti, segnalazioni, sottolineature e citazioni del webinar del sociologo e filosofo Piero Dominici su "complessità e altri accidenti" (si scherza), registrato il 28 aprile scorso online nell’ambito di una serie di seminari organizzati da WiseTown e Stati Generali dell’Innovazione per la Civic Tech Academy.   L'incontro era intitolato:  “Oltre il cigno nero. Prepararsi all’imprevedibilità”,   un tema che evoca eventi epocali, ma che è  altro, come ci ricorda e precisa "live" il nostro associato e amico Piero Dominici:  "approfitto per ricordare come “Oltre il cigno nero” sia la formula e il titolo, non soltanto di numerose conferenze da me tenute negli ultimi anni, ma anche, e soprattutto, il titolo della prossima monografia scientifica (con prefazione di Edgar Morin) di prossima pubblicazione".  A questo proposito per aprire questa seconda e conclusiva parte del post,  abbiamo pensato di citare proprio il gigante francese della filosofia contemporanea,  proponendoVi un sua riflessione sulla complessità estratta dal saggio pubblicato in Italia per Raffaello Cortina editore:  "La via per l'avvenire dell'Umanità" , grazie dell'attenzione, buona lettura e a presto ;)        

 

Il pensiero politico