Il cambio al vertice delle Ferrovie dello Stato non è solo una nomina societaria. Con Gianpiero Strisciuglio nuovo amministratore delegato e direttore generale, il gruppo pubblico che controlla treni, rete, logistica e grandi opere entra in una fase decisiva: il triennio 2026-2028 sarà quello in cui cantieri, puntualità, investimenti e qualità del servizio dovranno trasformarsi in risultati visibili per passeggeri e imprese.
La decisione è arrivata il 13 luglio 2026, dopo la nomina del nuovo consiglio di amministrazione da parte dell’assemblea degli azionisti. La presidenza resta a Tommaso Tanzilli, mentre al nuovo AD sono state attribuite anche le funzioni di direttore generale. La formula scelta da FS parla di continuità nelle deleghe e nei poteri, ma il segnale è chiaro: il dossier trasporti torna al centro proprio mentre l’Italia deve chiudere opere, gestire l’aumento della domanda ferroviaria e contenere i disagi legati ai cantieri.

La nuova governance FS e il nodo della continuita
Il nuovo consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane resterà in carica per il triennio 2026-2028. Oltre a Tanzilli e Strisciuglio, ne fanno parte Pietro Bracco, Franco Fenoglio, Silvia Marzot, Loredana Ricciotti e Daniela Rota. La composizione del board è rilevante perché FS non è una società qualunque: è una delle principali leve industriali pubbliche del Paese, con effetti diretti su mobilità quotidiana, logistica, turismo e filiere dei lavori pubblici.
Strisciuglio arriva alla guida del gruppo dopo esperienze interne pesanti, prima in RFI e poi in Trenitalia. Questo conta perché i due fronti più delicati sono esattamente infrastruttura e servizio: da un lato binari, stazioni, tecnologie e manutenzioni; dall’altro treni, frequenze, assistenza, informazione ai viaggiatori e gestione delle emergenze. La scelta di un profilo già dentro il perimetro ferroviario riduce i tempi di apprendimento, ma alza anche l’aspettativa sui risultati.
La parola “continuità” non significa immobilità. Nel caso FS indica che il nuovo amministratore delegato riceve poteri in linea con il management precedente, senza una rottura formale nella catena decisionale. Per cittadini e aziende, però, la domanda è più concreta: se i cantieri restano aperti, se le linee sono sature e se alcune tratte subiscono ritardi ricorrenti, il cambio di vertice sarà valutato sui tempi di risposta, non sulle formule di governance.
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Cosa puo cambiare per treni, cantieri e investimenti
Il primo effetto da osservare riguarda la macchina degli investimenti. FS è coinvolta in opere ferroviarie e tecnologiche che incidono sulla capacità della rete, sulla sicurezza e sulla qualità del servizio regionale e ad alta velocità. Le priorità sono note: completare i cantieri nei tempi, ridurre le strozzature, migliorare l’informazione durante le interruzioni programmate e rendere più leggibile il rapporto tra lavori in corso e benefici futuri.
Per i passeggeri, il punto sensibile resta la prevedibilità. Un treno in più o un nuovo collegamento hanno valore solo se il servizio regge nelle giornate difficili: scioperi, guasti, caldo, lavori estivi, affollamento nelle stazioni, coincidenze perse. La nuova guida dovrà quindi misurarsi con una richiesta semplice ma ambiziosa: meno annunci generici e più puntualità operativa, soprattutto sulle tratte pendolari dove il disagio si ripete tutti i giorni.
Per le imprese, invece, il tema è la logistica. Il gruppo FS non vive soltanto di viaggiatori: merci, porti, intermodalità e collegamenti con i corridoi europei sono una parte strategica della partita. In un’economia esposta ai costi dell’energia e alle tensioni sulle catene globali, una rete ferroviaria più efficiente può ridurre tempi, congestione stradale e dipendenza dal trasporto su gomma. Ma qui il risultato non si misura con gli annunci: servono capacità disponibile, affidabilità e coordinamento con terminali e aree industriali.

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Conclusioni finali
La nomina di Gianpiero Strisciuglio ad amministratore delegato e direttore generale del Gruppo FS apre una fase di continuità formale ma di forte pressione pratica. Il nuovo vertice dovrà dimostrare che la conoscenza interna del sistema ferroviario può tradursi in decisioni più rapide, cantieri meglio governati e servizi più affidabili.
Per chi viaggia, il cambiamento sarà reale solo se si vedrà nei tempi, nelle informazioni e nella gestione dei disagi. Per l’economia, conterà la capacità di trasformare investimenti e opere in una rete più utile a persone, territori e merci. Il nuovo board ha tre anni davanti, ma la verifica pubblica comincia subito, dal prossimo ritardo e dal prossimo cantiere.
Fonti: Google News Italia, radar notizie del 14 luglio 2026; ANSA, Fs, l’assemblea nomina il nuovo cda e indica Strisciuglio come a.d.; Ferrovie dello Stato Italiane, Gruppo FS: Gianpiero Strisciuglio nominato Amministratore Delegato; FSNews, Gruppo FS, Assemblea nomina il nuovo CdA; Rai News TGR Puglia, Ferrovie, il barese Gianpiero Strisciuglio è il nuovo amministratore delegato.

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